ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.
![]()
Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti.
la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli
utente anonimo in arrestato l'ex sinda...
utente anonimo in pastori tedeschi da ...
giorossetti in denuncia per svignan...
Assise della città di Napoli
blog di Franco Mennito
blog di marco
blog nunzia lombardi su msn
blog paolo chiariello
buon senso
comitato allarme rifiuti tossici
comitato Lo Uttaro caserta
fai la notizia
franco spinelli
giuseppe messina
la tenda di Pomigliano
la verità delle contrade
lago patria
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
11 settembre
abi
acerra
acqua
acquila
agrimonda
aldo masullo
allende
ambiente
ambiente italia
ambiente life
americani
anno zero
antimafia
arpac
arrestato
assise
astir
avellino
avv armano
balle
bassolino
berlusconi
bernardo iovine
bertini
best pratice
bisceglia
bonifiche
borselino
boscofangone
brindisi
bruscino
buone pratiche
calabricitto
camorra
campania
campania infelix
casal
casamarciano
caserta
catenacci
cava
cdr
ceneri
cesaro
chiaiano
cile
cip 6
compensazoni
connection
connet
corte conti
cray valley
cuma
decreto
decreto 90
depuratore
diabete
diossina
discarica
durata vita
ecoballe
ecologia
ecologia bruscino
ecologia campania
ecomafie
emergenza
espresso
farmaci
ferrandelle
fibe
finita emergenza
forlì
fusti
ganapini
gentilini
geremia cavezza
giugliano
grillo
guardia forestale
impregilo
inceneritore
insalubre
intercettazioni
interporto
iovene
istat
lo uttaro
malformazioni
marcianise
marfella
marigliano
marinelli
marletta
ministro
miuli
nato
nocera
nola
nunzia lombardi
ord 97
ord 99
ortolani
ospedale
paenzano
palazzo marigliano
paolo russo
pcb
pecorario scanio
pellini
pianura
pignataro
pil
pm napoli
politica
presentazione
procura speciale
rabitti
radicali
rainews
recam
report
ricerca scientifica
riduzione
rifiuti
rifiuti speciali
rifiuti tossici
rifiuti zero
rifkin
rinaldi
rompiballe
s tammaro
saba
san giorgio a cremano
san tammaro
santarcangelo
santoro
scontri marigliano
scorie
sentenza
servizi segreti
sita
sodano
somma vesuviana
speranza
sprechi
statistiche
sterilità
sub commissario
taranto
termovalorizzatori
terzigno
traffico internazionale
tufino
tumori
veolia
vermi
via vignariello
zanotelli
visitato *loading* volte
L'ex sede della Recam, poi incendiatasi
NAPOLI — Ha continuato ad assumere e concedere consulenze mentre già i bilanci erano in rosso, fino ad arrivare alla voragine record di 17 milioni. La ex Recam, neonata Astir, nel 2008 ha infatti speso poco meno di 280.000 euro per l'affitto e 222.173 euro di consulenze. Suddivise, queste ultime, tra quelle tecniche (58.140 euro), fiscali (40.040 euro), legali (64.063 euro) e non meglio specificate (59.930 euro). Tanti consulenti non hanno peraltro evitato che i vertici dell'azienda rinvenissero l'insopprimibile esigenza di rivolgersi anche a un bel numero di collaboratori esterni.
Cda e compensi - Sempre nel 2008, infatti, il conto economico registra una spesa pari a 100.199 euro, sotto questa voce. Qualcosa in più — 106.605 euro — se ne è andata per i compensi ai consiglieri di amministrazione. Sessantamila euro sono stati pagati ai membri del collegio sindacale. Circa undici milioni l'ammontare complessivo per stipendi e salari. Le «spese telefoniche» hanno assorbito 52.072 euro, nel 2008. Nello stesso periodo, gli interessi di mora per sanzioni non pagate sono costati alla società della Regione Campania 899.521 euro e spiccioli. Tra le voci di spesa più consistenti, 598.419 euro per «smaltimento rifiuti speciali». È la somma che la società — nata nel 2003 dalla collaborazione della Regione Campania e di Italia Lavoro — ha pagato a terzi affinché provvedessero allo smaltimento dei rifiuti speciali. Quelli che i lavoratori della Recam non potevano trattare, non avendo la società mezzi ed attrezzature idonei a questo scopo, nonostante avesse anche stipulato una convenzione col Commissariato alle Bonifiche, per interventi nel sito di interesse nazionale Litorale Domizio Flegreo ed Agro Aversano.
Auto e camion - Per il noleggio degli automezzi la ex Recam ha speso 82.241 euro nel 2008. Circa la metà per l'affitto delle auto. Se si passa dal particolare al generale, i numeri della situazione patrimoniale relativa allo scorso anno sono impietosi e raccontano il tracollo meglio di ogni altra parola. Totale attività: 7.541.599. Totale passività: 24.632.773. Perdita d'esercizio: 17.091.174. Qualora poi dalla sintesi dei numeri si vada alla lettura dei verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale negli ultimi due anni, si apprende che quello della Recam è stato un naufragio annunciato con largo anticipo.
Collegio sindacale - Scrivono per esempio, il 6 settembre 2007, Stefano Riccio, Franco Bucci e Franco Grimaldi, membri del collegio sindacale. «Ad oggi la società risulta avere debiti pregressi verso l'erario e la previdenza per circa 8.210.000 euro». Incalzano: «Recam inoltre risulta avere 500.000 euro di debiti nei confronti dei fornitori e una esposizione con le banche di circa 2 milioni di euro». Il che, tuttavia, non impedisce alla compagine, guidata all'epoca da Michele Raccuglia, di incrementare il numero dei dipendenti e dei consulenti. Erano 413 il 1 giugno 2007: 5 dirigenti, un quadro, 65 impiegati, 333 operai, una collaborazione continuativa a progetto, 8 contratti di prestazione d'opera. Tre mesi più tardi, il 1 settembre 2007, diventano 417: un operaio in meno, ma quattro collaboratori a progetto in più e un altro contratto di prestazione d'opera. Il 30 giugno 2008 salgono a 438, così divisi: 6 dirigenti, zero quadri, 75 impiegati, 347 operai, 3 Co.pro., 7 con contratto di prestazione d'opera. I debiti Inps, in quella stessa data, sono 5.354.388. Fin qui i conti in rosso. Il bilancio ambientale non è migliore. I 52 chilometri di Regi lagni affidati alla Recam continuano ad essere in gran parte una discarica a cielo aperto, complice la mancata sorveglianza del territorio, da parte dello Stato, per cui gli inquinatori tornano a sporcare anche i tratti ripuliti dagli operai. Le prime bonifiche nel sito di interesse nazionale Litorale Domizio Flegreo ed Agro Aversano - affidate in gran parte alla Jacorossi spa e in misura minore alla Recam - partono solo ora.
Fabrizio Geremicca
31 marzo 2009