ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.
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Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti.
la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli
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per sottoscrivere il seguente appello inviate una mail con oggetto: ADERISCO a beni_comuni@libero.it Napoli, 19 novembre 2009 Acqua privatizzata “MALEDETTI VOI….!” Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!” Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua . Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano. E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business. A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “ Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato. Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni. Per questo chiediamo: AI CITTADINI di -protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari; -creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale; -costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua. AI COMUNI di -indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua; -dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’; -fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE. LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE . AGLI ATO -ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini. ALLE REGIONI di -impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia; -varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua. AI SINDACATI di -pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua; -mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua. AI VESCOVI ITALIANI di -proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27); -protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi . ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di -informare i propri fedeli sulla questione acqua; - organizzarsi in difesa dell’acqua. AI Partiti di - esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua; -farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini. L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.” Alex Zanotelli
MEIC e FUCI
COMUNICATO STAMPA
Sostegno al referendum consultivo per l’acqua pubblica
Il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) e la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) sostengono, e invitano a sostenere, il referendum consultivo per l’acqua pubblica, che si terrà a Nola il prossimo 21 dicembre 2008.
La FUCI, particolarmente sensibile a livello nazionale e locale al tema dei beni comuni, è parte attiva del Comitato Civico per la Difesa del Diritto all’Acqua di Nola sin dalla sua costituzione, consapevole che l’acqua è un bene comune appartenente alla collettività, indispensabile per la vita, inalienabile e quindi non assoggettabile a regole di mercato.
L’appuntamento referendario, che segue al laborioso e meritorio percorso di sensibilizzazione ed impegno concreto, promosso sul tema in maniera trasversale dalle associazioni componenti il comitato civico, ha in sé un importante valore morale* che non deve sfuggire ai cittadini di Nola.
Votare “SI” al referendum del 21dicembre significa non soltanto esercitare il proprio diritto ad esprimere una posizione netta a favore della gestione pubblica del servizio idrico integrato, ma anche lanciare un segnale costruttivo di vivace partecipazione democratica e diretta alla vita della propria città.
*cfr documento allegato Nola, lì 13 dicembre 2008
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Allegato al comunicato stampa
CONTRIBUTO ALLA RIFLESSIONE
Estratto dell’Omelia di S.S. Benedetto XVI
Loreto, 2 settembre 2007
“Seguire Cristo, cari giovani, comporta inoltre lo sforzo costante di dare il proprio contributo alla edificazione di una società più giusta e solidale, dove tutti possano godere dei beni della terra. So che molti di voi si dedicano con generosità a testimoniare la propria fede nei vari ambiti sociali, operando nel volontariato, lavorando alla promozione del bene comune, della pace e della giustizia in ogni comunità. Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra. Serve un sì deciso alla tutela del creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile. Per questo ho apprezzato l’iniziativa della Chiesa italiana di promuovere la sensibilità sulle problematiche della salvaguardia del creato fissando una Giornata nazionale che cade proprio il 1° settembre. Quest’anno l’attenzione è puntata soprattutto sull’acqua, un bene preziosissimo che, se non viene condiviso in modo equo e pacifico, diventerà purtroppo motivo di dure tensioni e aspri conflitti”.
NAPOLI (13 novembre) - Acqua inquinata dai rubinetti. Per questo 11 famiglie americane che risiedevano nel Casertano, a Casal di Principe, saranno trasferite in nuovi alloggi, a Gricignano, nella base della US Navy. Ad annunciarlo il Comando della Marina militare statunitense (Nsa) di Napoli che ha attestato presenza di «percentuali inaccettabili di sostanze chimiche solventi nell'acqua di rubinetto delle loro abitazioni».
L'acqua inquinata era stata già identificata due mesi fa in tre case di Casal di Principe in un controllo effettuato su 166 case. Successivamente, è stata analizzata l'acqua del rubinetto di altre undici abitazioni date in fitto a personale statunitense, e situate nel raggio di 1,5 km dalle tre abitazioni: anche qui le analisi chimiche hanno rilevato la presenza di sostanze chimiche solventi.
Non sussiste alcun motivo, dice il Comando, per cui anche altre famiglie che risiedono nella zona di Casal di Principe debbano essere trasferite immediatamente. Ma intanto sono tantissime le richieste di controlli che proprio i militari americani stanno avanzando all'ufficio alloggi del Comando.
Complessivamente sono circa 1500 le residenze del soldati statunitensi in Campania: abitazioni che nell'arco dell'intera durata dello studio - che è partito la scorsa estate in seguito al riacutizzarsi dell'emergenza rifiuti - saranno sottoposte a controllo.
tratto da
www.ilmessaggero.it/articolo.php