ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.

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Utente: nunzia1978
Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti. la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli

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domenica, 21 giugno 2009
aperta la discarica di Terzigno

Aperto il primo lotto della cava. In attesa della totale apertura dell’impianto, vengono raccolte le prime tonnellate di rifiuti. Dopo un attento collaudo e le giuste accortezze, quattro giorni fa è stato aperto il primo lotto della cava di via Nespole della Monaca, in località Pozzelle. Rispettata, quindi, la data fissata da Bertolaso. L’attività di raccolta, in questi primi giorni, in attesa dell’apertura completa e definitiva, si è svolta senza particolari problemi. La struttura, che ha una capienza totale di circa 600 tonnellate, accoglierà, per ora, 20 tonnellate al giorno. I lavori, intanto proseguono e per la fine del mese si dovrebbe raggiungere l’obiettivo della messa in funzione del secondo lotto. La discarica, inoltre, dovrebbe accogliere le polveri provenienti dall’inceneritore di Acerra, in modo da far abbassare, secondo Bertolaso, i costi di smaltimento. La cosa strana, che risalta agli occhi di molti, è la mancata presenza di ogni tipo di manifestazione contro la nuova struttura, nessun ambientalista o simile ha fatto sentire la propria voce. Le polemiche, però, non sono mancate. Infatti, per terminare lo scavo sono state usate alcune cariche di esplosivo, il cui boato è arrivato fino alle vicine abitazioni, creando delle crepe nelle pareti. Immediate le denuncie dei proprietari. Altro fattore da aggiungere è la scoperta di alcuni reperti archeologici, che con molta probabilità rallenteranno i lavori. Nonostante alcuni intoppi, l’attività di raccolta del nuovo "mostro", in attesa di completamento, ha comunque preso il via. Autore: Raffaele Isernia

Postato da: nunzia1978 a 16:10 | link | commenti (5)
terzigno


Commenti
#1    30 Giugno 2009 - 00:19
 
Anche io mi chiedo dove sono finiti tutti coloro che protestavano contro la riapertura delle discariche: cosa è successo? Perchè non si provvede ad incentivare la raccolta differenziata?
utente anonimo

#2    04 Luglio 2009 - 18:25
 
Legambiente Campania è l'unica associazione Ambientalista che stà ricorrendo in giudizio contro il commissariato per la scelta del sito in area protetta, in area SIC ed in area ZPS (sito importanza comunitaria--direttiva Habitat CEE)(Zona di protezione speciale direttiva uccelli CEE).
utente anonimo

#3    09 Luglio 2009 - 13:54
 
E' strano nessuno protesta pr l'apertura della discarica ma fondamentalmente per il conferimento nella discarica delle ceneri tossiche del bruciatore di Acerra.
La maggioranza che ha fatto del NO ALLA DISCARICA un suo cavallo di battaglia è ormai ai piedi del PADRONE ma l'opposizione dove si è rintanata?
Popolo strano quello di Terzigno non ama il proprio territorio la propria casa ma fondamentalmente non ha a cuore la salute dei propri figli, proprio come i camorristi .
Ma poi infine dove sono i giudici l'apertura della discaric a a Terzigno nel Parco del Vesuvio va contro la Costituzione a numerose leggi nazionali e internazionali, qundo questi soggetti si renderenno conto che la legge deve essere uguale per tutti e che non c'è alcuna persona al di sopra della legge del popolo.
Mi sembra che tutti dal padrone a tutti i servi stanno aspettando la sentenza del 2SANTO VESUVIO"
Ciao
utente anonimo

#4    28 Luglio 2009 - 11:39
 
Io sono di Terzigno, quando ce ne è stato bisogno sono sceso in piazza, ho manifestato, ho partecipato ai cortei, ai picchetti, come tanta e tanta altra gente di Terzigno, a differenza magari delle comunità limitrofe come Boscoreale o Boscotrecase che penso il problema sia anche più serio vista la distanza dalle discariche.
Perchè non c'è più voce contro la discarica? Perchè è giunta la rassegnazione!
Quando chi doveva sposare la giusta causa contro una discarica criminale in un Parco Nazionale (sottolineo NAZIONALE), ha ritenuto che fosse motivo di sviluppo e rinascita economica; quando a livello nazionale ti minacciano di non poter esprimere in modo civile il proprio dissenso in piazza, allora tutto finisce.
In fondo la gente comune ha bisogno di essere guidata, ma purtroppo questo non c'è stato.
La gente comune vede soltanto tutt'intorno l'ipocrisia del caso.
Una cosa però che davvero mi indigna è questa: continuare a leggere ogni tanto sui giornali che l'Ente Parco promuove ancora iniziative; che fa questo, fa quell'altro, promuove percorsi, prodotti.........etc etc
Capisco che i progetti sono finanziati con fondi comunitari, quindi sono soldi che circolano, ma onestamente è davvero stridente e retorico leggere che si è aperto un percorso nel Parco Nazionale del Vesuvio, Parco ormai noto solo per la munnezza.
Qualche tempo fa leggevo sul sito dell'Ente che erano stati liberati due gheppi nell'area del Parco, domanda: dove si andranno a cibare i due gheppi pagati anche con le nostre tasse? non era meglio liberare due gabbiani che sicuramente sono piu pratici di tali habitat?
utente anonimo

#5    05 Agosto 2009 - 17:58
 
Sono Anna Guadagno. Ho letto l' articolo e i pochi commenti. Non ho letto un nome, solo l' articolo è firmato. Forse il problema di Terzigno è proprio questo. Per combattere la discarica basterebbe che Pasquale chiedesse al commissario cosa sta accadendo. Basterebbe che maria insieme alle sue amiche andasse dai vigili a pretendere che le giostrine vengano aggiustate o chiuse. Basterebbe che Giuseppe insieme alla moglie si rifiutasse di portare i loro figli su giochi a pagamento che abusivamente hanno occupato il suolo pubblico e per di più in un' area protetta. Basterebbe che Rosa suonasse un sonoro schiaffo al figlio che getta la carta del gelato a terra, sonoro deve essere perchè sia di insegnamento non solo ai figli , ma anche alle tante mamme che buttano in pineta fagotti interi. Basterebbe che i genitori del Plesso Allocca rifiutassero a settembre i doppi turni e chiedessero al preside di consegnare i locali che, da anni si sà, toccano alla scuola. Basterebbe chiedere insomma che i nostri diritti cominciassero ad essere conosciuti, riconosciuti e rispettati. Basterebbe smettere di pensare che non si può cambiare e cominciare ad agire da cittadini e smetterla di vivere come plebaglia al servizio del signorotto di turno. Malgrado tutto io ci credo ancora. E non mi rassegno. A costo di sembrare ridicola. Io il mio NO alla discarica, a tutte le discariche, io lo grido ancora. Non ci sto ad annegare nella monnezza. Non ci sto a morire per l' indifferenza o l' indolenza dei più. Per combattere la discarica basta cominciare a dire ad alta voce quello che si pensa. Basta firmare quello che si scrive.
utente anonimo

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