ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.

Eccomi

Utente: nunzia1978
Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti. la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli

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martedì, 30 dicembre 2008
PER ACERRA NON SARA’ UN BUON NATALE

PER ACERRA NON SARA’ UN BUON NATALE
NON CI PIACE IL PANETTONE DI BERLUSCONI E BASSOLINO
Un altro anno si avvia alla conclusione e pare che Berlusconi, con l’ausilio dell’esercito e con la complicità della politica regionale sempre più inaffidabile sul piano nazionale ed internazionale, voglia accendere l’inceneritore prima di Natale.
Intanto la raccolta differenziata non decolla in Campania e nella nostra città.
Nessun comune è stato commissariato sebbene siano trascorsi gli ennesimi 90 giorni previsti
I Decreti d’urgenza, la cui incostituzionalità comincia ad essere dichiarata, sono serviti solo ad imporre la riapertura del cantiere dell’inceneritore di Acerra e mega discariche nocive e pericolose passando sulla pelle dei cittadini.
Non solo: ad Acerra si è stati capaci di bloccare anche l’iniziativa dal basso di comitati, movimenti e cittadini che, esperienza unica in Italia, da mesi hanno avviato spontaneamente la differenziazione e il conferimento dei materiali.
L’inceneritore non si combatte con le parole, ma con le alternative serie e credibili: è inaudito che in tutti questi anni non si sia riusciti a dare una risposta concreta alle richieste dei cittadini e che la delibera “Rifiuti Zero” resti inattuata nei cassetti di qualche zelante amministratore.
Dei progetti faraonici non resta che carta straccia da mandare all’inceneritore del Pantano.
NON CI RASSEGNIAMO
CHIEDIAMO L’AVVIO IMMEDIATO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA AD ACERRA ED IN CAMPANIA
SEPARANDO DA SUBITO LA FRAZIONE SECCA DA QUELLA UMIDA
Occorre rompere il silenzio omertoso della politica cittadina sull’annunciato avvio dell’inceneritore di Acerra e smascherare la truffa che un ceto politico ormai inaffidabile sta perpetrando ai danni dei cittadini campani oberati di imposte e tasse senza alcun servizio che possa definirsi tale.
Mentre si invocano ristori e compensi, e si continuano a scoprire in tutta la regione discariche di rifiuti tossici e pericolosi che prima o poi qualcuno dirà che possono essere bruciati, si tace sulle mancate garanzie per la nostra salute. Che fine hanno fatto le 27 prescrizioni?
Della bonifica del territorio, mille volte annunciata e servita solo per aumentare clientele e sperperare denaro pubblico, non c’è traccia: i nostri pozzi continuano ad essere avvelenati, l’agricoltura è allo stremo, nulla si sa delle indagini richieste sul sangue e sul latte materno contaminati.
Se per la politica è il momento del silenzio, per proteggere gli affari e farsi reciproche promesse, noi non siamo disposti a tacere e continueremo a denunciare il grande imbroglio rappresentato dall’inceneritore di Acerra e la grande truffa dell’incenerimento dei rifiuti e delle mega discariche, e continuo sarà il nostro impegno per una piano regionale fondato su riduzione, riuso, raccolta differenziata e riciclaggio.

MARTEDI’ 23 DICEMBRE ALLE ORE 17,00 TUTTI IN PIAZZA DUOMO
 INSIEME ALLE COMUNITA’ CHE LOTTANO CONTRO LE MEGA DISCARICHE PER L’IMMEDIATO AVVIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E PER RIBADIRE IL NOSTRO
NO ALL’INCENERITORE

Invitiamo tutti a partecipare portando simbolicamente con sé plastica e carta differenziati in sacchetti trasparenti, come segno della volontà dei cittadini di uscire dall’emergenza in modo definitivo e senza scorciatoie ingannevoli che mettono in pericolo la salute nostra e dei nostri figli.
Comitato Contro il Mega Inceneritore di Acerra
Comitato Donne 29 Agosto
Amici di Beppe Grillo di Acerra

Postato da: nunzia1978 a 21:15 | link | commenti (1)
inceneritore, acerra

e se i rifiuti speciali sbarcassero ad Avellino


sapete cosa osservo in provincia di Avellino, dove mi reco abbastanza spesso? cumuli di terra (da lontano sembra terra, argilla e fango) pneumatici bruciati...
possibile che il traffico di rifiuti industriali si stia spostando verso l'irpinia?
monitoriamo quelle zone, non permettiamo che anche lì accada quello che è accaduto dalle nostre parti.

Postato da: nunzia1978 a 20:32 | link | commenti (1)
avellino, rifiuti speciali

Ecco come abbattere del 97% la diossina in 16 mesi


Ci indigna il fatto che che si sollevino polemiche politiche sui limiti alla diossina quando invece dovrebbe preoccupare la situazione alimentare e sanitaria a Taranto, a cui la legge regionale cerca di dare una prima e significativa risposta.
13 novembre 2008 - Peacelink (Alessandro Marescotti & Biagio De Marzo)

Al Ministro dell'Ambiente

Gentile Ministro Stefania Prestigiacomo,
non comprendiamo l'allarme generato dalla legge regionale che la Regione Puglia si appresta a varare per limitare le emissioni di diossina. Essa prevede nient'altro che l'applicazione degli obiettivi europei fissati con il Protocollo di Aarhus recepito con legge 125/2006. Essa prevede inoltre che le emissioni di diossina a Taranto rikmangano sotto il limite in vigore già da tempo in Friuli Venezia Giulia. Se l'eguaglianza garantita dall'articolo 3 della Costituzione ha un senso, questo diritto deve valere anche per la Puglia e per Taranto, i cui cittadini dovrebbero quindi godere di pari dignità e pari diritti.

Ci indigna il fatto che che si sollevi un polverone di polemiche politiche sui limiti alla diossina quando invece dovrebbe preoccupare la situazione alimentare e sanitaria a Taranto, a cui la legge regionale cerca di dare una prima e significativa risposta.

MA ARRIVIAMO A QUELLO CHE CI PREME COMUNICARE: ECCO TECNOLOGIE E TEMPI PER RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO DELLA RIDUZIONE DELLA DIOSSINA FISSATA DAL PROTOCOLLO DI AARHUS.

Inviamo a Lei a agli organi di stampa la scheda tecnica di un tipo di tecnologia che in 16 mesi può ridurre la diossina del 97%. Se fin da subito il gruppo Riva decidesse di ordinarla, sarebbero ampiamente rispettati sia i limiti della legge regionale sia la scadenza ultima che essa prevede.

Vi sono anche altre tecnologie disponibili ma le inviamo questa scheda tecnica per facilitare un ragionamento oggettivo e basato sui benefici derivanti dalle migliori tecnologie disponibili. Il nostro è quindi una proposta di ragionamento su dati oggettivi e realistici.

Legga la tempistica della scheda tecnica allegata. Legga il dato della riduzione dei PCDD/PCDF (che sono le diossine e i furani). Lei conoscerà l'inglese e le sarà quindi agevole comprendere a colpo d'occhio che ogni allarme suscitato dalla legge è completamente infondato.

Le emissioni di diossina con tecnologie simili a quella che le inviamo in allegato sarebbero ridotte a 0,1 nanogrammi a metro cubo, contro i circa 7 nanogrammi a metro cubo emessi attualmente dall'Ilva. Cosa prevede la legge regionale? Prevede un limite di 0,4 nanogrammi a metro cubo.

La legge regionale prevederebbe questo traguardo entro la fine del dicembre 2010. La tecnologia di cui parliamo si può montare e far funzionare entro la fine del marzo 2010. Del resto l'Ilva, come aveva comunicato alla Regione Puglia, ha già inviato propri tecnici a prendere visione di tecnologie simili a quelle che le inviamo in allegato. Il problema è solo di volontà politica essendo i costi ampiamente ammortizzabili: del resto non si vede perché se ne debbano far carico le acciaierie nel resto d'Europa e non anche quella di Taranto.

Non è quindi vero che chiuderebbe l'Ilva se venisse applicata la legge. Anzi, aumenterebbe il personale occupato per via di questo nuovo impianto da realizzare e gestire.

Anche l'obiettivo di rimanere sotto il limite di 2,5 nanogrammi a metro cubo non è utopistico. Anzi: è già stato raggiunto dall'Ilva nel giugno 2008. E' stato sbandierato ai quattro venti. E ora che si chieder di renderlo continuativo perché diviene un problema?

La sperimentazione di aggiunta di urea nel giugno 2008 può essere resa stabile in poco tempo con un apposito impianto la cui realizzazione occuperebbe mano d'opera attualmente parcheggiata in cassa integrazione.

Non comprendiamo quindi perché fissare questo obiettivo per il 1° aprile 2009 sia così drammatico: cinque mesi di tempo sono più che sufficienti per raggiungere e stabilizzare un obiettivo del resto già raggiunto nel giugno 2008!

Gentile Ministro, PeaceLink (assieme ad AIL Taranto e Comitato per Taranto) le aveva scritto lo scorso 31 ottobre per invitarla a "gareggiare" con il presidente Vendola nella riduzione della diossina. Avevamo scritto a lei e a Vendola: "Vi invitiamo a competere non nel lanciarvi accuse ma nella soluzione del problema. Vi diciamo questo: chi risolverà il problema diossina a Taranto acquisirà un merito indiscusso e lascerà una traccia duratura".

E' questa la sfida che le lanciamo perché i cittadini di Taranto sono ormai al limite della sopportazione. Spero che lei saprà raccoglierla in quanto la salute non è di destra o di sinistra: a Taranto si ammalano per diossina anche persone che votano per lei.

In attesa di una sua cortese risposta, le inviamo i nostri più cordiali saluti

Prof. Alessandro Marescotti
Presidente

Ing. Biagio De Marzo
portavoce PeaceLink - nodo di Taranto

Postato da: nunzia1978 a 20:31 | link | commenti
diossina

domenica, 28 dicembre 2008
ato 3 riunione

Domani, lunedì 29 dicembre, alle ore 16.30 è convocata l'assemblea dei sindaci dell'Ato3 Campania, presso la sede del Consiglio Regionale al Centro Direzionale isola F/13 - Napoli.

A quanto siamo riusciti a sapere, all'ordine del giorno c'è l'approvazione del verbale della seduta precedente (che risale al 1 agosto 2008) e la discussione riguardante l'importante sentenza della Corte Costituzionale n. 335/08 sull'illegittimità della quota di tariffa riferita alla depurazione delle acque.

Per vigilare e monitorare l'attività dei rappresentanti dei nostri Comuni nell'Ato, è importante la presenza di tutti i comitati della rete civica Ato3.

cari saluti,
Gianluca Napolitano
(Comitato civico per la difesa del diritto all'acqua - Nola)

--

Postato da: nunzia1978 a 20:59 | link | commenti

giovedì, 25 dicembre 2008
H2O ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA di Rosaria Ruffini




Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.

Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%.

Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.

La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri.  L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno puo' appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca.

Postato da: nunzia1978 a 16:22 | link | commenti (4)

venerdì, 19 dicembre 2008
balle di indumenti: arresti

MARIGLIANO - I carabinieri del Noe di Napoli hanno arrestato questa mattina 20 persone ritenute appartenenti ad un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti che venivano incendiati nelle campagne del napoletano e casertano.

7 impianti produttivi ed 8 autocarri sequestrati: è il bilancio dell’operazione dei carabinieri per la tutela dell’ambiente contro un traffico illecito di rifiuti speciali costituiti da indumenti, scarpe, oggetti di plastiche, i cui scarti venivano poi abbandonati e dati alle fiamme nella campagne di Afragola, Arzano, Caivano e Marigliano.

Questo criminale traffico illecito determinava anche un grave inquinamento dei terreni e delle falde acquifere e l’immissione di sostanze nocive nell’aria. Sono scattati anche sequestri di diverse aziende coinvolte nell’attività illecita.

tratto da www.marigliano.net

Postato da: nunzia1978 a 19:51 | link | commenti (1)

giovedì, 18 dicembre 2008
per l'acqua pubblica: vota si!


MEIC
e FUCI

       COMUNICATO STAMPA

Sostegno al referendum consultivo per l’acqua pubblica

Il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) e la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) sostengono, e invitano a sostenere, il referendum consultivo per l’acqua pubblica, che si terrà a Nola il prossimo 21 dicembre 2008.

La FUCI, particolarmente sensibile a livello nazionale e locale al tema dei beni comuni, è parte attiva del Comitato Civico per la Difesa del Diritto all’Acqua di Nola sin dalla sua costituzione, consapevole che l’acqua è un bene comune appartenente alla collettività, indispensabile per la vita, inalienabile e quindi non assoggettabile a regole di mercato.

L’appuntamento referendario, che segue al laborioso e meritorio percorso di sensibilizzazione ed impegno concreto, promosso sul tema in maniera trasversale dalle associazioni componenti il comitato civico, ha in sé un importante valore morale* che non deve sfuggire ai cittadini di Nola.

Votare “SI” al referendum del 21dicembre significa non soltanto esercitare il proprio diritto ad esprimere una posizione netta a favore della gestione pubblica del servizio idrico integrato, ma anche lanciare un segnale costruttivo di vivace partecipazione democratica e diretta alla vita della propria città.         

*cfr documento allegato                                             Nola, lì 13 dicembre 2008   

------------

Allegato al comunicato stampa

CONTRIBUTO ALLA RIFLESSIONE


Estratto dell’Omelia di S.S. Benedetto XVI

Loreto, 2 settembre 2007


“Seguire Cristo, cari giovani, comporta inoltre lo sforzo costante di dare il proprio contributo alla edificazione di una società più giusta e solidale, dove tutti possano godere dei beni della terra. So che molti di voi si dedicano con generosità a testimoniare la propria fede nei vari ambiti sociali, operando nel volontariato, lavorando alla promozione del bene comune, della pace e della giustizia in ogni comunità. Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra. Serve un deciso alla tutela del creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile. Per questo ho apprezzato l’iniziativa della Chiesa italiana di promuovere la sensibilità sulle problematiche della salvaguardia del creato fissando una Giornata nazionale che cade proprio il 1° settembre. Quest’anno l’attenzione è puntata soprattutto sull’acqua, un bene preziosissimo che, se non viene condiviso in modo equo e pacifico, diventerà purtroppo motivo di dure tensioni e aspri conflitti”.

Postato da: nunzia1978 a 17:50 | link | commenti
acqua, nola

inceneritori

dopo i francesi , ecco i medici inglesi prendere chiarissime e durissime posizioni : da noi devo ridurmi a contestare le portate!
Mentre i francesi e gli inglesi impongono alla poltica lo sopt dagli inceneritori , da noi i Greco (Donato, Venduto o Comprato) ha fatto invece pubblicare sul sito del Ministero della Salute che gli inceneritori fanno bene ,sono ricostituenti e inquinano quanto 4 automobili.
dopo queste affermazioni, condivise da Veronesi, che vuoi sperare?
solo di fare la Specializzazione in IPOCRISIA MEDICA, quando poi li leggi sull'ESPRESSO di qeusta settimana!
cordiali saluti
antonio marfella
il file è nei media

Postato da: nunzia1978 a 17:43 | link | commenti (1)

sabato, 13 dicembre 2008
Centri raccolta rifiuti, revocata delibera Albo gestori

la notizia
Centri raccolta rifiuti, revocata delibera Albo gestori
 

Revocata dall'Albo gestori ambientali la propria delibera 29 luglio 2008 n. 2 recante le regole per l'iscrizione all'Albo da parte dei gestori delle nuove isole ecologiche disegnate da Dlgs 152/2006 e Dm 8 aprile 2008.
La revoca, disposta dal Comitato Centrale in autotutela tramite propria e nuova delibera del 25 novembre 2008 n. 3, è motivata dai vizi di legittimità che hanno colpito il Dm Ambiente 8 aprile 2008, decreto che reca (in attuazione del Dlgs 152/2006) la disciplina dei nuovi centri di raccolta dei rifiuti e sancisce l'obbligo di iscrizione all'Albo gestori, affidando all'Albo medesimo la determinazione dei relativi criteri e condizioni.
In particolare, a sancire l'inefficacia del Dm Ambiente 8 aprile 2008, attualmente sottoposto a procedimenti di revisione, è l'assenza dei necessari riscontri degli Organi di controllo al momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
 

(Vincenzo Dragani)

il commento di Abìndrea

Il Decreto del Ministero dell'Ambiente 8 aprile 2008 (Ministro Pecoraro Scanio, Governo Prodi) aveva semplificato le procedure autorizzative dei centri di raccolta comunali. Il decreto ha consentito finalmente l'apertura in tempi rapidi delle due prime 'isole ecologiche' o 'centri di raccolta' di Napoli, a Ponticelli e ai Colli Aminei, e a cui avrebbero dovuto seguire altre 8 nel prossimo anno.
Per vizi di legittimità del decreto ("assenza dei necessari riscontri degli Organi di controllo al momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale") , lo stesso è stato giudicato inefficace e ciò mette in serio pericolo l'apertura di nuovi centri di raccolta, se non con le procedure più lunghe già previste prima.
Occorrerebbe sollecitare il Ministero dell'Ambiente e il Sottosegretario di Stato all'Emergenza Rifiuti per una nuova legificazione. Inoltre, la rete delle piattaforme di riciclo che sta creando il sottosegretario per remunerare la raccolta differenziata è troppo poco fitta; sarebbe molto più importante, a mio avviso, creare una rete di piattaforme comunali in tutta la regione, anche grazie a forme di sostegno o ad autorizzazioni speciali del sottosegretario. Cosa che forse il sottosegretario non vuole fare perché porterebbe merito politico ai comuni e non soltanto alla sua struttura.
 
Si dirà : "ma non tutti i comuni remunerano la raccolta differenziata portata presso le isole ecologiche, mentre le piattaforme del sottosegretario sì".
D'accordo, ma la carta viene remunerata 2€/quintale presso le piattaforme governative.
Quale cittadino si conserva in casa un quintale di carta per ricevere ben due euro (!) dopo averlo portato a Secondigliano? E poi va a riscuotere all posta quanto ha accumulato?
 
Si dirà: "forse il sottosegretario vuole far ricreare il circuito dei cartonari, quelli che raccoglievano il cartone molto meglio di come fa oggi il Consorzio Napoli 5 insieme ai militari!?" "Quelli sì potrebbero fare diversi quintali in poche ore di lavoro e il cartone viene pagato anche qualcosa in più della carta!"
Purtroppo credo di no, perché anche i "cartonari" mi risulta rischino l'arresto per trasporto illecito dei rifiuti, in virtù delle nuove norme, così come i rigattieri che recuperavano ingombranti abbandonati.

Saluti
Andrea

Postato da: nunzia1978 a 12:57 | link | commenti

mercoledì, 10 dicembre 2008
come smaltire le pile

Entra in vigore il 18 dicembre prossimo - dopo essere stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 19 novembre 2008 - il decreto legislativo n.188 del 20 novembre 2008 che recepisce la direttiva europea 2006/ 66/CE sulla produzione e il riciclo di pile e accumulatori, che abroga la direttiva 91/157/CEE. Il provvedimento - attraverso la definizione di un sistema di regole per la gestione delle pile e degli accumulatori e dei relativi rifiuti - si propone di ridurre al minimo la produzione di rifiuti derivanti dalla dismissione di pile ed accumulatori, favorendo la raccolta dei rifiuti al fine del loro reimpiego, del riciclo o del recupero, contribuendo in tal modo alla tutela, alla salvaguardia e al miglioramento della qualità dell’ambiente. Il sistema è improntato in maniera quasi esclusiva sulla responsabilità dei produttori di pile e di accumulatori ai quali si chiede di sovvenzionare tutte le operazioni, dall’informazione ai cittadini, alla raccolta differenziata dei rifiuti, nonché di finanziare la realizzazione di sistemi di trattamento e di riciclaggio dei rifiuti di pile e di accumulatori. Sono dunque i produttori che d’ora in poi debbono farsi carico in maniera globale di tutti gli oneri inerenti la raccolta, il trattamento ed il riciclaggio delle pile e degli accumulatori siano essi portatili, industriali o di veicoli, in qualunque momento immessi sul mercato. La direttiva prevede disposizioni che disciplinano la raccolta, il ritiro e la produzione di tutti i tipi di pile, fissando obiettivi che devono essere raggiunti a livello nazionale.
Dossier "Nuove regole per smaltire pile e batterie"

Postato da: nunzia1978 a 20:38 | link | commenti

IL NOLANO, TRA CRISI ECONOMICA GLOBALE ED EFFETTI LOCALI

COMUNICATO STAMPA
agli Organi di Infomazione

giovedì 11 dicembre 2008 ore 18,00
l’arca e l’arco edizioni
presenta
IL NOLANO, TRA CRISI ECONOMICA GLOBALE ED EFFETTI LOCALI

ne discutono:
Massimo Lo Cicero, Ugo Marani, Emma Narni Mancinelli

coordina:
Gianfranco Nappi

tel. +39 081 5129196 |  infinitimondi@larcaelarco.com
larcaelarco.com | infinitimondi.net

Postato da: nunzia1978 a 20:34 | link | commenti

martedì, 09 dicembre 2008
referendum acqua a nola

Se sei interessato a prendere parte alla campagna virale in bici che si svolgerà a Nola il 14 dicembre mattina per informare i cittadini dell’imminente referendum in cui verrà chiesto loro “se vogliono o meno che il servizio idrico sia svolto esclusivamente da un ente pubblico” puoi comunicarci la tua adesione inviando una e-mail al seguente indirizzo: globularita@libero.it, oppure un sms al numero 329 2776511.
Sono comunque graditissime le sorprese dell’ultimo minuto ; )
Tuttavia questo ci consentirà di creare una mailing list per aggiornare tempestivamente tutti gli interessati circa gli sviluppi nel corso della pianificazione.
Sarebbe opportuno che comunicassi oltre al nome, il comune di residenza (per essere messo in contatto eventualmente con altre persone provenienti dallo stesso comune), un recapito e-mail e telefono (meglio se anche fisso); non dimenticare di scrivere se verrai munito di bici (SI o NO)
Infatti se hai difficoltà a raggiungerci in bici, comunicandoci la tua intenzione tempestivamente faremo l’impossibile per procurartene una sul posto.

Se hai deciso di venire chiedi ad un amico di farti compagnia: raggiungerci sarà più piacevole.


Se invece vorresti venire ma proprio non puoi, non disperare, ci sono molti altri modi in cui puoi renderti utile: cerca il post dal titolo “come rendersi utili”, troverai tutte le informazioni necessarie.
 
 
http://amicidigrillonola.ning.com/profiles/blogs/per-chi-partecipera-alla

Postato da: nunzia1978 a 17:10 | link | commenti (1)

lunedì, 08 dicembre 2008
In 30 anni Ssn +138% spesa, cresciuta il doppio del Pil

In 30 anni Ssn +138% spesa, cresciuta il doppio del Pil
Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) –


Dal '78, anno di istituzione del Servizio sanitario nazionale, al 2008 la spesa sanitaria è cresciuta del 138,3%, il doppio rispetto all'incremento del Pil. Il dato emerge dal 42esimo rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese. Nel sistema del Welfare, un paragrafo viene dedicato ai 30 anni del Ssn, un anniversario importante che merita "una riflessione su quanto e come la sanità italiana è cambiata in questo arco di tempo". L'evolversi delle dinamiche demografiche ed economiche e il continuo avanzare delle tecnologie - sottolinea il Censis - hanno trainato il trasformarsi delle esigenze di salute dei cittadini. E insieme agli interventi nella gestione organizzativa e finanziaria (su tutte l'aziendalizzazione e la regionalizzazione della sanità italiana), questi fenomeni hanno scandito un susseguirsi di momenti di passaggio, culminati con il federalismo. Con la devolution "si apre un nuovo capitolo, una sfida durissima - per il Censis - sulle implicazioni economiche e finanziarie, che dà visibilità a differenziazioni regionali che hanno radici antiche, e allo stesso tempo sembra creare i presupposti per un loro ulteriore aggravamento".All’avvio nel 1978 del Ssn, universale e pubblico, ma lento e penalizzato soprattutto dal mancato varo dei Piani sanitari - osserva il rapporto - è seguita negli anni '80 la mutazione genetica e culturale della domanda, legata al netto miglioramento della salute degli italiani, alla quale risponde però un sistema di offerta con nodi critici sempre più evidenti. Negli anni '90, prosegue l'analisi del Censis, continua il diffondersi della cultura della salute e si consolida nei cittadini, insieme alla consapevolezza del legame tra benessere e stili di vita e comportamenti preventivi. Sul versante dell'offerta si è trattato di un decennio di forte mutamento organizzativo, soprattutto in termini di razionalizzazione e taglio della spesa, in particolare di quella farmaceutica pubblica. In effetti, le variazioni riscontrate tra il 1994 e il 2004 nella mortalità depurata dall’effetto dell'invecchiamento - rileva il Censis - evidenziano un miglioramento progressivo in tutte le zone del Paese. Emerge però che le situazioni più critiche rimangono collocate al Sud e nelle Isole. E se il sistema, anche nelle zone più disagiate, ha mostrato la capacità sul lungo periodo di adattarsi ai bisogni degli acuti, il cambio di rotta della domanda verso le problematiche legate all'invecchiamento farà sentire il suo peso anche al meridione, rendendo in larga misura insufficienti risposte di sistema non modulate sulle nuove esigenze, conclude l'analisi

Postato da: nunzia1978 a 09:34 | link | commenti

domenica, 07 dicembre 2008
restare per cambiare

 
martedì 9 dicembre 2008
Ora:
18.30 - 21.30
Luogo:
Sala Consiliare
Indirizzo:
Municipio - San Vitaliano

Vorremmo rappresentare agli occhi dei nostri conterranei il segno tangibile di una speranza che crediamo realmente possibile: quella di vivere "puliti" in una terra appestata dalla "monnezza" materiale e civile; quella di abitare la terra che ci ha generato valorizzando le nostre capacità e, attraverso di esse, valorizzare il nostro territorio. Siamo convinti che in fondo basti volerlo. Con coraggio.

Partendo da queste riflessioni stiamo organizzando un convegno di rilievo provinciale, a San Vitaliano (Na) presso la Casa Comunale, per il 9 dicembre, dal titolo RESTARE X CAMBIARE, CAMBIARE X RESTARE: "il nolano tra croci e delizie".

Per questa occasione abbiamo raccolto le testimonianze sia di persone che restano qui ed ora e non scappano nonostante tutte le croci che la nostra terra ci regala (inquinamento, camorra, apatia della società civile e delle istituzioni, disoccupazione, micro delinquenza...), sia di persone che restano qui ed ora in virtù di tutte le ricchezze (clima, storia, tradizione, creatività, paesaggio...) che il territorio ci dona e su cui hanno deciso di investire per promuovere sé stesse e la nostra terra. Vorremmo condividere queste riflessioni con chi, con quotidiana passione, si spende nel sociale per il benessere e la crescita delle nostre città e dei loro abitanti.

Ecco il programma:

Saluti:
dott. Antonio Falcone (Sindaco di San Vitaliano);
Mons. Beniamino Depalma (Vescovo di Nola)

Introduce:
Giovanni Malesci, presidente associazione Populorum Progressio ONLUS

Intervengono:
don Ciro De Marco (parroco SS Vergine del Suffragio di Boscoreale-Marra);
Giuliana Di Fiore (assessore provinciale all’ambiente)
Nunzia Lombardi (autrice libro Campania Infelix)
Giacinto Di Palma ed Alessia De Dura (campioni del mondo 2008 pattinaggio artistico junior)

Conclude:
Francesco Esposito Corcione (presidente cooperativa sociale Populorum Progressio)

Modera:
Annamaria Romano (redazione “Il Paese Futuro”).

Postato da: nunzia1978 a 21:04 | link | commenti

mercoledì, 03 dicembre 2008
bonifica a nola

da il nolano

NOLA - Duecento milioni di euro per la bonifica e la riqualificazione ambientale e la messa in sicurezza delle aree Asi comprese nel Sin “Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano”, che comprende 77 comuni, uno dei 55 siti inquinati di interesse nazionale indicati dall’Arpac. Il protocollo d’intesa è stato firmato stamattina a Napoli presso la Sala del Consiglio del Banco di Napoli, dal commissario straordinario per il consorzio Asi di Napoli Federico Lasco, ed il delegato al commissariato di governo per la bonifica e la tutela delle acque Massimo Menegozzo. Il progetto Asi ecosostenibile ha dunque il via. un piano di investimenti ambizioso che vedrà il Consorzio ASI implementare agglomerati industriali di ultima generazione comprensivi di sistemi integrati per il risparmio energetico, per lo smaltimento dei rifiuti e per l’utilizzo di fonti rinnovabili per la fornitura elettrica alle imprese. “Un passo molto importante è stato fatto oggi - ha dichiarato il Commissario Straordinario Federico Lasco - Finalmente, si è data la giusta considerazione ad un territorio fino ad oggi martoriato ed utilizzato come ‘sversatoio’ illegale. Prim’ancora di procedere alle bonifiche, è necessario rimuovere i rifiuti responsabili dell’inquinamento delle matrici ambientali: ed è proprio questo lo scopo del Protocollo d’Intesa siglato oggi. Un accordo sottoscritto tra le parti secondo il criterio della compensazione dei ruoli e degli impegni. Il Commissariato di Governo per le bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania si assumerà l’onere della rimozione di tutti i rifiuti che rappresentano una minaccia per l’ambiente dei nostri agglomerati, mentre, il Consorzio ASI di Napoli garantirà l’utilizzo dei materiali inerti derivanti dagli interventi di bonifica. Un’operazione - ha concluso Lasco - che per il Consorzio ASI avrà un costo pari a 0”. “Il problema dello sviluppo ecocompatibile - dice il Commissario di Governo per le Bonifiche Massimo Menegozzo - non è un onere ma un’opportunità, il contributo che possiamo dare è la riqualificazione dei siti industriali e l’impiego di materiale inerte sui loro suoli una volta bonificati”. Dal canto suo il Direttore generale del Banco di Napoli Antonio Nucci ribadisce “la massima disponibilità dell’istituto di credito al sostegno di tutte le iniziative che riguardano lo sviluppo e la crescita del territorio”. “Per cui siamo ben lieti - afferma Nucci - di ospitare un evento come la firma del protocollo d’ìntesa tra Asi e Commissariato per le Bonifiche”. Per Andrea Cozzolino Assessore regionale alle Attività produttive della Campania “il protocollo rappresenta il primo passo verso una politica diversa attuata dalla Regione Campania in materia di sviluppo. Infatti, invece di cementificare e sottrarre nuovi suoli all’agricoltura abbiamo scelto la strada della riqualificazione dei siti industriali già esistenti”. Tra i paesi del nolano interessanti all'intervento ci sono oltre ad Acerra e Pomigliano anche Brusciano, Camposano, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Mariglianella, Marigliano, Nola, Roccarainola, San Paolo Belsito, San Vitaliano, Saviano, Scisciano, Tufino e Visciano. Dura la replica del deputato del Pdl Paolo Russo, commissario di Forza Italia a Napoli: "Ormai è prassi: ogni volta che la Regione Campania individua una occasione di intervento, genera malgoverno, inefficenze, assistenzialismo e sperpero di risorse. Firma un protocollo d'intesa per occuparsi della bonifica dei siti dell'area Asi di Napoli dimenticando che in quelle aree bisogna accedervi". Sono ormai mille giorni -prosegue Russo- che la rampa di accesso di Castello di Cisterna è off limits e impedisce ai cittadini di Marigliano, Mariglianella, San Vitaliano, Brusciano e Castello di Cisterna di raggiungere gli assi viari che collegano quel territorio martoriato con la città di Napoli e le altre aree industriali. Ma, la Regione fino ad oggi di quel territorio si è totalmente dimenticata. Delle industrie nemmeno a parlarne se è vero che ha affidato al signor Lasco un'area di sviluppo industriale che brucia ogni giorno risorse utili per rendere le imprese competitive in mille rivoli di clientele e consulenze''. ''Il giro -conclude il parlamentare del Pdl- è sempre lo stesso, i risultati pure, ma stavolta i cittadini davvero non ce la fanno piu'".
 
di redazione 02/12/2008
Anno I Numero 82
 

non è mai ichi inquina a pagare!!!

Postato da: nunzia1978 a 21:27 | link | commenti

decreto 90

Milano, 25 novembre 2008
Rifiuti campani, nuove competenze ma solo su gestione dei rifiuti

L'articolo 3, Dl 23 maggio 2008, n. 90 che fissa in capo al Giudice indagini preliminari regionale la competenza per i reati in materia di gestione dei rifiuti nella Regione Campania deve interpretarsi in senso restrittivo.
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 12 novembre 2008, n. 42082) infatti, la norma in esame ha carattere eccezionale e pertanto è da escludere che il Giudice per le indagini preliminari (Gip) o il Giudice per l'udienza preliminare (Gup) regionali, creati dalla medesima norma, abbiano competenza su tutti i reati in materia ambientale.
La competenza di tali organi, conclude la Corte, è da ritenersi in ogni caso collegata alle attribuzioni conferite dal medesimo Dl 90/2008 al Sottosegretario di Stato, senza contare che essa è stata introdotta a fini acceleratori.

Postato da: nunzia1978 a 21:18 | link | commenti
decreto 90