ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.
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Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti.
la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli
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(ANSA) - NAPOLI, 31 OTT - Notificati 5 avvisi di chiusura delle indagini nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del commissariato rifiuti in Campania. A quanto si apprende uno degli avvisi e' stato notificato dai carabinieri al presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino, ex commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania.
| CAMPANIA: LO STATO NELLE BONIFICHE DEL TERRITORIO DI ACERRA |
| (ASCA) - Napoli, 30 ott - Si e' tenuto oggi presso il comune di Acerra un incontro tra l'Amministrazione Comunale, il Commissariato Bonifiche e l'Arpa Campania. Lo rende noto un comunicato diffuso da Palazzo Santa Lucia. All'incontro sono intervenuti il sindaco Espedito Marletta e i capigruppo consiliari, il commissario Massimo Menegozzo e il direttore generale dell'Arpa Campania Luciano Capobianco. Fatto il punto sulle attivita' di bonifica avviate nel territorio del comune di Acerra (con particolare riferimento all'intervento in corso di realizzazione in localita' Calabricito, dove sono stati rimossi i cumuli di terreno contaminato da diossina), si e' stabilito che l'intervento in corso di realizzazione a Calabricito, eseguito in condizioni di sicurezza sia per i lavoratori che lo stanno attuando sia per il territorio, e' solo il primo passo di una radicale bonifica del territorio di Acerra. Si provvedera' a ulteriori bonifiche sin dai prossimi giorni secondo un preciso crono programma delle attivita', partendo dalle altre aree, verificate dall'Arpa Campania, dove c'e' presenza di diossina. Sono state in proposito individuate le localitza' adiacenti il sito di Calabricito, a Varignano ed al confine con l'Interporto di Marcianise. L'Apat ha ricevuto il mandato di predisporre il piano di messa in sicurezza. (Asca) |
Domenica 2 novembre 2008 alle ore 10.30, in Palazzo
Marigliano, alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il
Teatro Tinta di Rosso, si riuniranno le Assise della Città
di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, con il seguente tema
all'ordine del giorno: "Commento alle 'Linee Programmatiche
2008-2013 per la gestione dei rifiuti urbani' della Regione
Campania".
Relazionerà il dott. Giancarlo Pepe, chimico industriale.
Al termine della riunione, verrà discussa la proposta di
assemblea generale dei comitati.
Salve,
Non ci sono parole per lo scempio che stiamo vivendo.
Nella regione Campania gli incendi dolosi di Rifiuti Speciali sono ormai una prassi quotidiana e consolidata.
A differenza delle tematiche affrontate riguardo all'emergenza rifiuti, questa notizia sembra non fare cronoca e viene sistematicamente ignorata.
Tutto accade, indisturbato, sotto i nostri occhi. Non possiamo lasciare il passo alla rassegnazione e all'oblio.
E' dovere civile e morale di chi sa, denunciare e informare. Tutti devono sapere.
Chi abbia un minimo di coscienza, contribuisca a informare su quanto sta accadendo diffondendo tra i propri contatti via emal il sito http://www.laterradeifuochi.it
Distinti saluti,
Lo staff del Sito
LA TRIPLICE EMERGENZA DI JEREMY RIFKIN.
mercoledì 29 ottobre 2008
La triplice emergenza DI JEREMY RIFKIN
Credito, energia, cambiamenti climatici. Le crisi sono collegate e si alimentano reciprocamente. Per questo sono così difficili da battere. La soluzione è trasformarle in opportunità commerciali. Ammesso che ce ne sia il tempo Stiamo vivendo un periodo storico di enorme precarietà. Incombe infatti su di noi la prospettiva concreta di un tracollo economico globale, della portata di quello verificatosi durante la Grande Depressione negli anni Trenta. La crisi creditizia globale è aggravata dalla crisi energetica globale e dalla crisi del cambiamento del clima globale, e tutte insieme contribuiscono a creare un possibile cataclisma per la civiltà umana, diverso da qualsiasi altra cosa alla quale si sia assistito finora. Le tre crisi globali sono collegate tra loro e si alimentano reciprocamente. Affrontare questa triplice minaccia che incombe sul nostro stile di vita obbliga a dare il via a una nuova programmazione economica che riesca a trasformare in modo efficiente le avversità contingenti in altrettante opportunità.
L’attuale crisi creditizia, che sta dilagando in Europa e nel mondo intero, è iniziata nei primi anni Novanta. Da circa un decennio gli stipendi negli Stati Uniti erano fermi e in flessione. L’America è uscita dalla recessione degli anni 1989-1991, determinata almeno in parte da una contrazione del mercato immobiliare, estendendo a milioni di americani il credito al consumo. Il diffondersi di carte di credito facilmente ottenibili ha consentito ai consumatori statunitensi di acquistare beni e servizi ben al di là delle proprie effettive possibilità.
La ’cultura della carta di credito’ ha incrementato il potere di acquisto e ha rimesso all’opera e al lavoro le aziende e i lavoratori americani per produrre tutti quei beni e quei servizi che erano acquistabili ricorrendo al credito. Negli ultimi 17 anni, i consumatori americani hanno sostenuto l’economia globale, in buona parte grazie agli acquisti effettuati con le carte di credito. Lo scotto pagato per mantenere l’economia globale sulle spalle di un debito al consumo sempre più alto negli Stati Uniti, tuttavia, ha comportato il dissolvimento dei risparmi delle famiglie americane. Nel 1991 i risparmi per nucleo familiare erano mediamente intorno all’8 per cento, mentre nel 2006 sono smaccatamente passati nella categoria dei passivi. Oggi una famiglia americana media spende più di ciò che guadagna: tale situazione si definisce ’reddito passivo’, un ossimoro che ben rappresenta un approccio errato allo sviluppo economico.
A mano a mano che i risparmi delle famiglie sono diventati negativi, l’industria dei mutui e delle banche ha creato una seconda linea artificiale di credito, consentendo così alle famiglie americane di comperare una casa anticipando poco denaro o anche nulla e accendendo mutui di categoria subprime con bassi tassi di interesse a breve o brevissimo termine, mentre di fatto i tassi di interesse continuavano a salire e la rata in scadenza del mutuo era costantemente posticipata a un futuro indefinito. Milioni di americani hanno abboccato all’amo e si sono comperati case di valore molto superiore alla loro effettiva capacità di poterla pagare sul lungo periodo, creando così la nota bolla immobiliare. Ma è accaduto anche di peggio: comperando tutto a credito e necessitando di denaro contante, i proprietari di casa le hanno poi utilizzate alla stregua di sportelli bancomat e hanno rifinanziato i loro mutui, in qualche caso anche due o tre volte, ottenendo così i soldi che volevano. Ora che la bolla immobiliare è scoppiata, milioni di americani si ritrovano sull’orlo del baratro e le banche rischiano il fallimento.
Dopo 17 anni vissuti alle spalle di un credito eccessivo, si è arrivati al punto che gli Stati Uniti adesso sono un’economia in completo sfacelo. Le passività lorde del settore finanziario statunitense, che nel 1980 erano pari al 21 per cento del Pil, hanno continuato incessantemente a salire nel corso degli ultimi 27 anni, arrivando nel 2007 a un assurdo 116 per cento del Pil. Considerato poi che le comunità bancarie e finanziarie statunitensi, europee e asiatiche sono ormai intimamente collegate tra loro, la crisi creditizia dall’America si è espansa a macchia d’olio, fino a investire l’intera economia globale.
peggiorare le cose, la crisi creditizia globale ha subito un’ulteriore escalation negli ultimi due anni per l’impennata del prezzo del petrolio, che nel luglio 2008 ha raggiunto sui mercati mondiali la cifra di 147 dollari al barile. Questa impennata del greggio ha inferto un duro colpo all’inflazione, ha ridotto significativamente il potere di acquisto dei consumatori, ha rallentato la produzione e aumentato la disoccupazione, creando ancor più scompiglio e preoccupazione in un’economia già assillata dai debiti.
Ormai siamo di fronte a un nuovo fenomeno, detto ’Peak Globalization’ (picco della globalizzazione), che si è verificato quando il petrolio ha toccato i 150 dollari al barile. Oltre questo livello, l’inflazione crea come un muro di sbarramento nei confronti di una crescita economica continuata, spingendo l’economia globale inesorabilmente indietro, verso la crescita zero. È solo con la contrazione dell’economia globale che il prezzo dell’energia ha ripreso a scendere in virtù della minore energia utilizzata.
L’importanza della ’Peak Globalization’ non è sopravvalutata. La premessa essenziale della globalizzazione era che l’abbondanza di petrolio a basso prezzo avrebbe consentito alle grandi aziende di spostare i capitali in direzione dei mercati del lavoro a bassa retribuzione salariale, dove i prodotti alimentari e i manufatti possono essere realizzati con minima spesa e con ingenti margini di guadagno, per poi essere spediti in tutto il mondo. Questa premessa di base è sfumata, con conseguenze preoccupanti per il processo di globalizzazione.
Per comprendere come sia stato possibile arrivare a questo punto, occorre ritornare indietro nel tempo, per la precisione al 1979, l’anno in cui - secondo uno studio effettuato dalla BP, la compagnia petrolifera britannica - il petrolio globale pro capite toccò il suo picco massimo. Per l’opinione pubblica è decisamente più famigliare l’espressione ’picco della produzione globale di petrolio’, che si riferisce al periodo temporale nel quale si esaurisce la metà del petrolio disponibile al mondo. Secondo i geologi il picco della produzione globale di petrolio molto verosimilmente dovrebbe aver luogo in un momento imprecisato compreso tra il 2010 e il 2035. Il picco della produzione petrolifera pro capite, invece, è il motivo per il quale il picco della globalizzazione si è verificato ben prima di quello della produzione petrolifera.
Dopo il 1979, la quantità di petrolio a disposizione di ogni essere umano ha iniziato a diminuire. Anche se da allora si sono scoperti altri giacimenti di greggio, il fatto che la popolazione terrestre aumenti di continuo significa che, se il petrolio fosse distribuito in modo uniforme a tutti gli esseri umani, ogni individuo si ritroverebbe meno petrolio a disposizione. Quando Cina e India negli anni Novanta hanno dato inizio al loro impressionante sviluppo, la loro richiesta di petrolio è schizzata alle stelle. La domanda ha cominciato a superare l’offerta e il prezzo del petrolio ha iniziato inesorabilmente a salire.
La conclusione di questo processo è che con meno petrolio pro capite teoricamente disponibile, tutti i tentativi di portare un terzo dell’intero genere umano - a tanto ammonta complessivamente la popolazione di Cina e India - nella Seconda Rivoluzione Industriale su base petrolifera, si scontrano con una limitata disponibilità di petrolio. In altre parole, le pressioni e le richieste da parte di una popolazione terrestre in continuo aumento di disporre di riserve petrolifere limitate inevitabilmente ne fa lievitare il prezzo, e quando il petrolio tocca i 150 dollari al barile, l’inflazione diventa talmente pesante da fungere da fattore frenante nei confronti di un’ulteriore crescita economica e l’economia globale si contrae.
Il prezzo in forte aumento dell’energia è incluso in ogni prodotto che realizziamo. I nostri alimenti sono ottenuti con fertilizzanti, petrolchimici e pesticidi; le nostre materie plastiche e i materiali da costruzione; la maggior parte dei prodotti farmaceutici e gli stessi abiti che indossiamo sono realizzati anch’essi a partire da combustibili fossili, come pure i nostri mezzi di trasporto e l’elettricità. Il costo più alto dell’energia ha un impatto incisivo su ogni aspetto della produzione, e al tempo stesso rende sempre più proibitivo il trasporto a lunga distanza via aerea e via mare con le navi cisterna. Quale che fosse il guadagno marginale precedentemente fruito da chi con la delocalizzazione spostava la produzione verso mercati del lavoro a bassa retribuzione salariale, è adesso azzerato dai costi energetici sempre più alti nell’intera catena di produzione. Questo segna l’effettiva fine della Seconda Rivoluzione Industriale, che ha luogo ancor prima che sia stato raggiunto il picco della produzione globale di petrolio.
Al contempo, gli effetti del cambiamento climatico ’in tempo reale’ stanno aggravando ancor più la situazione economica di varie zone del pianeta. L’ammontare dei danni arrecati all’economia statunitense dai soli uragani Katrina, Rita, Ike e Gustav si stima in eccesso nell’ordine dei 240 miliardi di dollari. Alluvioni, siccità, incendi, tornadi e altri cataclismi climatici estremi hanno decimato gli ecosistemi in tutto il mondo, non paralizzando soltanto la produzione agricola, ma anche le infrastrutture, rallentando l’economia globale e obbligando milioni di sfollati ad abbandonare le loro case.
Il governo statunitense ha varato un piano di salvataggio pari a quasi un trilione di dollari per salvare l’economia degli Stati Uniti, ma ciò non sarà sufficiente, in sé e per sé, ad arginare la recessione e farci invertire direzione per entrare in un nuovo periodo di crescita economica sostenibile, e questo perché il debito complessivo dell’economia statunitense è nell’ordine ormai di svariati trilioni di dollari. Nel frattempo, gli stipendi americani hanno continuato a rimanere immutati e la disoccupazione è in incremento. La supposizione che l’attuale recessione sia a breve termine e puramente ciclica è nel migliore dei casi ingenua e nel peggiore dei casi ingannevole. Le riserve energetiche globali, come pure quelle di gas naturale e di uranio, vanno economizzate, se dobbiamo soddisfare le aspettative di crescita del mondo sviluppato e di quello in via di sviluppo, mentre carbone, sabbie bituminose e greggio pesante sono troppo sporchi e inquinanti per poter essere utilizzati. Il cambiamento climatico in atto in tempo reale sta procedendo a un ritmo molto più sostenuto rispetto alle proiezioni e ai modelli scientifici elaborati e resi noti in precedenza, e già destabilizza interi ecosistemi e crea scompiglio nelle attività economiche della società. Che fare, dunque?
Il nostro pianeta necessita di una visione economica adeguata, valida, nuova, che sposti la discussione e l’agenda relativa alla crisi creditizia globale, al picco petrolifero, e al cambiamento climatico dalla paura alla speranza, dai vincoli economici alle opportunità commerciali. Questa nuova concezione sta manifestandosi proprio in questo periodo, nel momento in cui le industrie si precipitano a introdurre le energie rinnovabili, gli edifici sostenibili, la tecnologia di immagazzinamento dell’idrogeno, reti intelligenti di servizio pubblico, veicoli elettrici ricaricabili, preparando il terreno per una Terza Rivoluzione Industriale post-carbone.
La domanda più importante che dobbiamo porci, a questo punto, è la seguente: riusciremo a effettuare la transizione in tempo utile e a evitare di precipitare nell’abisso?
JEREMY RIFKIN
IL COORDINAMENTO CIVICO FLEGREO
&
IL COORDINAMENTO REGIONALE RIFUTI
PRESENTANO
“Un altro modo è possibile"
Cinema Sofia, Pozzuoli
Giovedì 23 ottobre ’08 ore 18.30/20.30
PROIEZIONE DEL FILM
"UNA SCOMODA VERITA' "
DI AL GORE - NOBEL PER LA PACE 2007
Giovedì 30 ottobre ’08 ore 16.00/23.00
Conferenza e dibattito pubblico
interverranno
Prof. Paul Connet – esperto internazionale della strategia Rifiuti Zero
Carla Poli – imprenditrice centro riciclo Vedelago (TV)
Alex Zanotelli – missionario comboniano
MODERANO
Nicola Capone – coordinamento regionale rifiuti
Elena Vellusi – coordinamento civico flegreo
Interverranno inoltre i sindaci flegrei ed amministratori regionali e provinciali
EVENTO ARTISTICO T.R.A.S.H.
TecnicaRiabilitativaASupportodell'Homosapiens
Arte al servizio dell'Evoluzione
MOSTRA D'ARTE
Vincenzo Aulitto
Salvatore Vitagliano
Sasi Menale
Angelo Montefusco
FOTOGRAFIE a cura di
Santiago Faraone Mennella
VIDEOPROIEZIONI a cura di
N.o.c.s.
PERFORMANCE TEATRALE di
Edoardo Ammendola
LABORATORIO ARTISTICO di
Francesca Morante
GRAZIE A
Cinema Sofia
Hotel Tiro a Volo
Mini Hotel
Printmaster
Il buffet offerto sarà innaffiato da vino della casa e acqua rigorosamente del rubinetto
Info: 3477246033 -3939681012
coordinamentocivicoflegreo@yahoo.it www.rifiuticampania.org
Il giorno 29 ottobre, alle ore 15,30, presso la C.C.I.A.A. di Napoli, in Via
Sant'Aspreno, si svolgerà la conferenza dell'Amministratrice del *Centro
Riciclo di Vedelago*, Carla Poli, che tratterà degli impegni
e responsabilità delle aziende nei riguardi dell'ambiente e delle ampie
opportunità tecniche e giuridiche che oggi ci sono per valorizzare i
rifiuti, che opportunamente trattati danno origine a materie prime
secondarie che alimentano interi settori industriali o, quando non hanno le
caratteristiche sufficienti , subiscono un trattamento di riduzione
estrusione e granulazione , ottenendo un prodotto che può essere impiegato
nell'industria plastica di stampaggio o in edilizia.
sono felice di avere la possibilità di fare insieme a bernardo le presentazioni del libro Campania infelix.
Bernard mi dice sempre: "non ha senso che vada da solo alle presentazioni, a me non interessa scrivere libri, il mio lavoro finisce quando va in onda l'inchiesta, poi passo oltre. se ha un senso fare le presentazioni è perchè così vi mettet in rete e conoscerte le problematiche e le risorse della regione".
e così sta accadendo.
le presentazioni diventano momento di discussione sulle questioni ambientali delle aregione.
ieri sera c'erano gli amici di Acerra, i cari amici di Marigliano, e poi quelli di chiaiano, tra gli altri Teresa mi ha commossa.
ha detto infatti: "forse noi donne, grazie alla capacità di procreare, abbiamo un maggiore attaccamento alla terra, ed al senso che questa ha come capacità di dare vita (...) forse per questo noi donne siamo capaci di arrabbiarci e riuscire a trasformare la rabbia in movimenti concreti in difesa della terra e quindi della vita".
grazie Teresa.

oggi a caserta, presso la libreria Pacifico in piazza vanvitelli, ore 17,30 si terrà la presentazione del libro Campania infelix edito da RCS rizzoli insieme all'autore Bernardo Iovene e Nunzia LOmbardi che ha collaborato al libro
Vi ricordo che oggi alle 15 su Rai 3 si terrà la trasmissione Ambiente Italia, organizzata presso l'azienda bufalina Torre Lupara della famiglia Iemma a Pastorano.
Tema: rifiuti, legalità e difesa del territorio agricolo.
Con preghiera di diffusione.
Sabato 25 ottobre ore 17.30
Libreria Pacifico Piazza Vanvitelli Caserta
Incontro con Bernardo Iovene per la presentazione del libro Campania Infelix
Volantino in allegato.
Con preghiera di partecipazione.
Lorenzo Tessitore
Comitato Emergenza Rifiuti Caserta
News Ambiente tratta da http://www.arpacampania.it/dett_news.asp?id_news=1284
| WORKSHOP ARPAC: "RIFIUTI, PRODUZIONE E GESTIONE IN CAMPANIA 2002-2007" – NAPOLI, 22 OTTOBRE 2008 | ||
| Il 22 ottobre a Napoli, alle ore 9,30 presso la sala Ginestra dell’Holiday Inn – Centro Direzionale Isola E/6, si svolgerà il workshop di presentazione del volume "Rifiuti, produzione e gestione in Campania 2002-2007", organizzato da Arpac nell’ambito del Progetto Reporting Ambientale e Stato dell’Ambiente Misura 1.1 del POR Campania 2000-2006. La pubblicazione raccoglie e sistematizza per la prima volta i dati sulla produzione e gestione in Campania, rendendoli disponibili non soltanto ai decisori, chiamati a operare scelte di pianificazione e programmazione che favoriscano la riduzione a monte dei rifiuti e la loro raccolta differenziata, ma anche ai cittadini e ai gruppi di interesse, chiamati a un attivo coinvolgimento. Il workshop, che si aprirà con l'intervento di Luciano Capobianco e Marinella Vito, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Tecnico dell’Agenzia, prevede le relazioni di: Alberto Grosso, Claudio Marro e Giuseppe Onorati. Alla tavola rotonda interverranno i rappresentanti di: Sottosegretario di Stato per l’emergenza rifiuti in Campania, CONAI, COMIECO, Regione Campania, Osservatorio Regionale Rifiuti, Osservatori Provinciali Rifiuti, Club Comuni Virtuosi, Centro regionale di competenza AMRA. potrebbe essere interessante andarci per capire cosa hanno da dire a riguardo |
Domenica 19 ottobre 2008 alle ore 10.30, in Palazzo Marigliano, alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, si riuniranno le
Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, per discutere il
seguente argomento: "Il caso Marigliano: rimozione dei rifiuti o bonifica dei suoli?".
Relazioneranno: Rosa Nappo, geologa dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Salvatore De Riggi, geologo.
PRESENTAZIONE CAMPANIA INFELIX - BERNARDO IOVENE - REPORT RAI3 from napoli urban blog on Vimeo.
grazie a Giusppe che ha effettuato le riprese
A Caserta sabato 25 ottobre 2008 alle 17.30 nella Libreria Pacifico a piazza Vanvitelli 33/35 incontro con Bernardo Iovene per la presentazione del suo libro “Campania Infelix” scritto in collaborazione con Nunzia Lombardi, una “pasionaria” attenta a difendere il suo territorio e il futuro della nostra gente. Bernardo Iovene, è un giornalista napoletano autore di molte ed interessanti inchieste per la trasmissione di Rai 3 “Report”. Interverrà il giornalista Luigi Ferraiolo de Il Corriere del Mezzogiorno.
corrieredelmezzogiorno.corriere.it/MediaCenter/action/player
intervista a Iovene
corrieredelmezzogiorno.corriere.it/MediaCenter/action/player
Ancora scoperte le eco balle presso il sito di stoccaggio di Boscofangone, nonostante vari sopralluoghi e denunce. Intanto, l’Arpac avvia gli accertamenti sui bidoni di Masseria del Monaco. È bastata una folata di vento più forte del previsto a buttare via parte del telone che copre le eco balle stoccate nel sito di Boscofangone. Una folata che si è abbattuta sulla nostra città i primi di ottobre.
“Il problema - spiega il consigliere comunale Luigi Terracciano sr – è stato sollevato proprio da me nel consiglio comunale dello scorso 3 ottobre ed in quella sede il sindaco si impegnò a predisporre tutti i sopralluoghi del caso. Tuttavia - continua il consigliere di Uniti per Marigliano – ho telefonato personalmente al responsabile del settore qualità urbana del comune di Marigliano, ingegner Pasquale Matrisciano, lo scorso 10 ottobre e lui mi ha detto che i sopralluoghi erano stati predisposti, tuttavia ancora nessuna comunicazione in merito era partita”.
Su queste dichiarazioni abbiamo chiesto delucidazioni all’assessore all’ambiente del comune di Marigliano, Giuseppe Jossa (PD). “Sul luogo - ha spiegato – sono stati effettuati sia i sopralluoghi del comune che dell’ASL NA4. In particolare, l’ASL ha effettuato il sopralluogo lo scorso 8 ottobre. Proprio l’azienda sanitaria locale - continua Jossa – ha comunicato quanto accaduto al consorzio di bacino, incaricato dal commissariato di governo per l’emergenza rifiuti della gestione del sito di stoccaggio; al generale Giannini ed ha provveduto ad inviare una notizia di reato presso la Procura della Repubblica di Napoli”.
Tuttavia, la situazione non è ancora cambiata: le eco balle sono ancora lì, nella loro drammatica maestosità con lo squarcio nel telo nero. Non è tutto però: sul sito, a diversi mesi dall’arrivo delle eco balle non è stato ancora predisposto un sistema antincendio.
Novità anche sul fronte Masseria del Monaco. Sul luogo dove sono stati sversati i bidoni contenenti rifiuti liquidi di dubbia provenienza sono cominciati gli accertamenti da parte dell’ARPAC volti alla caratterizzazione dei rifiuti. “Si tratta verosimilmente - spiega l’assessore Jossa – di resina che al contatto con l’aria si solidifica. Ad ogni modo, l’ARPAC ha chiesto che i bidoni vengano rimossi e che il terreno nel luogo dello sversamento sia decorticato. L’ente comune di Marigliano ha pertanto inviato una comunicazione al commissariato straordinario per le bonifiche”.
Carissimi,
vi ricordo che martedì 14 ottobre alle ore 18,00 presso la liberria Le Fnac sita a Piazza Vanvitelli, ci sarà un
Incontro con
Bernardo Iovene
per la presentazione del
libro “Campania Infelix”
"Scritto in collaborazione con Nunzia Lombardi, una "pasionaria" attenta a difendere il suo territorio e il futuro della nostra gente.
Bernardo Iovene, è un giornalista napoletano autore di molte ed interessanti inchieste per la trasmissione di Rai 3 "Report". All'ombra del Vesuvio, in una regione che da Napoli a Caserta conta centinaia di comuni e milioni di abitanti, campi e pascoli cedono il passo a cumuli di spazzatura, scarti tossici, ammassi di amianto, residui industriali intombati da vent'anni e discariche abusive a cielo aperto, che vengono date alle fiamme al tramonto. E in quella che è stata una delle terre più fertili d'Italia la percentuale di casi di tumore è il doppio di quella nazionale. Nell'ostinato viaggio che porta Bernardo lovene attraverso la sua Campania natale alla ricerca dei molti perché e delle implicazioni di un problema che ha rubato la dignità a un intero Paese, la crisi della "monnezza" si rivela la punta dell'iceberg di una catastrofe ambientale generale e annunciata, che è anche specchio e causa di una dolorosa catastrofe sociale". (L.T. e G.M.)
Vi prego di far girare la presente mail e di assicurare la vostra partecipazione.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Nunzia Lombardi
La scoperta della Forestale. La Procura di Nola apre un’inchiesta
Nella foto in alto, i 15 fusti rinvenuti a Marigliano.
A sinistra, l’etichetta con il nome della fabbrica

NAPOLI — Reca l’insegna della «Cray Valley», società del gruppo Total, uno dei 15 fusti da 200 litri ritrovati a Marigliano, in località
Masseria Monaco, quasi al confine col comune di Acerra. L’etichetta denuncia che all’interno del contenitore c’è presenza di «Crayamid», una vernice che contiene «Trietilenetetrammina». Sostanza, quest’ultima, altamente nociva. Liquido viscoso, da incolore a giallastro, può esplodere. Provoca ustioni e verruche sulla cute, difficoltà respiratorie e finanche edema polmonare. Se ingerito, determina shock o collasso. Le scritte sul bidone indicano come stabilimento di produzione del Crayamid quello di Gissi, in provincia di Chieti.
La Procura della Repubblica di Nola, guidata da Paolo Mancuso, ha aperto un fascicolo per capire il perché quei contenitori tossici, rinvenuti
dalla Guardia forestale di Marigliano guidata dal comandante Geremia Cavezza, siano finiti in quel terreno. «Quel che è certo—dice Cavezza—è che i bidoni sono stati portati fin lì con un camion, da qualcuno che conosceva bene la zona. Immagino volessero gettarli direttamente nel canale maestro del Regio lagno, ma siano stati costretti dal sopraggiungere di qualcuno a scaricare sul terreno, alzando il cassone del mezzo. Quattro bidoni erano
aperti e vuoti, quando li abbiamo rinvenuti. Gli altri erano chiusi».
A Gissi il responsabile della sicurezza della Cray Valley, Adamo Fiore, apprende dal Corriere del Mezzogiorno la notizia del ritrovamento a Marigliano di 15 fusti abbandonati, uno dei quali con l’etichetta della sua società. «Aprirò una indagine interna—fa sapere Fiore—per verificare i canali attraverso i quali il Crayamid che produciamo sia finito a Marigliano.
È strano che qualcuno abbia pensato di disfarsene, perché costa due o tre euro al chilo. Ogni fusto vale almeno 400 euro. Non escludo che dentro quei contenitori ci sia altro e che siano stati utilizzati bidoni vuoti provenienti dai nostri stabilimenti per contenere altre sostanze». Lo verificherà la Procura. Intanto Nunzia Lombardi, la presidente del Comitato per la tutela della salute, ipotizza: «Magari chi aveva acquistato quei 15 fusti poi non li ha utilizzati perché la sua azienda è fallita o ha subito un calo della produzione. Avrebbero dovuto inviare il prodotto allo smaltimento, perché
non è una sostanza che si può stoccare imdeposito. Costa. Evidentemente hanno preferito liberarsene, scaricando i fusti sul terreno». La vicenda testimonia in maniera eloquente quanto ancora sia diffusa la pratica criminale di sversare sostanze tossiche e nocive nelle campagne tra Marigliano ed Acerra, nonostante, da qualche tempo, sia cresciuta l’attenzione da parte dei media e dell’opiniopne pubblica.
«Non passa giorno — dice per esempio il comandante Cavezza—senza che i miei uomini scoprano depositi illegali di amianto. Singole lastre di eternit e discariche più consistenti di questo materiale». Emergenza ambientale anche a Sant’Antimo, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato
una fabbrica. Le Fiamme Gialle hanno scoperto una linea galvanica realizzata artigianalmente e utilizzata per la cromatura al nichel ed al cromo degli utensili. Poco distante c’erano 45 fusti contenenti sostanze chimiche di variotipo. Il sopralluogo, effettuato con i tecnici dell’Asl Napoli 3, ha consentito di constatare che parte delle sostanze—nichel, cromo, acido cloridrico, nitrico, tra le altre — erano immesse direttamente in atmosfera e nel sistema fognario senza alcun sistema di filtraggio ed anti-inquinamento. Il proprietario dell’impresa, un uomo di 67 anni, non è stato in grado
di esibire le autorizzazioni necessarie per eseguire lavorazioni impiegando sostanze pericolose per la salute
Fabrizio Geremicca
intanto i roghi sistematici di rifiuti speciali continuano, oero percorrendo l'asse mediano ho incontrato due grandi fumarole nere dense.
una a castello di cisterna (NA) l'altra ad Afragola alle spalle del centro commerciale "le porte di napoli".
sopravviceremo?
chi dici che l'emrgenza è finita parla dei rifiuti solidi urbani, e lo dice perchè ha gli occhi coperti da fette di prosciutto
intanto i roghi di rifiuti speciali, spesso tossici, continuano, coperti da qualche sacchetto di spazzatura.
intanto sapete cosa accade quando un pompieri spegne un incendio?
scrive qualcosa tipo: "non si conoscono le cause dell'incendio" poi però a voce ti dicono "non esistono incendi prodotti da autocombustione" allora qualcuno ha appiccato il fuoco...
e chi?
perchè lo ha fatto se bruciare rifiuti è un reato penale?
in questa fetta di terra, sotto il braccio destro del vesuvio, si è così sicuri di rimanere impuniti che succedono cose apparentemente senza senso.
COMUNICATO STAMPA

L'anno duemilaotto addì 05 del mese di Ottobre alle ore 13:00 circa , noi sottoscritti Ufficiali ed Agenti di P.G., Sovr. CAVEZZA Geremia, Ag. BERNARDINI Marco in servizio presso il Comando in intestazione, in servizio di emergenza ambientale 1515, ci siamo recati in località “Masseria del Monaco” nel Comune di Marigliano (NA), e di proprietà privata al fine di porre sotto sequestro l’area individuata il giorno 04/10/2008 a seguito di segnalazione 1515, dove sono stati rinvenuti 15 fusti da 200 litri contenente liquido di colore marrone denso e maleodorante scaricati in aperta campagna e a diretto contatto col suolo. L’area è ubicata catastalmente al Foglio 5 particella 5.
Con atto a parte verrà contattata l’ARPAC per i rilievi e le analisi da effettuare sul liquido rinvenuto, l’ASL di Marigliano e il Sindaco di Marigliano per gli adempimenti di urgenza.---///
Nella circostanza, visto l’art. 81 delle norme di attuazione del c.p.p. nonché dell’art. 259 c.p.p. abbiamo proceduto alla nomina del Sindaco pro-tempore del Comune di Marigliano ESPOSITO CORCIONE Felice quale custode giudiziario di quanto sequestrato, il quale verrà reso edotto degli obblighi derivanti dagli artt. 334, 335, 349, 350 del c.p., in merito alla custodia giudiziaria al momento della notifica dell’ atto.---///
altro sequestro
L'anno duemilaotto addì 05 del mese di Ottobre alle ore 10:30 circa , noi sottoscritti Ufficiali ed Agenti di P.G., Sovr. CAVEZZA Geremia, Ag. BERNARDINI Marco in servizio presso il Comando in intestazione, in servizio di emergenza ambientale 1515, abbiamo accertato in località “Boscofangone-Piazzola Provinciale” nel Comune di Marigliano (NA), e di proprietà della provincia di Napoli, una violazione dei sigilli all’area gia sequestrata in quanto ignoti avevano scaricato un vecchio serbatoio per il contenimento dell’acqua in eternit pieno di lastre dello stesso materiale frantumate, probabilmente materiale contenente amianto, materiali di risulta e materiale proveniente dalla potatura di alberi.---///
Dalle indagini preliminari non si è potuto accertare né la provenienza dei rifiuti né l’autore del reato.---///
Con atto a parte verrà contattata l’ARPAC per i rilievi e le analisi da effettuare sul materiale rinvenuto, le ASL competenti per territorio di Marigliano e Acerra (probabile presenza di amianto) e il Sindaco di Marigliano per gli adempimenti di urgenza.---///
Nella circostanza, visto l’art. 81 delle norme di attuazione del c.p.p. nonché dell’art. 259 c.p.p. abbiamo proceduto alla nomina del Sindaco pro-tempore del Comune di Marigliano ESPOSITO CORCIONE Felice quale custode giudiziario di quanto sequestrato, il quale verrà reso edotto degli obblighi derivanti dagli artt. 334, 335, 349, 350 del c.p., in merito alla custodia giudiziaria al momento della notifica dell’ atto.---///
Vista l’impossibilità di notificare l’atto al custode giudiziario, lo stesso verrà notificato successivamente.---///
Dell’ area interessata è stato prodotto fascicolo fotografico che con atto a parte verrà inviato a codesta A.G..---///
Con atto a parte verranno informate tutte le autorità preposte per la messa in sicurezza, la chiusura del piazzale e la successiva bonifica del sito.---///
4 Ottobre 2008, 08:50
ROMA - Arrestato sub-commissario per l'emergenza rifiuti in Campania. I carabinieri di Tutela dell'Ambiente, nel corso delle indagini relative all'emergenza rifiuti in Campania, hanno appurato che uno dei sub-commissari dell'Ufficio commissariale, oggi funzionario dell'Ispra, (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, già Apat) avrebbe, in accordo con altre persone, ripetutamente utilizzato fatturazioni per false ristorazioni. Alla luce dei fatti, la Procura della Repubblica di Roma ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per il funzionario.
oggi ho visitato il sito soggetto a bonifica ad acerra denominato Calabricito.
1) non c'è nessun cartello che spoega chi esegue i lavori, ne l'autorizzazione a cui si fa riferimento.
2) i lavori sono iniziati solo ad uno dei due lotti interessati dall'inquinamento, tra l'altro si tratta del lotto più piccolo;
3) molti hanno espresso riserve sul lavoro che la società interessata, si tratta della jacorossi (la stessa società che sta eseguendo i lavori presso agrimonda a mariglianella), sta effettuando, le riserve sono di carattere scientifico.
4) perchè non si è istituita da subito una commissione di controllo sull'operato che permetta all'asssessorato regionaloe prima di tutto, e poi ai comitati cittadini di poter verificare l'operato?
ad oggi quello che si vede da fuori è quello che vedete nelle foto accanto.
recinzione, teli di copertura numerati, e fuori campi coltivati ed altra immondizia

| http://http://www.ilnolano.it/index.php?page=0&news=1400&cat=0 ACERRA - Si è conclusa la prima fase di bonifica e riqualificazione ambientale di località Calabricito ad Acerra, messa in atto dal Commissariato per le bonifiche. Roberto D’Urso per il Ministero dell’Ambiente, l’onorevole Gianfranco Nappi (nella foto) per la Regione Campania, il colonnello Ferraro per la Missione emergenza rifiuti, ed il sindaco Espedito Marletta hanno effettuato un sopralluogo sull’area che, secondo le indagini di Arpac e Apat presentavano livelli di inquinamento da diossina preoccupanti. La bonifica è iniziata alcuni giorni fa, e ha già consentito recuperare una situazione di normalità sul territorio. ''La bonifica del sito di Calabricito - ha dichiarato il Commissario alle bonifiche Massimo Menegozzo - rappresenta un evento fortemente rappresentativo di una svolta sostanziale nelle attivita' di bonifica, resa possibile anche grazie a una stretta collaborazione con la struttura militare coordinata dal generale Giannini. Sono stati realizzati ad oggi gli asporti dei tristemente noti cumuli di rifiuti contenenti diossina, e sono iniziate le attivita' di decorticazione del suolo per la ulteriore caratterizzazione del sito, propedeutica per la definitiva bonifica''. L’assessore Ganapini ha invece affermato:” ''Registriamo con soddisfazione l'avvio, avvenuto dopo un'assidua sollecitazione cominciata subito dopo il mio insediamento e cioe' nello scorso mese di marzo, delle opere di messa in sicurezza dell' area di Calabricito ad Acerra gravemente contaminata da diossina. E' nostra volonta' che questa divenga la prima vera opera di bonifica delle aree contaminate che rappresentano una gravissima emergenza in Campania. Affinché' tale risultato possa definirsi raggiunto, abbiamo richiesto che tutta l'opera venga monitorata dall'Assessorato con le migliori risorse interne all'Arpac. Auspico che sia dia vita ad un Comitato congiunto di informazione e controllo con i cittadini e le organizzazioni del territori''. |
| di redazione 03/10/2008 Anno I Numero 22 |
a marigliano le balle sono al vento, guardate l foto fatte dall'ing pesce

A Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola (sulla pubblicazione degli elenchi dei Massoni) - 25/09/08
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di Giulietto Chiesa
In seguito alle intimidazioni e minacce di azioni giudiziarie pervenute alla redazione de "la Voce delle Voci" da ambienti massonici italiani - così come specificato in un editoriale pubblicato sul sito del mensile - l'europarlamentare Giulietto Chiesa ha espresso la propria solidarietà in una lettera aperta indirizzata al direttore e al condirettore Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola.
Caro Andrea e cara Rita,
mi giunge notizia delle vere e proprie intimidazioni che la Voce delle Voci sta subendo dopo la pubblicazione della prima parte degli elenchi dgli affiliati a varie logge massoniche. Viviamo in tempi in cui la Costituzione, legge fondamentale dello stato italiano, viene violata impunemente da alcuni (ex?) affiliati a logge massoniche. Il più preclaro dei quali è niente meno che l'attuale capo del governo.
In quel testo fondamentale, per me e per voi, è scritto che le associazioni segrete sono vietate. Ne deriva che chi ne fa parte si colloca (o si è collocato), fuori dalla (e in contrasto con la) legge fondamentale dello stato.
Avrebbero dunque ragioni di obiettare alla pubblicazione degli elenchi , dunque, solo coloro che vi fossero stati erroneamente inclusi. Ma se le vostre fonti sono buone, come non ho ragione di dubitare, voi avete tutto il diritto - ed, essendo venuti in possesso di informazioni su materie che minacciano la legalità repubblicana, anche il dovere - di darne informazione pubblica.
Invocare, come fanno gli avvocati massoni che vi hanno diffidato, la legge sulla privacy equivale, mutatis mutandis, a esigere che un reato non sia reso pubblico una volta lo si sia scoperto.
Leggo che il Gran Maestro Gustavo Raffi cita Mauro Paissan, dell'Ufficio del garante della Privacy, nella lapidaria dichiarazione secondo cui "Queste liste non sono a disposizione del primo che passa". Mi auguro che il signor Paissan non abbia pronunciato davvero una frase così priva di senso.
Un giornalista che fa il suo mestiere, infatti, non è "il primo che passa". Ma anche "il primo che passa" - nel senso di cittadino qualunque - ha diritto di sapere se c'è qualcuno che, per motivi poco confessabili evidentemente (altrimenti perchè tanta furia dopo che emergono i nomi), si associa segretamente. Per quali scopi? Con quali vantaggi (non risulta che la P2 facesse beneficenza, per esempio)?
E se tutto è chiaro, perchè mettersi al buio? I nostri padri costituenti avevano avuto la vista lunga, purtroppo.
Il trucco è dunque il solito: intimidire, spaventare, impedire. Io sto dalla vostra parte e, per quanto possibile, vi aiuterò nella vostra battaglia per la riduzione a zero dei misteri d'Italia. Ce ne sono fin troppi. Il compito è immane e la storia di questi anni ha già messo in luce, più volte, che associati di organizzazioni segrete hanno messo i bastoni tra le ruote della giustizia. Togliere almeno un velo è già opera meritoria.
Saluti affettuosi
Giulietto Chiesa
Parlamentare europeo