ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.
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Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti.
la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli
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La Canzone delle Cave
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La Canzone delle Cave, altrimenti nota come La Leggenda delle Cave (di Chiaiano) è una delle più celebri canzoni patriottiche campane. Il brano fu scritto nel 2008 dal maestro Enzo Antonio Marfella (noto con lo pseudonimo di E.A. Marf), il quale rinunciò ai diritti d'autore sulla canzone, anche per non essere messo sotto inchiesta per plagio per la chiara ispirazione a “LA LEGGENDA DEL PIAVE”.
Indice
• 1 I fatti storici
• 2 L'impatto psicologico
I fatti storici [modifica]
I fatti storici che ispirarono l'autore risalgono al maggio del 2008 quando l'Impregilo-Impero Austria-Ungheria decise di sferrare un grande attacco finale sul fronte campano delle Cave dopo avere invaso almeno dal 1984 tutte le Cave e le discariche della Campania con un costante bombardamento di varie decine di milioni di tonnellate di rifiuti tossici industriali provenienti dal Lombardo Veneto sotto proprio diretto controllo. Ciò consenti alla Landwehr (l'Esercito Imperiale della FIBE) di avvicinarsi anche alle località delle Cave di Chiaiano nel cuore metropolitano di Napoli. Ebbe così inizio l'eroica resistenza del popolo e delle Forze Armate della Repubblica d'Italia che costrinsero gli Impregilo-austro-ungarici a non sversare piu’ in Campania rifiuti tossici e fece così indietreggiare gli invasori sino alla comparsa nel 2008 di rifiuti tossici industriali imperiali in discariche illegali a Trieste e Trento.Nella primavera-estate del 2008, la 3a Armata dell’Esercito Italiano occupò le cave tra Chiaiano Vecchia e Chiaiano nuova. Durante lo svolgersi della battaglia, denominata “Battaglia del Titanic”, fu messa a gravissimo rischio la salute di non meno di 84.600 cittadini italiani tra Chiaiano di Napoli, Marano e Mugnano e 149.000 militari italiani-impregilo-austro-ungarici. La partita in gioco ufficialmente era la salute di almeno 6 milioni di cittadini italiani ma era a tutti noto chela vera posta in gioco nella falsa “emergenza” dei rifiuti campani era il mantenimento della smisurata ricchezza priva di scrupoli morali di poche decine di imprenditori imperiali del lombardo veneto e di pochi traditori camorristi campani. L’Esercito Italiano, come sempre inizialmente mal comandato, male indirizzato, e non adeguatamente equipaggiato per raccogliere munnezza indifferenziata e tossica, dopo innumerevoli prove di abnegazione, coraggio ed umiltà nella raccolta indifferenziata della munnezza, anche tossica, che poi veniva modificata dagli imperiali della Impregilo con il cambio dei codici CER, comprese finalmente che le Cave andavano difese dalla Impregilo e non dai cittadini italiani e tutti insieme ottennero la celebre e vittoriosa resistenza alla Cave nella GUERRA DELLA MUNNEZZA, con identificazione ed utilizzo di discariche geologicamente idonee, protette dagli inquinatori e senza neanche fare ricorso a sproporzionate “bocche da fuoco” come la “Grande Berta” di Acerra che rimase senza munizioni grazie alla raccolta indifferenziata liberalizzata dal cappio mortale delle incapaci aziende municipalizzate statali ripiene di traditori pagati dalla FIBE!
L'impatto psicologico [modifica]
La canzone sortì un formidabile effetto sul morale delle truppe italiane e della popolazione civile. Con il suo tono gagliardo ed entusiasta, a cui si accompagnavano nella gioia generale i progressi sul fronte della consapevolezza del tradimento da parte dell'esercito italiano, essa contribuì a risollevare la speranza degli Italiani Campani in un esito positivo del conflitto. A questo proposito, in termini di psicologia delle masse, l'impatto della Canzone delle Cave può essere accostato a quello sortito negli Stati Uniti dalla fotografia scattata durante la Battaglia di Iwo Jima, nella Seconda Guerra Mondiale. Un ministro del tempo affermò che "la Leggenda delle Cave giovò alla riscossa nazionale molto più di un generale, e valse a dare nuovo coraggio ai soldati e ai cittadini, quanto mai demoralizzati per la ritirata e la disfatta dello Stato descritta in Gomorra- Caporetto"[2].
La melodia è tuttora orchestrata da bande musicali istituzionali e non, specialmente in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica.
Questi versi, densi di amor patrio, e la sua solenne, seppur a tratti satirica, rievocazione storica, fece sì che da più parti si levasse la richiesta di adottarlo come inno Regionale della Regione Campania, cosa che avvenne dal 2010, quando La Canzone delle Cave divenne l’inno regionale ufficiale della Federazione della Nazione del Meridione di Italia. Com'è noto, a livello nazionale la melodia rimase in favore de Il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli.
IL TESTO :
MAGGIO 2008 - LA LEGGENDA DELLE CAVE
(MAGGIO 1918 – LA LEGGENDA DEL PIAVE)
INIZIA LA GRANDE GUERRA ………
DELLA MUNNEZZA!
Chiaiano mormorava calma e placida al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
per fare ai cittadini una barriera…..
Muti passaron quella notte i fanti,
tacere bisognava e andare avanti.
S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar di ronde…..
Era un presagio poco lusinghiero…..
Chiaiano mormorò: "Non passa lo straniero!"
Ma in una notte triste si parlò di tradimento
Chiaiano udiva l'ira e lo sgomento.
Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
poiché il nemico irruppe sul muretto.
Profughi ovunque da palazzi e monti,
venivano a gremir tutti i suoi ponti.
S'udiva allor dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio di ronde…...
Come un singhiozzo di quel giorno nero
Chiaiano mormorò: "Ritorna lo straniero!"
E ritornò Impregilo con orgoglio e sempre fame
volea sfogare tutte le sue brame,
vedeva il buco aprico di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora!
No, disse la Cava, no, dissero i fanti,
mai più Industria e Camorra un passo avanti!
si vide nelle Cave un rigonfiar di sponde
e come i fanti combattevan l'onde.
Rossa di sangue e di tossico vero,
La Cava comandò: "Indietro va', straniero!"
Indietreggiò il rifiuto fino a Trieste fino a Trento
e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
rifulgere Ortolan, Grillo e Battisti! (Franco Ortolani, Beppe Grillo e GiavanBattista de’Medici, ndr)
L'onta inquinante e il secolare errore
Infranse alfin l'italico valore
Sicure l'Alpi, libere le sponde,
tacque la Cava, sparirono le ronde.
Sul patrio suol “puliti” i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!
La Canzone del Piave
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La Canzone del Piave altrimenti nota come La Leggenda del Piave è una delle più celebri canzoni patriottiche italiane. Il brano fu scritto nel 1918 dal maestro Ermete Giovanni Gaeta (noto con lo pseudonimo di E.A. Mario), il quale rinunciò ai diritti d'autore sulla canzone, e nel novembre del 1941 donò le prime cento medaglie d'oro ricevute come riconoscimento per la canzone dai comuni del Piave, da associazioni di combattenti, e privati cittadini, come oro alla Patria, insieme con le fedi sua e della moglie[1].
Indice
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• 1 I fatti storici
• 2 L'impatto psicologico
• 3 Il Testo
• 4 Riferimenti
• 5 Collegamenti esterni
I fatti storici [modifica]
I fatti storici che ispirarono l'autore risalgono al giugno del 1918 quando l'Austria-Ungheria decise di sferrare un grande attacco sul fronte italiano del Piave. Ciò consenti alla Landwehr (l'Esercito Imperiale Austriaco) di avvicinarsi alle località venete delle Grave di Papadopoli e del Monte Montello. Ebbe così inizio l'eroica resistenza delle Forze Armate del Regno d'Italia che costrinsero gli austro-ungarici a ripiegare.
Tra il 2 e il 6 luglio del 1918, la 3a Armata del Regio Esercito Italiano occupò le zone tra il Piave vecchio ed il Piave nuovo. Durante lo svolgersi della battaglia, denominata Battaglia del Solstizio, perirono 84.600 militari italiani e 149.000 militari austro-ungarici.
In occasione dell'offensiva finale italiana (Battaglia di Vittorio Veneto), avvenuta nell'ottobre del 1918, il fronte del Piave fu nuovamente teatro di scontri tra l'Austria-Ungheria e l'Italia. Ormai l'imperial-regio esercito si era già disgregato e gli Italiani poterono tranquillamente sfondare le linee nemiche.
L'impatto psicologico [modifica]
La canzone sortì un formidabile effetto sul morale delle truppe italiane e della popolazione civile. Con il suo tono gagliardo ed entusiasta, a cui si accompagnavano nella gioia generale i progressi sul fronte dell'esercito italiano, essa contribuì a risollevare la speranza degli Italiani in un esito positivo del conflitto. A questo proposito, in termini di psicologia delle masse, l'impatto della Canzone del Piave può essere accostato a quello sortito negli Stati Uniti dalla fotografia scattata durante la Battaglia di Iwo Jima, nella Seconda Guerra Mondiale. Un ministro del tempo affermò che "la Leggenda del Piave giovò alla riscossa nazionale molto più di un generale, e valse a dare nuovo coraggio ai soldati, quanto mai demoralizzati per la ritirata di Caporetto"[2].
Il Testo [modifica]
Le quattro strofe hanno quattro specifici argomenti:
1. La marcia dei soldati verso il fronte (presentata nella canzone come una marcia a difesa delle frontiere italiane; tecnicamente però fu l'Italia ad aggredire l'impero asburgico)
2. La ritirata di Caporetto
3. La difesa del fronte sulle sponde del Piave
4. L'attacco finale e la conseguente vittoria
Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera[3]!
Muti passaron quella notte i fanti,
tacere bisognava e andare avanti.
S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"
Ma in una notte triste si parlò di un fosco evento
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
poiché il nemico irruppe a Caporetto.
Profughi ovunque dai lontani monti,
venivano a gremir tutti i suoi ponti.
S'udiva allor dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio de l'onde.
Come un singhiozzo in quell'autunno nero
il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"
E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame
voleva sfogar tutte le sue brame,
vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora!
No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
mai più il nemico faccia un passo avanti!
Si vide il Piave rigonfiar le sponde
e come i fanti combattevan l'onde.
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò: "Indietro va', straniero!"
Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
L'onta cruenta e il secolare errore
Infranse alfin l'italico valore
Sicure l'Alpi, libere le sponde,
e tacque il Piave, si placaron l'onde.
Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!
All'epoca della prima stesura di questo brano, si pensava che la responsabilità per la disfatta di Caporetto fosse da attribuire al tradimento di un reparto dell'esercito. Per questo motivo, al posto del verso "Ma in una notte triste si parlò di un fosco evento" vi era la frase "Ma in una notte triste si parlò di tradimento".
In seguito fu appurato che il reparto ritenuto responsabile era invece stato sterminato da un attacco con gas letali; si pensò così di eliminare dalla canzone il riferimento all'ipotizzato tradimento[4].
La melodia è tuttora orchestrata da bande musicali istituzionali e non, specialmente in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica.
Questi versi, densi di amor patrio, e la sua solenne, seppur a tratti mistificatoria, rievocazione storica, fecero sì che da più parti si levasse la richiesta di adottarlo come inno nazionale, cosa che avvenne dal 1946 al 1947, quando La Canzone del Piave fu l'inno nazionale non ufficiale della Repubblica Italiana. Com'è noto, la melodia fu sostituita in favore de Il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli.
Riferimenti [modifica]
1. ^ "Il Cerchio", di Franz Maria D'Asaro
2. ^ "Il Cerchio", di Franz Maria D'Asaro
3. ^ Si tratta di un'evidente forzatura dei fatti storici, in quanto fu l'Italia ad attaccare l'Impero Austro-Ungarico. La monarchia degli Asburgo, già impegnata sui fronti orientale e balcanico, tentò fino all'ultimo di scongiurare l'entrata in guerra dei Sabaudi.
4. ^ La Leggenda Del Piave. URL consultato il 07-12-2007.
Scaricare di notte come le baldracche.
Uno spaccato di realtà amministrativa emerge dall'atto di accusa della
Saraceno, che tiene ai domiciliari 25 tra dirigenti dello staff commissariale e
amministratori della Impregilo e della Ecolog. Il soggetto attuatore del
commissario Michele Greco chiede al sindaco di Villaricca Topo (non indagato)
di scaricare frazione organica non stabilizzata, immediata la risposta del
primo cittadino: "Professore non fare scherzi. Mi fai 'vattere', mi fai
uccidere, devi portare il terreno vegetale come prevede la legge. Fino al 26,
fai quello che cazzo vuoi tu, di notte, perché di giorno ti vedono. Esci,
invece, di notte, come le baldracche".
il sito www.internapoli.it ha pubblicato il documento intero
dell'operazione rompiballe, scarichiamolo e diffondiamolo prima che
"qualcuno" lo tolga.
http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=12202
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
PER L'AMBIENTE E CONTRO LA REPRESSIONE
DOMENICA 1 GIUGNO ORE 16.00
CONCENTRAMENTO PRESSO LA FERMATA DELLA METROPOLITANA DI CHIAIANO NAPOLI
se leggete il post successivo sulle intercettazioni telefoniche registrateche hanno condotto agli arresti di 25 persone e ricguardano la discarica di villaricca di valle della msseria e di terzigno si comprende che chi ci ha governato e chi ci governa ancora sa quello che accade e al posto di porre rimedio cerca di nascondere le prove.
cosa si può fare per uscire da questo inceppo?
le cose si sanno già prima che accada il disatsro, leggete le intercettazione tra Marta de gennaro e bertolaso:
In una seconda telefonata con Marta Di Gennaro, due ore dopo, Bertolaso torna nuovamente sulla vicenda di Macchia Soprana, ribadendo quale fosse il suo pensiero sulla discarica che poi alla fine e’ stata realizzata. ‘A me di Macchia Soprana non me ne frega un c…e non la faremo mai probabilmente… mentre invece a me mi serve Valle della Masseria sabato prossimo quando chiudiamo Villaricca’.
La discarica di Macchia Soprana ‘così come intendono farla loro’ è ‘una porcata’. Sono le parole con cui l’allora vice di Bertolaso, Marta Di Gennaro, definiva il progetto realizzato dai tecnici del ministero dell’Ambiente per la realizzazione della discarica che poi è stata effettivamente aperta. L’intercettazione - in cui la Di Gennaro parla con l’ex addetta stampa del commissariato rifiuti Ilaria Proietti - è inserita in un capitolo dell’ordinanza dedicato a Serre, in cui il Gip Rosanna Saraceno ricostruisce lo scontro tra l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e il capo della protezione civile. I magistrati, ricostruendo la vicenda, scrivono che al Commissariato e in particolare la Di Gennaro, erano consapevoli ‘dei limiti del progetto’, definito ‘una schifezza’ e per questo bisognava che le autorizzazioni fossero firmate tutte dal ministero dell’Ambiente. Una consapevolezza che non ha però spinto il commissariato, secondo l’accusa, a fermare la realizzazione del sito. In una conversazione intercettata con Aiello (il capo dell’ufficio legislativo del Dipartimento, ndr), la Di Gennaro dice, tra le altre cose, che quel progetto è un ‘trappolone tecnico’ di cui ‘non possiamo avere la responsabilità perché è tecnicamente inaccettabile’. E poi ancora: ‘becchiamo tutti, tu, tua figlia, tua nonna, l’avviso di garanzia, per disastro ambientale’.
ed ancora
"Il Vajont di percolato".
Maggio 2007, la discarica di Villaricca è diventata "una piscina di percolato". Due dirigenti Fibe (ora ai domiciliari) Angelo Pelliccia e Sergio Asprone, ne parlano al telefono.
Asprone: "Mò cosa succede? se stanotte io vado e ce metto altre 2200-2300 tonnellate, non faccio altro che fare il Vajont, vado sopra e spingo".
Pelliccia: "Certo, quello sale ed esce".
Asprone: "E sparo fuori stà roba. Dato che è previsto pure pioggia, noi ci siamo attivati in tutto e abbiamo fatto tutto il possibile".
In un successivo passaggio della stessa conversazione, i due interlocutori aggiungono:
Asprone: "Oltretutto rischiamo di brutto perché qua la patata è veramente pericolosa e bollente. Vabbò che mo' viene Malvagna (amministratore delegato di Fibe, ndr)"
Pelliccia: "Anche perché quello che dice lui è: ma scusate, allora perché non ci mettiamo del materiale inerte sopra, così almeno la cosa appare visivamente più pulita?".
Asprone: "E ce l'ho, avrei qualcosa come 500 metri cubi di legnetti da biofiltro che sò secchi e assorbono acqua".
Pelliccia: "Ma lui parlava di sabbia, no? Ci metti sabbia, terreno, quello si asciuga, ricopri così, si vede meglio".
Di Gennaro: "Senti una cosa, vedo un messaggio che mi manda una fotografia di Villaricca che sta tracimando il percolato".
Greco: "Ora lo verifico un attimo".
Di Gennaro: "Vuoi vedere? È veramente impressionante l'immagine, mancano solo pochi centimetri al bordo".
Nel corso del dialogo, Di Gennaro chiede poi a Greco di inviare una relazione sul caso al prefetto Alessandro Pansa.
Di Gennaro: "Lo devi fare per iscritto, Michele, perché Villaricca è nostra.
Greco: "Va bene".
Di Gennaro: "Perché hai capito? Se poi succede qualcosa, eh ma quello era un problema di Bertolaso. No, finché c'era Bertolaso funzionava, ok?"
Greco: "Va bene, la preparo subito".
sulla discarica di terzigno
L'indagine raccoglie ore e ore di conversazioni intercettate, e una una delle voci più ascoltate è quella di Marta Di Gennaro, il nome di maggior rilievo nell'elenco degli arrestati. È lei che il 28 giugno 2007 telefona a Bertolaso dopo aver una riunione sulla discarica di Terzigno, e gli riferisce ciò che ha detto ai suoi interlocutori: «Noi stiamo parlando di una discarica da truccare e voi ci dovete aiutare».
http://www.corriere.it/salute/08_maggio_28/piombo_violenza_1e581bee-2cb5-11dd-8f6e-00144f02aabc.shtml
CINCINNATI (Stati Uniti) – Nuove preoccupanti conclusioni giungono da
uno studio, il primo così esaustivo e attendibile in materia, sulla
presenza di piombo nel sangue. L'esposizione a metalli pesanti è da
tempo considerata dannosa, e per quanto riguarda il saturnismo la
letteratura scientifica è già molto vasta e ha correlato la presenza
di piombo nell'organismo a diverse patologie, che nei casi più gravi
culminano nell'edema cerebrale e possono portare al decesso
dell'intossicato. Un recente studio condotto dall'Università di
Cincinnati ha rilevato una relazione causale tra l'esposizione al
piombo anche lieve e i comportamenti violenti. Sottraendo in parte
alle concause socio-economiche le teorie sulla violenza e il crimine.
LA RICERCA – Le ricerche che hanno portato ai nuovi risultati sono
iniziate nel quinquennio 1979-1984, quando è stato misurato il livello
di piombo presente nel sangue di 379 gravide. I bimbi, una volta
venuti alla luce, sono stati poi sottoposti ad ulteriori analisi nel
corso dei loro primi sette anni di vita. A ventiquattro anni di
distanza dalla prima rilevazione ematica il gruppo di ricerca del
college di Medicina dell'ateneo di Cincinnati, guidato dal professor
Kim Dietrich, ha verificato il tasso di criminalità dei soggetti presi
in esame, nel frattempo divenuti adulti. I risultati sono stati
sorprendenti: il 55 per cento di loro era stato arrestato almeno una
volta per reati violenti e in media i soggetti erano stati fermati ben
cinque volte. «La relazione più forte è con i crimini violenti,
omicidi, violenze sessuali, rapine e possesso di armi da fuoco»
conferma il professor Dietrich.
LIVELLI DI GUARDIA – A suscitare particolari preoccupazioni presso gli
studiosi il fatto che anche una quantità minima di piombo nel sangue
comporta implicazioni sul cervello e sul comportamento. Bastano 4
microgrammi per decilitro – il livello riconosciuto come pericoloso
dalle autorità sanitarie è di 10 microgrammi per decilitro – per
riportare conseguenze visibili sia in laboratorio medico che negli
archivi della polizia. E, stando alla casistica della ricerca, a una
crescita del livello di piombo nel sangue pari a 5 microgrammi per
decilitro, corrisponde un aumento del 50 per cento nell'incidenza di
crimini violenti nell'età adulta.
CERVELLO PICCOLO – Uno studio correlato a quello del professor
Dietrich ha sottoposto lo stesso campione di persone a tac e a
risonanza magnetica, trovando una relazione tra esposizione al metallo
e dimensioni del cervello. In media la materia grigia di chi è stato
esposto al piombo è più piccola dell'1,2 per cento rispetto a quella
di chi è «pulito» e le aree cerebrali più colpite sono quelle che
regolano le decisioni, gli impulsi e l'attenzione. Un problema non da
poco, visto che secondo le stime ufficiali sono 310 mila i bambini
sotto i cinque anni con un livello di piombo superiore ai limiti di 10
microgrammi per decilitro; molti medici già consideravano il dato
approssimato per difetto, e oggi che il livello di concentrazione nel
sangue da ritenersi pericoloso deve essere riconsiderato, la
situazione improvvisamente appare più tragica.
Gabriele De Palma
28 maggio 2008
Intervento operativo e servizio informativo su "Salute e rifiuti"
Il Consiglio dei Ministri che si è tenuto il 21 maggio 2008 a Napoli ha approvato il "Piano di intervento operativo sulla salute per l'emergenza rifiuti in Campania", che si articola in tre linee di attività: 1) Corretta informazione: la presenza di cumuli di rifiuti arreca grave disagio alla popolazione, ma non rappresenta una fonte di immediato rischio infettivo; - le discariche costruite a norma non portano rischi alla popolazione perché sono impianti chiusi in cui si controlla l'emissione del biogas, la produzione di odori e si attua in maniera sistematica la raccolta e lo smaltimento dei liquami. 2) Aggiornamento permanente degli operatori sanitari, con l'obiettivo: fornire ai medici della Campania approfondite informazioni relative a: corretta gestione dei rifiuti; rischi per la salute connessi alla gestione dei rifiuti solidi urbani; monitoraggio degli indicatori dello stato di salute dei cittadini della Campania relativamente a patologie connesse ad un non corretto smaltimento dei rifiuti. 3) Monitoraggio di salute, ambiente e alimenti, mediante una Rete di "medici sentinella" per identificare eventuali stati patologici derivanti dall'emergenza rifiuti. Inoltre, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali - Settore Salute ha attivato il numero gratuito 1500 per informare correttamente i cittadini sul tema "salute e rifiuti". Il telefono è operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18, a partire da giovedì 22 maggio. Il servizio è in grado di gestire circa 5 mila chiamate degli utenti al giorno, da rete fissa o mobile. Rispondono operatori appositamente formati ed esperti del Ministero, con il sostegno scientifico dell'Istituto superiore di sanità e in collaborazione con il Comando carabinieri per la tutela della Salute (NAS). Il telefono si rivolge sia alle popolazioni campane interessate dal problema dei rifiuti in strada sia a tutti i cittadini italiani che desiderino avere notizie corrette sulla situazione sanitaria in quelle zone, sulla sicurezza alimentare e sui controlli sanitari attivati dal Governo.
Dossier su "Intervento operativo e servizio informativo su "Salute e rifiuti""
la rassegnazione già era alta, ma non sufficiente. adesso invece con questa notizia dormiremo tutti più tranquilli
Il 1° maggio è entrato in vigore il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (G.U. 16 aprile 2008, n.90) che estende all'energia il segreto di Stato.
Direttamente o indirettamente potranno essere segretate non solo le infrastrutture ma anche le motivazioni della loro esistenza. Insomma, un'autostrada anche per i cancrovalorizzatori, le centrali a carbone e per il ritorno al nucleare.
"L'articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione.
Se un sindaco dovesse divulgare ai suoi cittadini l'esistenza di una discarica di scorie nucleari nel suo comune finirebbe in galera. Se un sindaco non informasse i cittadini tradirebbe il suo mandato nei loro confronti" (Beppegrillo.it)
Per leggere il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dell' 8 aprile 2008 - Gazzetta Ufficiale n. 90 del 16-4-2008 (vedere in particolare l'allegato n.17) LEGGI SOTTO.
ricordate il caso de biase di circa un anno?
un vice di de gennaro, addetto agli impianti arrestato per vicinanze ai casalesi, è così o mi sbaglio?
oggi l'altra vice arrestata
abbiamo diritto di difenderci dall'aggressione speculatrice di qualcuno che viene qui solo per far soldi?
Rifiuti, indagato il Prefetto di Napoli
Clamorose novità nel capoluogo campano. I Carabinieri del Nucleo tutela
ambiente (Noe) hanno eseguito 25 ordinanze di custodia cautelare, e tra le
persone coinvolte c'è anche Marta De Gennaro, responsabile del settore
sanitario del Dipartimento della Protezione civile e in passato braccio destro
di Guido Bertolaso
Sono 25 le persone coinvolte in presunte irregolarità, tutte appartenenti al
Commissariato ai rifiuti. Fra i coinvolti ci sarebbe anche Marta De Gennaro,
responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile e
già vice di Guido Bertolaso quando l'attuale sottosegretario era commissario ai
rifiuti. I reati contestati agli indagati sono: traffico illecito di rifiuti,
falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Tra i destinatari
dell'ordinanza ci sarebbe anche Michele Greco, attuale dirigente della Regione
Campania e precedentemente alla Protezione civile. E' arrivato un avviso di
garanzia anche al prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, per alcune presunte
irregolarità che avrebbe commesso nella gestione del commissariato rifiuti.
L'indagine è condotta dai Carabinieri. "Sono convinto che gli sviluppi
dell'inchiesta chiariranno la correttezza del mio comportamento - ha commentato
Pansa - Attendo del tutto sereno - ha detto ancora il prefetto Pansa - l'esito
degli accertamenti ed esprimo la fiducia massima nei confronti della
magistratura.
Ceneri pesanti e scorie: anche questo dovrebbe finire nelle nostre
discariche. È scritto nel decreto Berlusconi sui rifiuti. E la protesta
trova nuove motivazioni. <<Non è possibile che a Chiaiano, vicino alla zona
ospedaliera finisca tutto questo>>, spiega Francesco, uno degli animatori
del presidio. Sui siti degli ambientalisti già impazzano le
interpretazioni. All'articolo 9 del decreto si legge: <<Gli impianti di cui
al comma 1 (le dieci discariche da creare in Campania) sono autorizzati
allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici cer>> E
segue un elenco di sigle. Di che si tratta? Per saperlo basta consultare
internet. E così si scopre che il cer 19.01.11 indica ceneri pesanti e
scorie, contenenti sostanze pericolose; il 19.01.13 ceneri leggere,
contenenti sostanze pericolose; il 19.02.05 fanghi prodotti da trattamenti
chimico-fisici contenenti sostanze pericolose; 19.12.11: altri
rifiuti,compresi i materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei
rifiuti, contenenti sostanze pericolose. Parole inquietanti, destinate ad
alimentare le ansie dei napoletani vittime per decenni degli smaltimenti
illeciti di rifiuti tossici. Ma spiega lo staff del sottosegretario
Bertolaso: <<Abbiamo inserito quei codici perché bisogna eliminare i
residui dei roghi di questi giorni. E comunque il rispetto della normativa
europea, previsto dal decreto legge garantisce i cittadini che non avverrà
nessun conferimento indiscriminato di rifiuti speciali, o peggio, tossici,
presso le discariche>>. Argomentazioni che non convincono il comitato
allarme rifiuti tossici che dal sito Peacelink sostiene: <<Sia i
termovalorizzatori e sia le discariche devono nascere con lo scopo ben
preciso di bruciare o interrare anche rifiuti pericolosi o non meglio
specificati. Tutti dicono che l'inceneritore non fa male, nessuno che le
ceneri prodotte sono vere e proprie bombe ecologiche>>.
per rispondere ad un commento scrivo un post,
se qualcuno dall'alto vuole darci una mano speculando un po allora non è necessario che vengano da fuori, ci basta la camorra.
se invece vogliono aiutarci davvero iniziassero a ridurre i rifiuti già nel ciclo di produzione. poi differenziando poi smaltendo il residuo senza bruciare,
trascrivo alcuni dettagli di una intercettazione telefonica tra bertolaso e catenacci, credo possa considerarsi chiarificatore di tutto quello che proviamo a dire
LE INTERCETTAZIONI / Catenacci: «Fanno un affare da 1.325 miliardi»
E Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci»
di Gianluca Abate
NAPOLI — Il calcolo delle ecoballe accatastate in giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l’ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. La conversazione viene intercettata. Eccola.
Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania… Per quanto riguarda gli importi, secondo me sono circa 400 miliardi di lire».
Bertolaso: «Perché loro bruciandoli ricavano energia elettrica, no?».
Catenacci: «Gliela pagano a tariffa agevolata, tutto uno strano movimento che hanno fatto loro».
Diciotto minuti dopo, alle 19.17, il prefetto richiama.
Catenacci: «Ho fatto i conti con Turiello, viene una cifra mostruosa, 1.325 miliardi di lire».
Bertolaso: «Mortacci ragazzi…».
Cosa vogliano dire le due intercettazioni è cosa che il giudice spiega chiaramente. La prima conversazione è relativa al numero di ecoballe (o rifiuti, stando all’accusa) accatastate a quella data, numero che di lì in poi crescerà fino a tre milioni. La seconda, invece, fa riferimento ai previsti introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta bruciando milioni di balle che la Procura ritiene per nulla eco. E che non fossero eco (a dar credito al giudice) se n’erano accorti i cittadini che accanto a quei siti ci vivevano, tanto che «le prime proteste delle popolazioni per i miasmi concorrevano a determinare la presentazione di interrogazioni parlamentari degli onorevoli Emiddio Novi e Alfonso Pecoraro Scanio». Il 27 febbraio 2002, il ministero dell’Ambiente «segnala l’opportunità di accertamenti». Gli rispondono che va tutto bene, grazie anche alla «prassi di addomesticare i risultati» che «deve ritenersi provata».
Così come «provata» è anche la circostanza che sin dall’inizio appariva chiara la difficoltà di smaltire le ecoballe. Sergio Pomodoro, dirigente della Impregilo, ai pm la spiega così: «Verificai che, ove si fossero utilizzati tutti i cementifici italiani e si fosse ricorsi anche a forme di combustione nei gruppi alimentati a carbone, la produzione di cdr avrebbe saturato tutti quegli impianti». Il 5 marzo 2003, invece, viene intercettata una conversazione dell’allora amministratore delegato di Fibe Armando Cattaneo. Angelo Pelliccia, il suo interlocutore, dice che è meglio «lasciare il giocattolo in mano alla Regione». Il manager risponde così: «Saremo l’unico termovalorizzatore che dà 10 euro a tonnellata per il fos, cdr… Ci bruciamo tutto quello che non ci crea problemi, ci piace così ed è finito». Il 2 aprile 2005, lo stesso Armando Cattaneo parla con un avvocato della conversione del decreto legge sull’additivazione dei rifiuti: «Siniscalchi dice che al Senato la Lega è stata tranquilla perché aveva la devolution e s’è guardata bene dal rompere le scatole, ma alla Camera si aspettano maggiore battaglia… Si teme frange di An e Lega contro… Vabbuò ci siete voi Ds».
Il 7 marzo 2005, invece, le microspie registrano la conversazione di un funzionario del commissariato per i rifiuti. Sono le 13.16. E la telefonata per il gip non ha bisogno di commenti: «Non è più il combustibile che deve essere stoccato…
Questa è monnezza vera e propria».
***********************************************
infine
RIMANDO QUANTO DICE LA COMMISSIONE DI INCHIESTA GIA' DUE ANNI FA (alla faccia dell'"emergenza"...):
Esemplare, a tal proposito, quanto riportato dalla relazione sulla Campania della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti:
”Peraltro i profili vantaggiosi e positivi, dal punto di vista dei finanziatori, dell'iniziativa di finanziamento del progetto del sistema integrato del ciclo dei rifiuti proposto dalla Fibe in Campania erano stati riposti -a quanto emerso- nella produzione del cdr, con i connessi benefici del Cip 6: “bruciare energia e venderla era parte fondamentale del business di Fibe” e per le banche “rappresentava il 60 per cento dei ricavi del progetto.””
(Atti della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, XIV legislatura, Relazione territoriale sulla Campania del 26/1/2006).
Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania
COMUNICATO STAMPA
Nel condannare gli atti repressivi delle ultime ore, perpetrati ai danni delle comunità di Chiaiano, Marano e Mugnano, il Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania, a cui aderiscono comitati civici, associazioni e numerosi esperti ed esponenti del mondo scientifico, ravvisa elementi di incostituzionalità e di violazione di norme comunitarie nel Decreto Legge n. 90 del 23.05.2008. Pertanto annuncia che porterà la materia all’attenzione delle Autorità competenti, in sede nazionale e comunitaria.
Tra i punti contestati, si evidenziano i seguenti:
1) militarizzazione dei siti adibiti a discarica;
2) uso inappropriato di discariche per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati, e legalizzazione dello smaltimento nelle discariche per rifiuti urbani di sostanze pericolose provenienti da trattamenti in impianti industriali;
3) grave limitazione della possibilità di esprimere liberamente il proprio dissenso;
4) costituzione di un tribunale speciale, titolare in via esclusiva dei procedimenti riferiti a:
4.1) reati relativi alla gestione dei rifiuti;
4.2) reati in materia ambientale;
4.3) controversie relative ai diritti costituzionalmente tutelati, in diretto contrasto con i poteri della Corte Costituzionale.
Gli aderenti al Coordinamento, durante questi anni di emergenza, hanno elaborato proposte di gestione del ciclo integrato dei rifiuti che sono state puntualmente presentate alle autorità competenti. Tali proposte si fondano sull’utilizzo di tecniche e tecnologie che, rispetto alle soluzioni tradizionalmente individuate dalle istituzioni, sono a minore impatto ambientale ed hanno positive ricadute sociali ed economiche.
Ad un piano fondato sull’uso di discariche ed inceneritori, il Coordinamento contrappone una soluzione realizzabile in tempi più brevi ed a costi minori, basata sulla separazione della frazione umida da quella secca dei rifiuti, sul riciclo e sul trattamento a freddo della parte residuale, conferendo in discarica i soli materiali inerti. È notizia di questi giorni, come da dispaccio ANSA, che i rifiuti campani inviati tramite treni speciali in Sassonia (Germania) sono stati meccanicamente selezionati e trasformati in materia prima secondaria, cioè in materiali nuovamente utilizzabili, di cui l’Italia è una delle maggiori importatrici d’Europa.
Il Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania, condividendo le ragioni delle comunità che sono e saranno costrette a difendere i propri diritti e i propri territori, chiede al Governo ed alle istituzioni locali, di pronunciarsi sulle motivazioni che spingono ad ignorare le proposte avanzate dai cittadini senza alcun confronto pubblico, provocando così lo scontro con le popolazioni locali.
nom credo si trattai di camnorra che manifesta ed aizza la popolazione, si tratta di persone disperate e stanche din dobver sopportare una speculazione ce dura da 14 asnni e che nn ha risolto il problema .
leggete il file allegato
scusate lo sfogo, mi sento impotente e sale la rssegnazione.
il governo parla di nucleare, gli arresto per i manifestanti, di nuovo le discariche di serre, lo uttaro, terzigno. sembra tutto irreale!
sale lo sconforto e il senso di impotenza
aiutatemi a capire cosa si può fare!
Ciao stavo cercando un sito per scrivere il pensiero che mi gira per la testa.
Secondo la polizia i manifestanti di questa notte stavano protestando nella zona di interesse nazionale e militarizzata. BENE, MOLTO BENE.
Visto che la Polizia o chi per essa ha posto la riga (ma sarebbe meglio dire confine) che disegna IL SITO DI INTERESSE NAZIONALE O MILITARE il Sindaco non puuò che attenersi a ciò, deve attenersi a ciò e pertanto è tenuto a disporre una piccola ordinanza di sgombero per quanto occupano arbitrariamente, abusivamente questo sito. Quindi per non essere inadempiente deve fare una piccola ordinanza di sgombero per quanto rientrano nella linea disegnata stanotte dalla Polizia. Si punta il compasso da una di queste cave fino a dove sono successi gli scontri, un bel cerchio e tutti quelli che stanno dentro SE NE DEVONO ANDARE per non intralciare o ostacolare i lavori. Non penso che ce ne abitino tanti .....10...20...30... mila per mantenermi basso.
Penso che si potrebbe trovare una collocazione per queste poche persone. Ciao
Luigi
p.s.: scusa se l'idea è anonima ma la regalo volentieri per una causa giusta. NO ALL'IMMONDIZIA AL POSTO DEGLI ULTIMI BUCHI VERDI DELLA CITTA' E DELLA REGIONE.
Pubblicato da ambienti su Maggio 23, 2008
http://ambienti.wordpress.com/
Hanno detto no la popolazione, i periti, la magistratura civile per tutelare la salute dei cittadini, la magistratura penale che a Lo Uttaro sta indagando anche su gravissimi reati di matrice camorristica, come il pregresso sversamento di rifiuti tossici, che verrebbero nascosti per sempre dai rifiuti "ufficiali". Aveva detto no persino il commissario governativo Gianni De Gennaro dopo una ricognizione compiuta con il genio militare. Ma ora con Bertolaso rispunta l'ipotesi Lo Uttaro, in relazione alla cava Mastroianni, un allargamento del fosso alla cava Mastropietro in cui è la discarica maledetta. Sarebbe l'unica discarica in zona urbana in Campania e probabilmente in tutto il mondo. Molto più vicina a quartieri abitati di quella in discussione a Chiaiano, Napoli.
Perché proprio qui? Che cosa si vuole dimostrare? Che cosa si vuole nascondere?
scrive oggi la Repubblica:
Restano poi in piedi anche gli altri impianti di cui si parla con insistenza nelle ultime 48 ore. Confermata la realizzazione di un impianto nel casertano: dovrebbe essere localizzata nella cava Mastroianni, località Torrone.
leggi tutto l'articolo di Conchita Sannino su la Repubblica on line
Da 'La Repubblica'
>
> Le lettere del dirigente della Regione Campania Francesco Santonastasi
> Ieri su Repubblica l'inchiesta sul ruolo della camorra sui trasferimenti
> Treni dei rifiuti, scatta l'inchiesta
> Così è partito il boicottaggio
> di CARLO BONINI
>
>
> ROMA - Sui treni dei rifiuti per la Germania, la Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un fascicolo per venire a capo di chi e perché ha lavorato al loro silenzioso e metodico boicottaggio. Dove sia arrivata la mano della camorra e la sua capacità di intimidazione, se e quali responsabilità vi siano nel ruolo svolto nel tempo dalla pubblica amministrazione, dagli amministratori locali. Quali ragioni abbiano sollecitato l'estromissione improvvisa dal ciclo di smaltimento di una società del gruppo Fs, 'Ecolog', che in 8 anni ha trasferito 2 milioni di tonnellate di rifiuti negli inceneritori tedeschi.
>
> Dice oggi Tommaso Sodano, campano di Pomigliano D'Arco, ex parlamentare di Rifondazione comunista, già presidente della commissione ambiente: 'I treni eliminano i rifiuti dal territorio. Per sempre. E questo è inaccettabile per chi dall'emergenza trae profitto. La camorra e l'indotto sociale, economico e politico che alimenta hanno un interesse vitale a che i rifiuti restino sul territorio campano, possibilmente passando da un sito di stoccaggio all'altro, allungando così il ciclo provvisorio dello smaltimento e le possibilità di infiltrazione'.
>
> E' un fatto che dal carteggio riservato intercorso negli ultimi cinque mesi tra 'Ecolog', il Commissario Straordinario e la Regione Campania si rintracciano ora, oltre a quello del commissario delegato Maurizio Bruschi, nuovi nomi. E nuove curiose circostanze.
> Il 2 gennaio di quest'anno, mentre Napoli brucia dei primi roghi, convincendo Prodi alla nomina di Gianni De Gennaro quale nuovo commissario straordinario all'emergenza, un oscuro funzionario dell'ufficio ambiente della Regione Campania scrive alla 'Ecolog' comunicando che i treni diretti in Germania, 'con partenza prevista per i giorni 2, 3, 4 e 6 gennaio non potranno aver luogo'.
>
> Il funzionario si chiama Francesco Santonastasi e ha lavorato, fino a qualche mese prima, a Benevento per l'assessorato regionale alla sanità che è stato travolto dall'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere. L'argomento di Santonastasi per bloccare i convogli è singolare. 'Le autorizzazioni al trasporto - scrive - sono scadute il 31 dicembre 2007'. In realtà - come replicherà la Ecolog il 7 gennaio - non è scaduta alcuna autorizzazione. Semplicemente, il 31 dicembre 2007 è decaduto dall'incarico il commissario straordinario Alessandro Pansa senza che questo abbia pregiudicato né lo stato di emergenza (prorogato sino al novembre 2008), né le decisioni che sin lì sono state assunte, treni per la Germania compresi.
>
> Non è il primo, né il solo caso di ostilità della Regione. Il 23 gennaio, Santonastasi scrive ancora alla 'Ecolog'. Chiede con urgenza 'chiarimenti/precisazioni' sulle 'circostanze imprevedibili' che hanno sollecitato la società Fs a chiedere l'autorizzazione a una modifica dei luoghi di destinazione e smistamento dei rifiuti in Germania nella previsione di un aumento dei treni giornalieri diretti oltre frontiera. La 'Ecolog' risponde con sarcasmo: 'Le circostanze imprevedibili, come Ella ben sa, sono legate all'emergenza rifiuti che investe il territorio della Regione Campania'.
>
> Forse è solo la passione per il cavillo. O forse no. Perché già a inizio 2007, alla 'Ecolog' è stato fatto capire che sarebbe meglio facesse un passo indietro. Roberto Cetera, amministratore delegato della società e Lorenzo Miracle, direttore tecnico, vengono convocati negli uffici della Protezione civile a Roma per un incontro con tale Michele Greco, consulente del dipartimento ed ex professore di ingegneria idraulica all'università di Potenza. Con lui è Tiziano Brembilla, broker internazionale di rifiuti, titolare della 'Tbr', società con sede a 200 metri da piazza del Plebiscito, coinvolto in inchieste giudiziarie su smaltimenti illeciti ancora nel 2004. A Cetera e Miracle viene fatto capire che sarebbe meglio se 'Ecolog' cedesse lo smaltimento in Germania accontentandosi del solo trasporto.
>
> I due ringraziano e si alzano dal tavolo. Quest'anno, Greco sarà nominato dirigente del servizio rifiuti della Regione Campania. Santonastasi si metterà a scrivere. Ecolog sarà estromessa dalla partita dei treni.
>
> (21 maggio 2008)
>
sono scossa dalle dichiarazioni del premier
Mercoledì 21 maggio, il Coordinamento regionale rifiuti si
riunirà in presidio a P.zza Dante dalle ore 16.00 fino a
tarda sera. L'iniziativa è intitolata "Quelli del
sì...". I comitati aderenti al Coordinamento esporranno in
Assemblea pubblica i contenuti dell'Appello per il
ripristino della legalità e esporranno le loro proposte
per uscire dall'emergenza.
L'iniziativa sarà presentata martedì 20 maggio in
conferenza stampa alle ore 12.00 presso la municipalità di
p.zza Dante.
in allegato l'Appello alla Legalità con il foglio per la raccolta delle firme e l'invito ad aderire al Coordinamento Regionale Rifiuti.
![APPELLO_LEGALITA'_[1] APPELLO_LEGALITA'_[1]](http://www.splinder.com/misc/media/32x32/file-unknown.gif)
esiste già la soluzione all'emergenza rifiuti in campania basta un imprenditore omesto con voglia di lavorare e di far lavorare
guardate il sito
www.centroriciclo.com
è unimpianto già attiova che ricicla e riutitlizza oltre il 90 % dei rifiuti prodotti in casa, non ha finanziamenti pubblici ed impiega circa 60 persone
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli
Convegno internazionale/International Conference
SCIENZA E DEMOCRAZIA - SCIENCE AND DEMOCRACY
Napoli, 15-17 maggio 2008
Naples, 15-17 May 2008
Comitato promotore/Promoting Committee
S. Dumontet, A. Gargano, M. Mamone Capria
Segreteria/Secretariat:
M. Mamone Capria, Dipartimento di Matematica - Università - 06123 Perugia
Tel.: 39.75.5855006 - Fax: 39.75.5855024 - E-mail: mamone@dipmat.unipg.it
Sito del convegno/Website: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem
Orario delle relazioni/ Time schedule
N. B. Sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea
A service of simultaneous translation will be available
I giornata (giovedì 15 maggio/Thursday)
MATTINO/MORNING
9.30-10: Apertura del convegno/Opening of the Conference
10-10.45: Roberto Germano, Il discredito patologico
10.45-11: Discussione
11-11.45: Alessandro Giuliani, The social tendentiousness of science
11.45-12: Discussione
12-12.45: Jenner Barretto Bastos Filho, Il controllo democratico della scienza e della tecnologia: una metodologia necessaria
12.45-13: Discussione
13-13.30: Discussione generale
POMERIGGIO/AFTERNOON
15.00-15.30: Marco Mamone Capria, Sintesi degli interventi scritti
15.30-15.40: Discussione
15.40-16.25: Rosario Marcianò, Che cosa sono le scie chimiche?
16.25-16.35: Discussione
16.35-17.20: Marino Ruzzenenti, Il problema rifiuti: discarica o 'termovalo-rizzazione', una falsa alternativa
17.20-17.30: Discussione
17.30-18.15: Pasquale Merlino, Dossier acqua
18.15-18.25: Discussione
18.25-19.10: Giuseppe Altieri, Il 'Cavillo di Troia' - OGM... nei prodotti biologici?
19.10-19.20: Discussione
19.20-19.30: Discussione generale
II giornata (venerdì 16 maggio/ Friday)
MATTINO/MORNING
9.30-10.10: Paolo De Bernardi, Le vaccinazioni di massa: panacea o strumento maltusiano della tecnocrazia?
10.10-10.20: Discussione
10.20-11.15 Ugo Finessi e Santa Passaniti, Vaccinazioni obbligatorie e danni da vaccino (con proiezione di filmati e una presentazione in PowerPoint di Paolo Vanoli)
11.15-11.25: Discussione
11.25-12.55: Maurizio Torrealta, Fusione fredda, nuove armi, uranio impoverito
11.25-12.13: Proiezione di due filmati, di 24 minuti ciascuno
12.13-12.45: Discussione introdotta dall´autore
12.45-13.35: Martin J. Walker, MMR vaccine and autism: the Andrew Wakefield affair
13.35-13.45: Discussione
POMERIGGIO/AFTERNOON
15.30-16: Ermenegildo Caccese, The influence of the Rockefeller Foundation on science
16-16.10: Discussione
16.10-16.55: Fabio Franchi, Democrazia, scienza e AIDS
16.55-17.10: Discussione
17.10-17.55: David Rasnick, The AIDS ribbon is a noose around the neck of Africa
17.55-18.05: Discussione
18.05-18.50: Ernesto Burgio, La pandemia silenziosa. Trasformazioni ambientali, climatiche, epidemiche
18.50-19.00: Discussione
19.00-19.35: Marco Mamone Capria, Reshaping the world: contemporary science as damper of social conflict
19.35-19.45: Discussione
III giornata (sabato 17 maggio/ Saturday)
MATTINO/MORNING
9.00-9.45: Marcos Danhoni, Josie Agatha Parrilha da Silva, Disturbing the perspective: the Church against the new perspective of Galileo and Cigoli
9.45-9.55: Discussione
9.55-10.25: Martin J. Walker, On Ibsen´s play, 'An Enemy of the People'
10.25-10.35: Discussione
10.35-11.05: Marcos Danhoni, To infinite and beyond... an unknwon episode in the history of modern cosmology
11.05-11.15: Discussione
11.15-12.00: Ernesto Burgio, Bioterrorismo e 'effetto Persefone'
12.00-12.10: Discussione
12.10-12.55: Stefano Dumontet, Eugenetica
12.55-13.05: Discussione
13.05-13.35: Paolo De Bernardi, Media e violenza sociale. Effetti neurologici e psicotici dei videogiochi per ragazzi
13.35-13.45: Discussione
13.45-14: Chiusura del convegno
a marigliano sono state eseguite analisi sulle verdure coltivate nei campi adiacenti la città.
i risultati che trovi nella sezione file
e di seguito, non evidenziano nulla di preoccupante.
in realtà un amico mi segnala le seguenti cose
le analisi effettuate con gli spettrometri non sono mai precise si riesce solo a definire un valore massimo ed uno minimo entro cui si trova il valore reale. Visto che in tutte le analisi dell'ARPAC sono indicati solo valori puntuali, vuoi vedere che pubblicano solo i valori minimi?
3. perchè si utilizza un'unità diversa dai mg/kg previsti dal DM 471/99 ?
4. perchè analizzare solo due metalli pesanti e non l'intera serie?
Come stò dicendo da tempo, dobbiamo studiare per non farci prendere in giro
parte da oggi e scade tra 30 giorni il bando di gara per selezionare 10 serial cleaner,
i requisiti: