ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.
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Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti.
la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli
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Quelle che vedete sono le foto prese dal dott. Santagata, membro del comitato dei garanti, in occasione della sua visita ispettiva del 27 giugno u.s. presso la discarica abusiva di Lo Uttaro a Caserta. Non occorre alcun commento per dimostrare chi rispetta la legge e chi vuole il bene comune.
Per tale motivo, un vivo ringraziamento va al consorzio Acsa per la professionalità, l'attenzione, lo scrupolo e l'efficienza con la quale gestisce la discarica abusiva di Lo Uttaro.
Ma un particolare ringraziamento va al quartetto bertolaso, stasi, petteruti, de franciscis che con il loro impegno e determinazione stanno portando avanti un grande progetto di recupero della credibilità delle istituzioni, della difesa dell'ambiente e della salute dei cittadini così indifferenti ai problemi dello smaltimento dei rifiuti tanto da creare problemi a quanti sono impegnati, nelle istituzioni locali, ad affermare la trasparenza, la partecipazione e la legalità.
Un puntuale grazie va a Petteruti e a De Franciscis che così sensibili alla gestione pubblica del ciclo dei rifiuti, alla lotta alla camorra e ad affermare il principio della gestione pubblica per quanto attiene i rifiuti che hanno collocato nel consorzio pubblico CE3 dirigenti sicuramente all'altezza del compito affidato.
Naturalmente siamo fieri di avere tali rappresentanti, soprattutto tra la cosiddetta sinistra e quella ambientalista, così pronti a cogliere il sentire del popolo di cui tanto si sentono portavoci e rappresentanti.
A costoro siamo doppiamente grati in quanto con la loro presenza nel governo delle istituzioni locali ci hanno dato quello che avevamo chiesto e loro sottoscritto nei programmi elettorali a sindaco e a presidente della provincia. Un sentito grazie all'assessore provinciale all'ambiente per il lucido piano provinciale per il ciclo dei rifiuti che subito, dopo la firma del protocollo d'intesa del sig. de franciscis l'11 novembre 2006, ha messo in cantiere con la prontezza che la cosiddetta emergenza rifiuti imponeva.
Siamo infine commossi, da tanta partecipazione di una città che consapevole dell'impegno di tanta passione istituzionale dei suoi rappresentanti, segue con crescente partecipazione le sorti di Terra di Lavoro.
Naturalmente il futuro ringrazia.
Giuseppe Messina - Comitato scientifico di Legambiente
adesso la questione è ferma al gip, indagini preliminari.
gli impianti seppur seuqetrati continuano a lavorare per non far collassare il sistema
l inceneritore continueranno i lavori
grande soddisfazione, per la vittoria ed il sequestro degli impianti cdr e dell'inceneritore...
la denuncia per disastro ambientale è partita dall'assise di Napoli,
evviva!
e per questo che bisogna risvegliare le sensibilità addormentate a marigliano
tratto da http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2007/05/i-rifiuti-fanno-da-traino-per-il-pil.html
«Il rifiuto cresce di pari passo con la ricchezza, anzi cresce percentualmente più del prodotto interno lordo» scrive Antonio Cavaliere nel suo libro Il mucchio selvaggio
dedicato all'ecologia dei rifiuti (Napoli, 2006, p 23).
Possibile che sia vero? Guardare un po' il grafico qui a fianco: in 10 anni in Italia il PIL pro capite è aumentato del 14.6%, passando da 17800€ a 20400€, mentre i rifiuti urbani pro capite sono aumentati del 18.1%, passando da 456 kg a 539 kg!
Verrebbe da dire che i rifiuti sono uno dei settori trainanti della nostra economia...
Se gli economisti sono contenti perchè i rifiuti fanno crescere così bene il PIL, chi si interessa di ambiente è preoccupato perchè più rifiuti significa più energia per trasportarli, smistarli e più CO2 prodotta negli inceneritori ... ehm scusate volevo dire "termovalorizzatori".
Tutti questi kg in più di rifiuti non ci rendono la vita più comoda e nemmeno più felice. Forse uno dei primi ambiti in cui sperimentare la decrescita è proprio quello della monnezza, ricordando che prima del riciclo c'è il riuso e prima ancora la riduzione dei rifitui e dei consumi inutili.
E il PIL? Crescerà un po' meno e persino diminuirà, ma almeno sarà un po' più pulito.
stasera c è stata l assise della città di marigliano,
è andata bene, temevamo che il caldo, e lo sconforto rispetto a questi temi non favorissero l incontro.
invece è andata bene...
i medici sono stati assenti e gli avvocati anche, a dire il vero con scarsa sorpresa...
giovedì sera ci incontriamo con quanti dell assise vogliono organizzare qualcosa di pubblico e visibile per la città
giovedì ore 19,00 chiesa del sacramento se parroco don pasquale ci consentirà ancora.
«L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà;
se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso e esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare, e dargli spazio»,
così Italo Calvino nelle sue «città invisibili»
-Domenica 24 giugno 2007, alle ore 10.30, in Palazzo Marigliano alla via S.Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, si riuniranno le
Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia per discutere il
seguente tema all'ordine del giorno: “Le contraddizioni delle istituzioni
pubbliche sulle alternative all'attuale smaltimento dei rifiuti nel
triangolo della morete: il caso Marigliano”. Relazionerà Nunzia Lombardi del comitato cittadino di Marigliano.
PROPOSTA : LA DISFIDA DI MARLETTA
I HAVE A DREAM……….
(GIOVAN BATTISTA VICO NON E’ MAI MORTO)
"…Li fuochi per le strade, li lumi per ciascuna finestra, le musiche di variati suoni e canti, che per quella fur esercitati, non si potrian per humana lingua narrare a compimento…".
Così l’Anonimo Autore di Veduta, spettatore e cronista dell’epoca, descriveva il tripudio della città di Marletta (Acerra) dopo la vittoria dei Tredici Cavalieri italiani sui Tredici Campioni dei Politici “francesi”, riportata nella storica Disfida combattuta il ……………………2007, durante la guerra tra Politici e Industriali “Francesi” del Nord-Est e Camorristi “Spagnoli” per il dominio assoluto sulle regioni del sud Italia.
La Grande Storia racconta che dopo il fallimento del Trattato di Granada – stipulato segretamente all’incirca nel novembre del 1980 – con il quale i Politici e gli Industriali “Francesi” e i Camorristi “Spagnoli” si spartivano senza conflitto rispettivamente appalti, rifiuti tossici e suoli tra Campania, Abruzzi, Puglia e Calabria, gli scontri fra le parti avverse s’intensificarono invece poi su suoli e località di discarica e/o incenerimento, e Marletta (sindaco di Acerra) si ritrovò giusto ad essere assediato e tra due fuochi, da un lato i rifiuti tossici interrati dai camorristi “spagnoli” e dall’altro i tossici mega inceneritori prodotti dalla grande industria “Francese” (F.I.B.E. - IMPREGILO- Romiti) che in quel luogo voleva realizzare uno dei più grandi inceneritori di Europa, e bruciare tutto e di più e anche i rifiuti tossici sia delle industrie “francesi” che dei camorristi “spagnoli”.
Fu proprio a seguito di una di una violenta “scaramuccia” che i camorristi “spagnoli”, detti così perché in gran parte proprietari di megayachts per il trasporto di cocaina e di stupende ville sulle coste iberiche, sotto il comando di Diego de Alfieri Mendoza soprannominato “Maradona”, catturarono e tenevano in ostaggio numerosi Politici filo “Francesi” fra cui Monsieur de Bassolino da Afragola e Charles de Tongue, detto Monsieur de Luca Motte da Salerno .
Ancora l’Anonimo Autore di Veduta racconta che la sera seguente la cattura dei politici filo-francesi, il Gran Maestro Consalvo da Cordova e P2 diede un banchetto nella cantina di un palazzo requisito a una nobile famiglia marlettana – quartier generale dei camorristi “spagnoli” dove alloggiava anche il capo don Diego de Alfieri Mendoza – e al quale parteciparono anche i prigionieri “francesi”.
In quella che la tradizione riferisce essere l’Osteria del Veleno (alla DIOSSINA ma gli storici affermano che il nome corretto in Campania in quel periodo fosse DIESSINA), e che oggi è ricordata come la Cantina della Sfida, mentre i convitati parlavano di fatti d’arme, de Luca Motte, in pubblico e ripreso sia da giornali che reti TV, accusò di codardìa, saltimbancheria, guittismo e “comicità” gli italiani, difesi vivacemente da Inigo Alex Zanotelli y Ayala e Giuseppe Grillo da Genova, e lanciò loro una sfida sulla modernità, validità ed innocuità degli inceneritori, che fu accolta dal nobile e valoroso capitano di ventura Antonio Maria Amedeo Ettore Marfellamosca, capitano medico di ventura, nato a Napoli ma che aveva lavorato ben 12 anni alla ASL di Capua.
Si può ragionevolmente ritenere che la sfida fu provocata ad arte dai camorristi “spagnoli”, assediati dai politici “francesi” e in quel momento quasi isolati in attesa di rinforzi, droga e denaro da reinvestire, anche per tenere alto il morale delle proprie truppe che si stavano massacrando in sanguinose faide interne e per ingraziarsi la simpatia degli italiani, avendo perduto troppo cocaina a seguito di ingenti sequestri.
Marfellamosca molto probabilmente non era presente alla cena in quanto diabetico, ma fu contattato nei giorni seguenti dal nobile italiano Professore Luigi Colonna e da inviati di Inigo Alex Zanotelli y Ayala, al servizio della Assise di Palazzo Marigliano del nobiluomo Gerardo Marotta, che subito formò la compagine italiana scegliendola fra i competenti più coraggiosi d’Italia.
Lo scambio di lettere tra Marfellamosca da Capua, capitano medico di ventura italiano, e il cavaliere filo “francese” Monsieur de Luca Motte, testimonia l’importanza che il combattimento rivestiva per i protagonisti. Tutto fu programmato nei minimi particolari, con scrupolo e finanche con puntiglio. Fu stabilita la somma di cento corone per il riscatto dei prigionieri, il numero degli sfidanti in tredici cavalieri con due ostaggi per parte, quattro giudici e sedici cavalieri per testimoni. Sempre di comune accordo fra le due parti, fu individuato il campo di battaglia in Contrada S.Elia, territorio neutro, allora sotto la giurisdizione della Liga Veneta.
Una mattina del……………………2007 (?), i Tredici italiani, dopo aver ascoltato il discorso d’incitamento del loro condottiero Marotta (che si dice indossasse una sciarpa azzurra beneaugurate dono di Isabella d’Aragona sotto il solito cappotto anche in pieno luglio) giurarono di difendere il proprio onore e quello dell’Italia anche a costo della vita, e nel pomeriggio infersero una sconfitta bruciante all’arroganza dei politici “francesi”, in un’epoca in cui l’Italia era divisa e dispersa in un insieme di stati e staterelli governati dalla Lega, dalla Liga o subalterni ai Berlusconi e ai Diossini filo-inceneritori .
Dopo il combattimento i politici “francesi” – che non avevano portato con loro il riscatto, convinti com’erano di uscire vincitori dal campo di battaglia o forse per sola semplice taccagneria – furono condotti prigionieri da Marletta per pagare bonifiche e risarcimento ai famosi pecorai di Acerra, avvelenati dalla diossina dei mancati controlli diessini.
Incontenibile fu la gioia degli acerrani marlettani, che accolsero i loro eroi con ‘li fuochi per le strade…’ Tutti fecero festa ai Tredici, dal popolo minuto al Sindaco, ai consiglieri e ai priori. I preti del Capitolo della Cattedrale portarono in processione la Madonna dell’Assunta, un’icona del ‘300 da allora ribattezzata Madonna della Sfida, conservata ancor oggi nella Cattedrale di Marletta ad Acerra.
Epigrafe in ricordo dettata da Giovanni Bovio:
"……….in equo certame
contro tredici “francesi” qui
tredici di ogni terra italiana
nell'unità nell'amore antico
e tra due invasori
(camorra e industriali criminali del nord)
provarono
che dove l'animo sovrasti la fortuna
gli individui e le nazioni risorgono".
Io ho solo adeguato quanto fedelmente riportato nel sito ufficiale della “Storia della Disfida di Barletta” del 1503 al mio sogno e a quanto obbligatoriamente da aggiornare sulla base della validità dei cicli storici vichiani e dei risultati delle indagini della Magistratura aggiornate al 2007.
Quando sono depresso mi piace scrivere per sorridere un po’.
Se vi piace giratela al BLOG di Beppe Grillo.
A presto invierò una proposta serissima di vera DISFIDA.
Antonio Marfella
http://www.prospekt.it/
digitate napoli su questo sito e trovere le immagini degli scempi che si continuano a consumare in regione campania sui rifiuti...
marigliano, acerra, caivano, nola, giugliano.
siamo famosi!
avrei preferito non esserlo
Gentile sig. sindaco,
l'opposizione della città ad installare un impianto di compostaggio è assolutamente ingiustificato e rappresenta il frutto di una logica di rifiuto del rifiuto che ha caratterizzato in tutti questi lunghi 13 anni la cosiddetta emergenza rifiuti in Campania.
Voglio pensare e credere che le motivazioni siano dettate più per una mancanza di conoscenza dei fatti, delle convenienze, delle opportunità per il suo territorio e per la regione in generale che per un atteggiamento strumentalmente politico che non porta da nessuna parte.
La questione dei rifiuti la dovranno risolvere i cittadini della Campania. Occorre che ciascuno si assuma la propria parte. Noi, del Comitato Emergenza Rifiuti, le chiediamo di assumersi la sua e le proponiamo il seguente percorso da sottoporre all'attenzione del dr. Bertolaso.
1) Localizzazione dell'impianto a cura di una commissione tecnica di garanti costituita da rappresentanti dell'Istituto Superiore della Sanità; dell'Enea e del Servizio geologico nazionale;
2) Ristoro alla città per ogni chilogrammo di prodotto conferito all'impianto fino alla durata dell'impianto medesimo;
3) proprietà del sito di impianto alla città e gestione dello stesso mal consorzio obbligatorio territorialmente competente;
3) Sconto sulla tassa dei rifiuti ai cittadini di Marigliano in ragione da definire;
4) Costituzione di un comitato di garanti (pagato dal Commissario di governo) e nominato dalle organizzazioni professionali agricole allo scopo di controllare l'intera filiera e certificare la bontà del prodotto per l'uso agricolo.
Su quest'ultimo aspetto mi preme sottolineare che dal momento che il prodotto che uscirebbe da un impianto di compostaggio dovrebbe poi essere affidato ai contadini e quindi alla terra quale compost o ammendante, sia per fertilizzare o arricchire la terra (di cui ha certamente bisogno) le proponiamo di chiedere al Commissario di Governo di chiamare a costituire il comitato tecnici indicati dalle organizzazioni professionali agricole, le quali anch'esse sono chiamate a fare la loro parte.
Le posso pure assicurare che talune organizzazioni, quali la Coldiretti e il Siiab hanno già dato la loro disponibilità per il percorso indicato.
Il suo no è inutile e dannoso.
Siamo pronti a sostenerla nel caso in cui volesse riconsiderare la sua posizione ma non possiamo rimanere indiffirenti di fronte all'attuale sua presa di posizione.
Con stima.
Dr.agr. Giuseppe Messina - comitato scientifico di Legambiente e responsabile del Comitato Emergenza Rifiuti
Durante l’ultima assise di palazzo Marigliano e del mezzogiorno d’Italia, tenutasi domenica 10 giugno c.a. l’avv. Marotta ha lanciato l’appello di replicare le Assise nelle città e nei territori, di organizzare gruppi studi ed assemblee pubbliche in cui approfondire e dibattere temi inerenti il proprio territorio.
Il Comitato per la tutela del diritto alla salute di Marigliano ha accolto questo invito e convoca 4 assemblee pubbliche (l’ultimo martedì di ogni mese alle ore 19,00 presso la chiesa del sacramento a Marigliano, via montevergine) sui seguenti temi:
26 giugno: Il medico di medicina generale e l'ambiente".
relatore dott. Andrea Bianco “associazione medici acerrani.
31 luglio: inquinamento falda acquifera via ponte delle tavole e sequestro dei pozzi;
28 agosto : Mariglianella: inquinamento da idrocarbuti della falda acquifera;
25 settembre: stato di salute dell’asl na 4: dati del registro tumori.
L’assise ha l’obiettivo di attirare le competenze e le sensibilità locali per diventare un luogo permanente di denuncia e di approfondimento per la popolazione.
Pertanto invitiamo i professori, gli avvocati, i medici, gli ingegneri, gli architetti, i giornalisti e tutte le altre competenze del territorio ad aggregarsi a questo tavolo di confronto ed a non far mancare il proprio punto di vista su temi della nostra città e di tutto il comprensorio.
Permettiamo alla nostra città ed al nostro territorio di rinascere proprio attraverso le competenze e le sensibilità dei suoi cittadini.
difendilasalute@tiscali.it
Ieri, presso la sala Giunta della Regione Campania, è stato firmato un protocollo d'intesa per il monitoraggio, la bonifica e messa in sicurezza del sito di interesse nazionale “Litorale Domitio-Flegreo ed Agro Aversano”. Il protocollo è stato firmato dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, dai presidenti delle Province di Napoli Dino Di Palma e Caserta, Sandro De Franciscis e dal direttore dell'Arpac Luciano Capobianco.
Interessati al programma di bonifica sono 77 comuni tra provincia di Napoli e di Caserta, per un totale di 1 milione e mezzo di abitanti. La prima dotazione finanziaria per l'intervento è di 100 milioni di euro tra Ministero dell'Ambiente, Cipe e Regione Campania. Le risorse saranno utilizzate in modo equilibrato tra i territori delle due province. Si comincerà dai Regi Lagni. Lungo il corso del Canale principale (56 km di lunghezza) e il corso dei canali secondari affluenti, sarà realizzato un intervento di rimozione e pulizia dei rifiuti accumulati nell’area di rispetto degli stessi canali e dentro i canali. In più, nel corso delle attività di pulizia saranno controllati, uno ad uno, tutti gli scoli e le condotte che scaricano liquidi nei canali. Per ciascuno l’ARPAC analizzerà la qualità dei liquidi e si procederà di conseguenza. Mentre si avvia la bonifica si gettano anche le basi di un intervento strutturale per interdire la possibilità del reinquinamento dei Regi Lagni.
Poco dopo l’avvio della bonifica sui Regi Lagni si procederà all’asporto e alla bonifica delle aree più distanti dai canali. Sono stati già individuati e caratterizzati 250 siti inquinati con un quantitativo di rifiuti da asportare di circa 500.000 tonnellate. Contestualmente alla bonifica dei primi 250 siti si procede alla "caratterizzazione" di altri 250 già individuati in modo da procedere senza soluzione di continuità. L’intervento che parte ora si interromperà solo quando tutta l’area sarà restituita alla sua condizione originaria.
speriamo sia vero!!
è un periodo di stanchezza profonda...
la situazione è in un pantano. l'informazione non esiste.
bisogna organizzarsi dal basso.
ma come?
stamattina ho preso parte all'assise di palazzo marigliano a napoli sul tema : cave.
peppe messina ha tenuto una importante relazione che cercherò di dintetizzare come segue:





dal sole 24h di oggi 7 6 07
accuse pesanti dal consigliere regionale dei Ds Luisa Bossa, ex sindaca anti camorra di ercolano NA
mi hanno chiamato amici di acerra (medici) allarmati per i dati appena pubblicati delle malformazioni dal 2001 2005 nell'asl na4.
il distretto di acerra n69 mostra un anomalo ma significvativo incremento degli aborti per malformazioni...
quando qualcuno capirà il significato di questo dato?
http://www.youtube.com/watch?v=hFx5dCnA9EY
guardate interessantissimo
ho trovato questa immagine dal satellite della piattaforma di Giugliano. è immensa
si continuano a trovare scuse per giustificare l'emergenza rifiuti.
nel 94 l'emergenza è stata creata perchè la camorra gestiva le discariche per i rifiuti solidi urbani in campania e l'obiettivo era eliminare tale potere, eliminando le discariche.
nel 2007 torniamo alle discariche per smaltire rifiuti.
paghiamo 5mila euro al giorno ai pellini per l'affitto dei loro terreni (sequestrati dalla magistratura) per conservare le ecoballe prodotte.
e la commissione antimafia nel rapporto annuale 2005 dichiara: ..."resta totale da parte della camorra il controllo dei rifiuti in campania".
bene... eccellente.
13 anni e siamo al punto di partenza.
ieri ad acerra c' è stato beppe grillo e zanotelli.
l'incontro è stato organizzato fuori all'inceneritore.
è stata una giornata importante per mobilitare le persone e per far capire a quanti non erano più tornati al pantano che la situazione precipita, ma che è ancora possibile fermare la costruzione di questo mostro.
il più grande d'europa!
a destra invece la gente accorsa per ascoltare i due popolari aizzatori.
sulo sfondo il cumulo della discarica che emanava sotto il solo una puzza indescrivibile
http://www.youtube.com/watch?v=rvnXojUsjho&mode=related&search=
nella tabella redatta dal prof. Marfella tossicologo presso l'istituto pascale di napoli, sono paragonati i dati riguardanti l'incemneritore di acerra con quelli di altri impianti in europa.
il confronto non regge per portata.
qui una tabella che riassume tutto.
a voi i commenti...
l'assessore de luca (lavori pubblici regione campania) parla di utilizzare le cava per sistemare ecoballe che non darebbero nessun problema, secondo lui. Cooriere del mezzogiorno di oggi.
le soluzioni sembrano essere la riapertura di Tufino (sia discarica che ex cdr), che al momento sono chiusi perchè sequestrati dalla magistratura perchè la discarica è a rischio frana ed il cdr non funzionava.
rutelli dice: sgomberiamo i blocchi stradali, rappresentano interessi che è bene sconfiggere.(sul Roma) ed intanto la di gennaro (apprendo sempre su Roma) ieri in commissione senato dichiara che difficilmente entro il 31 dic potrà terminare l'emergenza.
sul sole 24h invece una denuncia scandalosa che rimette in gioco il gruppo pellini. indagati dal 2004 per disasto ambientale ed in atesa di rinvio a giudizio. dal commissario di governo continuano a ricevere 5mila euro al giorno per l'affitto delle aree sottoposte a sequestro.
ed il commissario paga!
i fratelli pellini ovviamento dichiarano che le ecomafie non esitono.
il sindaco di acerra ha chiesto al commissario di interrompere il pagamento ai pellini ma il commissariato non risponde.
come mai?
segnalo che
Domani alle ore 12 al Pantano di Acerra ci sarà Paul Connett, professore emerito di Chimica ambientale all'Università di New York ed esponente della Rete GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives). Ci sarà un sit.in di protesta e una conferenza stampa con il professore che, nel pomeriggio dovrebbe partecipare allo spettacolo do Beppe Grillo a Napoli.