ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.
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Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti.
la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli
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Rifiuti, Bertolaso accusato di aver violato la legge
S.Nicola LS – “I cittadini dei comuni di San Nicola, Maddaloni, San Marco Evangelista e Caserta sono invitati a partecipare alla manifestazione che si terrà presso il salone parrocchiale adiacente la chiesa di Santa Maria la Carità del parroco don Oreste Farina ubicata nella Rotonda di San Nicola la Strada il prossimo 30 dicembre alle ore 18.30, nel corso della quale spiegheremo perché Bertolaso ha violato lo spirito della legge”, ad affermarlo è Antonio Roano, segretario cittadino dei Verdi, che neppure la vigilia di Natale è riuscito a stare lontano dai problemi connessi con la costruzione della nuova mega discarica da 450.000 metri cubi che si vuole costruire in località “Lo Uttaro”, a pochi metri dalle abitazioni di San Nicola La Strada. “I Verdi di San Nicola la Strada” – prosegue Roano – “nel ribadire il loro appoggio al comitato cittadino contro la discarica lo Uttaro, chiariscono che la loro posizione scaturisce sia da motivi di opportunità che dall’osservanza dello spirito delle leggi in vigore. Infatti la legge sull’emergenza rifiuti in Campania del 6 dicembre 2006 chiarisce che: “Nell'individuazione delle aree da destinare a siti di stoccaggio o discariche, il Commissario delegato dovrà tenere conto del carico e degli impatti ambientali gravanti sulle aree su cui già insistono discariche, siti di stoccaggio o altri impianti in evidente stato di saturazione. A tal fine il Commissario delegato” – sottolinea l’esponente ambientalista, l’unico in provincia di Caserta che si stia battendo seriamente contro il dilagare delle discariche sul territorio che continuano a mietere centinaia di morti per neoplasie tumorali – “nel disporre l'apertura di nuovi impianti, valuta prioritariamente la possibilità di individuare siti ubicati in aree diverse da quelle di cui al periodo precedente.”. E’ chiaro che in un’area dove già esistono discariche esauste, vedi Migliore Carolina (San Marco Evangelista, ndr.) ed altre, e dove già ci sono ingenti siti di trasferenza e stoccaggio, area macello e area immediatamente adiacente in località Lo Uttaro, non potevano e non dovevano essere individuate ulteriori discariche, tra l’altro di enormi dimensioni (ricordiamo che la dimensione iniziale è di 450.000 metri cubi pari a tre palazzi di 120 piani) e, cosa ancora più grave” – denuncia ad alta voce Roano – “come recita l’accordo firmato tra il commissario Bertolaso, il Presidente della Provincia De Franciscis ed il Sindaco di Caserta Pettoruti, salvo ampliamenti. Paradossalmente, quindi, la grandezza di quest’area destinata ad ospitare i rifiuti di Caserta e provincia ed i residui della lavorazione dell’impianto CDR di Santa Maria Capua Vetere potrebbe essere anche infinita. Il comitato civico cittadino” – aggiunge – “composto da persone appartenenti ad associazioni, da normali cittadini sensibili al problema, da esponenti del clero e dei partiti, intende sensibilizzare i cittadini per fare quanto legalmente possibile affinché il nostro territorio non sia ancora una volta proditoriamente ed ingiustamente oggetto di una vera e propria opera di sciacallaggio. Nei prossimi giorni verranno distribuiti migliaia di volantini, con i quali spiegheremo dettagliatamente la situazione, mentre i sacerdoti ne parleranno nelle loro omelie festive. Il comitato” – conclude Roano, che in pratica lotta da solo perché gli altri partiti non hanno ancora preso una ferma posizione in materia, limitandosi ad essere solo presenti alle riunioni – “chiede un incontro alle istituzioni per ribadire le ragioni che inducono a ritenere sbagliata la scelta del sito ove ubicare questa ulteriore discarica definitiva e cioè: viene tradito lo spirito del comma 5 della legge del 6 dicembre 2006 contro l’emergenza rifiuti in Campania, l’area individuata è adiacente l’hotel Crown Plaza a 5 stelle e nelle vicinanze sta sorgendo il nuovo Policlinico, è al centro della più grande conurbazione della Provincia di Caserta che ospita oltre 150.000 abitanti, la salute dei cittadini è già stata messa a dura prova dall’esistenza delle numerose discariche già esistenti nella stessa zona
eccomi qui, l'ultima notte fuori dall'Italia...
devo dire che mi è mancata l'Italia, mi è mancato Marigliano, soprattutto per quello che è successo in queste due settimane di vacanza.
qui ho scoperto una cultura tutta diversa, forse una non cultura...
una città di ragazzi, non per questo più viva e promettente della mia marigliano.
un paese di studenti fuori sede, un posto in cui gli uomini e le donne si sentono soli e lo sono...
un posto dove mangiare non è un piacere, ma un bisogno... (mangiano delle cose precotte da fare schifo)
c'è così tanta apertura verso le culture straniere che la cultura locale quasi è scomparsa.
forse si è capito, ma londra non mi piace, almeno per quello che ho visto, ed Oxford è anche peggio.
quando quel po' di sole che durante la giornata, va via, qui diventa sera... i negozi chiudono, e quegli studenti che non hanno nessuno qui che li intratenga bevono... ieri sera sentivo chiasso dalla finestra,erano le 12 circa, mi sono affaccaiata ed ho visto 3 ragazzi totalmente ubriachi, che giocavano, uno di loro era completamente nudo (la temperatura qui è bassa)e correva, un altro aveva un cronometro in mano ed un terzo era steso al centro della strada.
la vita qui è precaria, te ne accorgi dalle case, costruie di legno, che cigolano ad ogni passo, e dalle pentole che hanno in casa, esclusvamente antiaderente.forse sto sparando a zero su popolo che forse è più civile di quanto io non abbia visto, ma non mi è piaciuto.
una cosa bella assai però c'è ed è l'uso della bici come unico mezzo di locomozione.
da http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/inquinamento-
50/0/0/16150/it/ecplanet.rxdf
Rifiuti tossici e ambiente
a cura della redazione GT
Scienziati trovano la soluzione
Fino ad oggi fare un accostamento fra materiali tossici e ambiente sarebbe
stata una follia. I rifiuti tossici, infatti, non solo non sono amici dell’
ambiente ma lo distruggono con gravissime ripercussioni per tutti gli esseri
viventi. Grazie ad una importante scoperta fatta da un team di scienziati
irlandesi, però, per il nostro pianeta si prospetta un futuro ecologico. I
ricercatori Kevin O'Connor e Patrick Ward, del Department of Industrial
Microbiology dell'University College di Dublino, hanno infatti isolato un
batterio capace di convertire quasi qualsiasi rifiuto tossico in plastica
sicura e biodegradabile.
Nello specifico, hanno detto gli scienziati, questo microscopico alleato,
sfrutta lo stirene, una sostanza tossica, scarto dell'industria del
polistirene, e rende possibile la produzione di una tipologia di plastica
ecologica denominata Pha o “poli-idrossialcanoato”. Il batterio in questione è
reperibile in natura praticamente ovunque. Non vi sono sorgenti calde o fondali
oceanici dove non se ne trovino traccia. Addirittura spiegano gli esperti,
possono essere individuate anche sulle rocce solide e nei succhi gastrici.
Simili ai famosi batteri mangia petrolio, si differenziano da questi ultimi
perché in grado di generare come scarto delle loro attività un prodotto utile.
“Questi microrganismi – spiega O’Connor - disintossicano lo stirene e ce lo
restituiscono come plastica verde”. Lo stirene, presente in vari tipi di
scarico industriale, da origine, soltanto negli Stati Uniti, a qualcosa come
20mila tonnellate di rifiuti pericolosi. Provoca disturbi respiratori, astenia,
e può avere pesanti ripercussioni sul sistema nervoso e sul cervello di animali
ed esseri umani.
“Attualmente – commenta Ward - gli scarti vengono trattati iniettandoli nel
terreno, spargendoli nei campi o bruciandoli in appositi inceneritori per
produrre energia, processo che determina peraltro l'aumentare delle emissioni.
Tutti usiamo quotidianamente la plastica. La troviamo dovunque, dalle
carrozzerie delle macchine ai bicchieri usa e getta. Ne produciamo, utilizziamo
e buttiamo milioni di tonnellate ogni anno. La lentezza di decomposizione del
polistirene fa sì che questa sostanza rimanga nel nostro ecosistema anche per
migliaia di anni”. Per risolvere il problema, e salvaguardare così la nostra
salute, i ricercatori irlandesi puntano su una particolare specie di batterio,
lo Pseudomonas putida, presente in natura nel suolo e che si nutre di stirene,
trasformandolo in un bioreattore che produce carbonio ed energia.
Con una serie di esperimenti gli scienziati hanno isolato una variante
specifica, denominata “CA-3”, che converte lo stirene in un polimero di
plastica, il Pha appunto, che funge da riserva energetica. “Lo stirene -
precisa poi O’Connor - viene completamente trasformato in Pha, e nel processo
si elimina quindi tutto il materiale inquinante. La plastica prodotta da questi
batteri è un polimero elastico, con un’ampia gamma di possibili applicazioni
sia industriali che commerciali. Può essere usato nelle protesi mediche, nelle
strumentazioni per la manipolazione dei tessuti biologici, nei cerotti, nelle
confezioni per medicinali, nei rivestimenti del cartone e nei materiali
plastici resistenti al calore”.
“Al momento stiamo lavorando in piccolo – hanno detto i due ricercatori che
hanno annunciato la loro scoperta in occasione del 155esimo raduno della
Society for General Microbiology, tenutosi al Trinity College di Dublino - ma
stiamo incominciando anche a elaborare colture in scala per vedere di allargare
il raggio d'indagine. Questo tipo di tecnologia in futuro andrà
progressivamente affermandosi. Sviluppo sostenibile e produzione pulita sono la
chiave del domani che ci aspetta. Questi batteri potrebbero aiutarci non solo a
limitare i danni derivanti dalle nostre attività, ma addirittura a prevenirli
all'origine”.
stamattina c'è stata l manifestazione che da miuli è arrivata al centro di marigliano.
io non ci sono stata perchè sono fuori (italia) ma mi hanno detto che è sata partecipata.
coraggio...
Nonostante le continue morti per tumore,
nessuna bonifica, nessun controllo.
Esiste una camorra dei delitti, quella che uccide, avvelena ed opprime la nostra terra.
Ma esiste anche una camorra dei diritti, quella che siede ai posti di potere, nelle istituzioni, nelle forme della rappresentazione dello Stato nei nostri territori.
È la camorra delle istituzioni che non permette il diritto alla vita di tutti noi!
Maledetti… che siate maledetti!
Questa camorra in doppio petto è quella che, con freddo cinismo, continua ad annotare sui libri statistici le morti premature per patologie tumorali e cancerogene che qui più che in ogni altra parte del mondo continuano a crescere ed a moltiplicarsi.
Questa camorra dal volto legale ma pieno di infamie, permette impunemente di continuare a far usare la nostra fertile campagna come una pattumiera per rifiuti tossici e pericolosi che arrivano da ogni parte della terra.
Se una volta eravamo conosciuti come “triangolo della morte”, oggi il nostro paese è celebre come “Terra dei fuochi” ( “Gomorra” di Roberto Saviano)
Ma nulla è cambiato, nessuna delle decantate bonifiche,
né le operazioni di controllo, annunciate dai Politici locali, è stata avviata.
In che modo oggi difendiamo la vita dei nostri figli, dei nostri cari e di noi stessi?
Che cosa stiamo mettendo in atto per non far continuare questa mattanza?
Quanta voglia di futuro e che futuro vogliamo per questa terra martoriata?
È giusto stare fermi a guardare che tutto il peggio si compia senza che noi facciamo niente?
Veramente contiamo meno che niente nelle scelte politiche che la classe dirigente prende sulla nostra testa?
Possiamo cambiare il destino che qualcuno crede di aver scritto per noi.
Il tempo è scaduto! È ora di agire…
Il Comitato per la tutela del diritto alla Salute aderisce alla manifestazione di sabato 9 dicembre organizzata dal Comitato Civico di Miuli che avrà inizio alle ore 10,00 dalla parrocchia di Miuli, Marigliano.
grazie Carmen, non so come fare per scriverti non hai lasciato email.
"Aversa con la sua storia, le sue tradizioni, le indiscusse potenzialità non merita di essere trasformata in un'immensa discarica e siccome siamo di fronte ad una vera e propria negazione del diritto alla salute e all'igiene pubblica, a nome della città che mi onoro di rappresentare inoltrerò un ricorso alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea affinché venga sanzionato uno scandalo che ormai offusca la nostra immagine bel oltre i confini nazionali". Il sindaco Mimmo Ciaramella è quanto mai determinato nel percorrere una strada, quella del ricorso alla Corte di Giustizia Ue, che finora nessuno ha mai intrapreso nell'interesse dei cittadini e della città di Aversa. "Mi sono consultato con degli esperti in materia di diritto europeo e comunitario - aggiunge il primo cittadino - esistono i presupposti affinché la Corte Europea intervenga per porre fine ad un'emergenza rifiuti che subiamo senza avere i poteri istituzionali per reagire. Gli articoli 230-231 del Trattato comunitario europeo prevedono che la Corte è competente per l'esame dei ricorsi "in tema di inadempimento degli Stati" e l'articolo 232 prevede che la Corte è competente per il "controllo sul comportamento omissivo delle istituzioni". Ebbene è giunto il momento di dire a chiare lettere che il nostro governo nazionale e il governo regionale, anche attraverso il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, sono inadempienti sui rifiuti ed hanno un comportamento omissivo in quanto, a fronte del pagamento di un servizio a caro prezzo da parte dei cittadini, lasciano che le città si riempiano di rifiuti, che aumentino i casi di malattie respiratorie e anche le patologie tumorali. Del resto, anche di recente, attraverso il presidente del parlamento europeo Borrell, in visita a Caserta, e una delegazione della commissione europea in visita a Napoli, l'Europa ha stigmatizzato le gravissime responsabilità in materia di rifiuti che vanno attribuite alla Regione Campania e al Governo Nazionale". "Nella denuncia che inoltrerò alla Corte di Giustizia europea - aggiunge il sindaco Ciaramella - verranno inoltre concentrate le istanze e le sollecitazioni di tanti cittadini che non possono più tollerare la vista della città di Aversa in ginocchio e una Regione Campania eternamente inadempiente. Rivolgo allora anche un appello alle associazioni, ai sindacati e alle forze sociali presenti sul territorio affinché, con la loro adesione, diano forza e sostegno a questa iniziativa tesa ad ottenere giustizia e la difesa dei diritti irrinunciabili dei cittadini: in primo luogo quello alla salute e alla difesa dell'ambiente in cui viviamo".
fonte
http://www.casertanews.it/public/articoli/art_20061203005018.htm