ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.
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Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti.
la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli
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su radio tre dal lunedì al venerdì 14,30 15,00
roberto saviano in una trasmissione radiofonica sulla camorra e i loro mercati..
http://www.radiotresuite.rai.it/radio3/terzo_anello/napolidentroilvulcano/
Oggi 27 nov. presenteremo al Presidente della Repubblica il seguente appello
Alla c.a. dell’Ill.mo signor Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Ill.mo Presidente,
i Suoi frequenti interventi sul difficile momento che sta attraversando la nostra città e i Suoi appelli rivolti alle tante forze vive e sane che ancora lavorano per una rinascita del tessuto morale etico e civile sono per noi tutti di non poco conforto.
Non possiamo non rivolgerci a Lei nuovamente per denunciare che dietro l’emergenza determinata da un inefficiente piano di smaltimento dei rifiuti, che ha grande eco sulla stampa nazionale, preme un’emergenza assai più grave, taciuta invece alla pubblica opinione, riguardante l’aumento dei tumori fra la popolazione campana e lo sversamento di milioni di tonnellate di rifiuti tossici in cave, terreni agricoli e discariche abusive, come dimostrano purtroppo le decine di inchieste svolte dalla magistratura.
Stiamo assistendo negli ultimi anni, oltre al generale aumento di quasi tutti i tumori maligni, anche all’incremento di alcuni tumori che fino a qualche anno addietro erano considerati rari, come ad esempio le neoplasie del pancreas. Sicuramente l’inquinamento dei terreni e delle falde freatiche da parte di questi rifiuti è alla base di un impatto ambientale che favorisce l’insorgenza di tali gravi patologie.
Da diversi mesi numerosi cittadini, tra cui magistrati, medici, studenti, riuniti nell’Assise di Palazzo Marigliano e nel Comitato “Allarme rifiuti tossici”, allarmati per questa gravissima situazione, invano stanno chiedendo che sia vietato l’ingresso di rifiuti tossici e speciali nella nostra regione, che si elabori un piano di gestione del ciclo integrato dei rifiuti nel rispetto della normativa europea, che sia predisposto un sistema satellitare per il controllo costante del territorio, che si attivi un laboratorio di tossicologia per il monitoraggio delle sostanze tossiche ambientali sull’uomo.
Pertanto Le chiediamo di intervenire nuovamente con la Sua autorevolezza per indurre le autorità competenti a porre immediato riparo a tale gravissima situazione.
Sicuri della Sua attenzione
Deferenti saluti.
Alex Zanotelli
Comitato civico “Allarme Rifiuti Tossici”
Gerardo Marotta
Assise di Palazzo Marigliano
Lunedì 27/11/2006 alle ore 9.00 presso l'Hotel Vesuvio si terrà il Convegno:
"Ecosostenibiltà & governance ambientale"
Il manifesto per il territorio che vogliamo:
L'Osservaorio per le politiche territoriali dell'Ambiente invita a discutere su:
1. ARRESTARE IL CONSUMO PATOLOGICO DI SUOLI;
2. TUTELARE LA MULTIFUNZIONALITA' DEL TERRITORIO RURALE;
3. PROTEGGERE LA BIODIVERSITA';
4. PROMUOVERE L'AGRICOLTURA SOSTENIBILE;
5. TUTELARE LA SALUTE DELL'AMBIENTE E DEI CITTADINI;
6. RICOSTRUIRE LA GOVERNANCE AMBIENTALE IN CAMPANIA;
7. RIPRISTINARE LA LEGALITA' PER IL CONTROLLO DEL TERRITORIO.
Interverranno:
Vito Amendolara (Coordinatore dell'Osservatorio), Stefano Masini (Coldiretti), Donato Ceglie (Magistrato), Luciano Bassatti (Ammiraglio), Massimo Contri (T. Colonnello), Maggiore Salvatore Vaporieri, Ornella Capuzzuto (Associazioni Ambientaliste), Benedetto Di Meglio (Associazioni dei consumatori), Prof. Sergio Ulgiati, Avv. Gerardo Marotta, Cav. Gaetano Cola, Gennaro Masiello (Pres. Codiretti Campania).
E' prevista la partecipazione del Ministro dell'Ambiente Alfanso Pecoraro Scanio.
Mercoledì 22 Novembre 2006
Rifiuti: Sindaco chiede intervente esercito
Nola – Con una lettera inviata questa mattina, martedì 21 novembre 2006, al Ministero della Difesa, al Ministero della Salute e al Ministero dell’Ambiente, il sindaco di Nola, Felice Napolitano, ha richiesto “al Ministro della Difesa, on. prof. Arturo Parisi, di inviare uomini e mezzi dell’Esercito Italiano per rimuovere gli ammassi di rifiuti, sconfiggendo così un nemico della salute pubblica che da mesi sta fiaccando la popolazione nolana; al Ministro della Salute, sen. Livia Turco, di mettere in campo ogni risorsa per provvedere alla disinfestazione e alla disinfezione delle aree urbane invase dai rifiuti e al Ministro dell’Ambiente, on. Alfonso Pecoraro Scanio, di intervenire in maniera decisa per una definitiva bonifica delle zone interessate dall’emergenza, prendendo seri provvedimenti nei confronti dei Comuni che non praticano la raccolta differenziata”. Nella lettera, inviata per conoscenza anche al Prefetto di Napoli, dr. Renato Profili, al commissario delegato per l’Emergenza Rifiuti in Campania, dr. Guido Bertolaso e alla Procura della Repubblica di Nola, dr. Adolfo Izzo, il sindaco Napolitano ha rivolto un accorato appello ai ministri denunciando, che “nonostante la buona volontà del commissario delegato per l’Emergenza, dr. Guido Bertolaso, l’impossibilità di conferire i rifiuti solidi urbani, e il conseguente accatastamento degli stessi in ogni angolo della città di Nola, sta creando una condizione ottimale per la proliferazione di batteri, ratti e insetti di ogni tipo”. Il sindaco di Nola ha richiesto l’intervento dei rappresentanti del Governo “non volendo adottare – si legge nella lettera - “soluzioni temporanee” che, per il perdurare della crisi, rischierebbero di divenire definitive dando vita a discariche abusive, e non avendo i “poteri” per evitare che i miei concittadini siano costretti a vivere in una città trasformata in discarica a cielo aperto”. Il sindaco Napolitano ha concluso la sua missiva chiedendo di considerare la lettera “come una richiesta di aiuto dettata dallo sconforto per una condizione che oggettivamente rischia di intaccare la salute pubblica”. “Inoltre nella città di Nola – h ascritto ancora il sindaco - attraverso una informazione continua e un servizio capillare, si era riusciti a raggiungere percentuali ragguardevoli di differenziazione dei rifiuti”. “La crisi che ha investito il nostro territorio negli ultimi mesi – ha concluso Napolitano - ha, però, sfiduciato i nostri concittadini che hanno abbandonato la separazione dei rifiuti ricominciando a sversare ogni sorta di rifiuto in maniera incondizionata ed abbandonando ogni regola, sconfortati da un sistema di smaltimento inadeguato che dal mese di giugno ha smesso di funzionare”.
Fonte : comunicato stampa
c'è una intervista a Facchi, ex sub commissario all'emergenza in campania, quando commissario era Bassolino.
ancora non l'ho letta, ma credo valga la pena dare un'occhiata
http://www.ecodallecitta.it/notizia.php?id=6248
...
ho letto l'intervista, conclude con una buona frase che siontetizza tutto
Proviamo a sintetizzare: quali i nodi da sciogliere per poter lavorare serenamente e con efficacia su differenziata e impiantistica?
La matassa da sbrogliare è quella degli incroci fra superficialità e demagogia, malaffare, camorra e politica.
dal sito
www.report.rai.it
domenica prossima alle 21 la puntata settimanale è dedicata alla gestione rifiuti anche in campania
sotto trovate il riassunto; ci sarà da divertirsi
2.400 lavoratori pagati dai comuni che timbrano e aspettano la fine del turno per ritimbrare e tornare a casa. Lavoro? Nessuno, perchè i camion non funzionano, perché nessuno dice cosa devono fare.
E’ questo il deprimente bilancio di 12 anni di commissariamento del ciclo dei rifiuti della Regione Campania, dove c’é stato un continuo ricorso alle consulenze e alle ditte esterne. Sono 18 i consorzi comunali che dal 1999 avrebbero dovuto occuparsi della raccolta differenziata e invece di servirsi dei lavoratori pubblici assunti e retribuiti, grazie anche a una tariffa specifica sui rifiuti, li lasciano senza far niente e affidano la raccolta a società esterne.
La Regione Lazio invece, negli ultimi anni, ha costituito una rete di 60 società esterne, spesso con competenze che si sovrappongono. Sindaci e Presidenti delle Regioni si servono delle società esterne per spostare pezzi dell’amministrazione che vengono poi diretti da amici o amici degli amici. Il risultato é stato quello di mortificare i propri funzionari, nel migliore dei casi. Nel peggiore, invece, come per l’agenzia Lazio Lavoro, i funzionari sono stati costretti, dopo pressioni da parte di politici, ad assunzioni clientelari
Rifiuti, ieri vertice con Bertolaso: la gestione passerà alla Provincia
“Abbiamo condiviso e ratificato definitivamente l'idea di provincializzare il ciclo integrato di raccolta e smaltimento rifiuti“. A parlare è il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, tra i partecipanti, presso la Prefettura di Salerno, all'insediamento del tavolo tecnico per il superamento definitivo dell'emergenza rifiuti in Campania. Il Comune e la Provincia di Salerno avevano presentato, nel mese di settembre, ricorso al Tar Lazio contro il bando del Commissariato per la costruzione di nuovi impianti destinati a servire diversi territori provinciali con condizioni economiche e logistiche insostenibili da parte di aziende serie ed affidabili.
una domanda che mi pongo rispetto alle dichiarazioni che leggo sopra è:
le aziende che hanno gestito lo smaltimento dei rifiuti come sono?
segue su http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=255983
fonte
http://www.senato.it/notizie/8766/80953/124367/126095/126310/gennotizianew.htm
Con 158 voti favorevoli, 29 contrari e 112 astensioni il Senato ha licenziato, in prima lettura, il disegno di legge n. 1069, di conversione del decreto-legge n. 263, recante misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza che si è determinata in Campania nel settore dello smaltimento dei rifiuti. L'esame era iniziato nella seduta antimeridiana dell'8 novembre con la relazione del sen. Sodano. Il testo passa ora alla Camera.
Come illustrato dal relatore, la «Regione Campania si trova in emergenza dal febbraio del 1994, quando fu dichiarato appunto lo stato di emergenza e fu nominato un commissario per l'emergenza rifiuti in quella Regione». Muovendo dalla situazione di inaudita gravità in cui versa attualmente il settore dei rifiuti in Campania a causa di scelte fallimentari e dell'incapacità mostrata nell'affrontare l'emergenza dalle gestioni commissariali che si sono succedute nel corso di dodici anni, il decreto-legge da un lato indica una nuova strada e affida al Capo del dipartimento della protezione civile il compito di gestire l'emergenza, dall'altro provvede a tamponare la grave situazione procedendo in particolare alla riapertura di alcune discariche ritenute idonee. Il provvedimento introduce inoltre misure volte a consentire una maggiore informazione e partecipazione della popolazione locale, meccanismi per incrementare la raccolta differenziata, l'annullamento della procedura di gara recentemente indetta per l'individuazione di nuovi affidatari del servizio di smaltimento, rinviando al nuovo commissario il compito di ridefinire le condizioni per l'affidamento.
stamattina all'assise sono state dette cose interesanti, soprattutto rispetto alla costruzone della discarica di campagna.
il prof intervenuto, (geologo) h portato una documentazione fotografica a dimostrazione della scellerataggine di coloro che hanno costruito tale sito a ridosso di un'oasi del wwf.
la documentazione mostrava come, già durante la fase di preparazione (nella sistemazione del telo impermeabilizzato sotto l discarica) non si è posta la cura dovuta affinchè il telo non si bucasse.
anzi già in fase di sistemazione il telo presentava alcune lacerazione che poi sicuramente si saranno allargate surante la fase di deposito di rifiuti.
sono sconvolta... il prof ha dichiarato anche di aver fatto denunce agli organi competenti anche in seguito alla messa in funzione della sdiscarica soprattutto per quanto riguarda il percolato.
anche in questo caso, nonostante nel pozzo spia a valle della discarica fossero rinvenuti materiali provenienti dalla discarica stessa che erano inquinanti non si è voluto procedere alla raccolta di tali liquami perchè troppo costosi.
se usciremo dall'emergenza riusciremo a fidarci della classe politica che ci amministra?
ho grandi dubbi e soprattutto mi sento molto scoraggiata..
Domenica 12 novembre 2006 alle ore 10.30 in Palazzo Marigliano alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, avrà luogo l'Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia con il seguente tema all'ordine del giorno: "Emergenza rifiuti: prospettive per una normalizzazione". Relazionerà Franco Ortolani, direttore del dipartimento di pianificazione e scienza del territorio, presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”.
ieri sono stata all'assise, ad ascoltare l'on franco specchio, il quale ha fatto dichiarazioni interessanti, anche se dal sapore drammatico.
ha parlato di una mancanza di pianificazione regionale, mancano i "piani" programmatici e si sosotituiscono con le linee gida, un atto di giunta che ha il sapore di una scorciaoia.
spiegava nel dettaglio problrms del piano cave: al momento la regione pare abbia autorizzato una capacità estrattiva in tutta la regione capace di costruire una città grande quanto napoli nei prossimi 10 anni, anche questo atto, (firmato con il nuovo insediamento della iunta bassolino, non è passato per il consiglio, ma esclusivamente per la giunta.
sono sempre più perplessa
ieri sono stata all'assise, ad ascoltare l'on franco specchio, il quale ha fatto dichiarazioni interessanti, anche se dal sapore drammatico.
ha parlato di una mancanza di pianificazione regionale, mancano i "piani" programmatici e si sosotituiscono con le linee gida, un atto di giunta che ha il sapore di una scorciaoia.
spiegava nel dettaglio problrms del piano cave: al momento la regione pare abbia autorizzato una capacità estrattiva in tutta la regione capace di costruire una città grande quanto napoli nei prossimi 10 anni, anche questo atto, (firmato con il nuovo insediamento della iunta bassolino, non è passato per il consiglio, ma esclusivamente per la giunta.
sono sempre più perplessa
Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia
Domenica 5 novembre 2006 alle ore 10.30 in Palazzo Marigliano alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, avrà luogo l'Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia con il seguente tema all'ordine del giorno: "Le responsabilità della politica nell'emergenza ambientale in Campania". Relazionerà Franco Specchio, componente della precedente IV Commissione Ambiente e Territorio della Regione Campania.