ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.
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Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti.
la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli
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NAPOLI - L'esercito a Napoli contro la criminalità? "L'ipotesi non è più un tabù". Dopo l'impressionante serie di omicidi degli ultimi giorni, il ministro della Giustizia Clemente Mastella risponde alle richieste di aiuto arrivate dalla Campania. Il ministro dell'Interno Giuliano Amato sarà a Napoli il 9 novembre per siglare il "patto per la sicurezza".
Il Viminale avrebbe pronto un piano che prevede 1.300 uomini in più fra poliziotti e carabinieri, nuove moto, dispositivi di videosorveglianza attivi 24 ore su 24. In serata Palazzo Chigi fa sapere che "ancora nessun piano è ancora pronto. E' ancora allo studio, e sarà definito in tempi brevi". Ma una conferma implicita arriva dal viceministro degli Interni Minniti, che annuncia: "Più uomini delle forze dell' ordine a Napoli per progetti definiti e mirati". Queste unità aggiuntive, spiegato, saranno destinate al controllo delle aree turistiche, alla polizia stradale e ci sarà inoltre un grosso nucleo investigativo.
"L'esercito non è un tabù". Mastella, oggi a Napoli per incontrare il suo omologo francese Pascal Clément, apre all'ipotesi dell'impiego dei soldati a Napoli: "Prima era un tabù anche per me - dice il ministro alla Giustizia - ma adesso sono aperto alla discussione. Se l'esercito viene a risolvere questo problema annoso non è male". Il Guardasigilli ha le idee chiare anche sulle funzioni che potrebbe assumere l'esercito a Napoli: "Avrebbe compiti normali, su obiettivi non sensibilissimi, per consentire alle Forze dell'ordine di lavorare con più scioltezza anche nelle zone a rischio. Bisogna fronteggiare la percezione di insicurezza e di paura che investe molte strati della popolazione. Fa bene Bertolaso (il capo della Protezione civile ed attuale commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania): utilizza l'esercito per rimuovere i rifiuti. I soldati potrebbero servire per il problema dei rifiuti e rimanere successivamente".
Mastella analizza poi la situazione e, riferendosi all'episodio di Pozzuoli fa dei distinguo: "Un sedicenne che accoltella un altro ragazzo non è un problema di giustizia, ma di valori e disvalori. Occorre l'azione di chiesa, scuola e famiglia".
Patto per la sicurezza. Il 9 novembre Amato siglerà il "patto per la sicurezza" con il sindaco Rosa Russo Iervolino e il governatore Bassolino. La conferma dell'appuntamento, già fissato da tempo, è la riprova che al Viminale si preferisce pensare a "misure strutturali" e a "interventi mirati". E c'è chi legge in questa iniziativa un certo dissenso rispetto all'ipotesi di mandare l'esercito. Il "patto" e la visita di Amato in città rappresenteranno l'avvio della "fase due" del lavoro iniziato in settembre con la costituzione di una task force comprendente i responsabili degli enti locali e i vertici di carabinieri, polizia e guardia di finanza.
Prodi: "Problema del Sud". Il premier non interviene direttamente nella discussione sull'eventuale impiego dell'esercito. Ammette di aver già parlato nei giorni scorsi del problema criminalità con alcuni ministri, in particolar modo con Amato. Ma aggiunge: "Non c'è solo Napoli ma c'è il problema di tutto il Mezzogiorno. Il governo intende lavorare in maniera complessa e senza isolare l'emergenza".
Il cardinale Sepe: "Esercito non serve". La criminalità a Napoli va combattuta con la prevenzione e non con la repressione. Ne è convinto l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, che in un' intervista al Tgr della Campania sostiene che serve "una formazione alla cultura della legalità". Il presule, quindi, boccia l'idea dell'invio dell'esercito sottolinendo che le forze dell'ordine "lavorano tanto per rispondere a tutte le emergenze", ma senza la prevenzione "non troveremo alcuna soluzione né con esercito né con altre forme di repressione".
(30 ottobre 2006)
Cronache27 ott 16:25 Campania: rifiuti, Bertolaso sotto scorta
NAPOLI - ''Non sono stato minacciato, non ho chiesto nulla, ma mi hanno assegnato una vigilanza. Io non sono tra quelli che vedono la scorta come uno status symbol''. Pensa ai risvolti sociali, il capo del dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso, nonche' commissario di governo per l'emergenza in Campania. Oggi si e' tenuta la sua audizione alla commissione ambiente del Senato, che si e' svolta negli uffici della Prefettura di Napoli. Bertolaso ha aggiunto che proseguira' sulla sua strada anche se ''purtroppo ho dovuto accettare un controllo, cosa che non dovevo subire fino a poche settimane fa, quando venivo liberamente in Campania''. (Agr)
qualcuno si ostina a parlare ben di bertolaso.. io non posso parlarne perchè non lo conosco, ma da quello che dice e da quello che fa, non persona non può godere della mia stima. poca cosa lo so...
- NAPOLI, 27 OTT - La gestione dell'emergenza rifiuti in Campania e' stata fallimentare e per uscire dall'emergenza, al momento, l'unica strada e' quella di ricorrere alle discariche, anche con provvedimenti straordinari, nonostante dodici anni fa ne fosse stata decisa la chiusura. E' quanto ha detto il presidente della Commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano, in una conferenza stampa nel corso dell'audizione tenuta oggi negli uffici della prefettura di Napoli.
'L'emergenza dura ormai da 12 anni ma si e' drammaticamente aggravata negli ultimi cinque', ha denunciato Sodano che e' tornato a criticare la decisione, assunta negli anni passati, di far ricorso a un gestore unico del ciclo - ovvero la Fibe - decisione che e' stata superata. Sodano pero' ha rilevato che la societa' ha di fatto ancora rapporti con il commissariato di governo e che ha fatturato nei primi 10 mesi dell'anno 'circa 80 milioni di euro per i servizi prestati'; servizi previsti dal decreto legge approvato nel novembre 2005 e poi convertito nel febbraio scorso.
Per Sodano e' necessario verificare concretamente la disponibilita' offerta oggi nel corso dell'audizione da parte degli enti locali (come le province di Salerno, Benevento e Avellino e le citta') coinvolgendo le comunita' locali per la stesura del piano rifiuti, che 'non puo' essere redatto da chi viene da fuori' e deve essere in sintonia con le linee di sviluppo. Quindi il presidente della commissione ambiente ha anche rivolto un appello alla Regione 'che non puo' continuare a rimanere in silenzio come ha fatto in questi anni'.
A giudizio di Sodano e' impensabile continuare pensare di far ricorso ancora alla solidarieta' di altre regioni, alcune delle quali sono gia' in una fase di pre-emergenza.
'Nel febbraio del '94 si chiusero le discariche perche' si disse che erano controllate dalla camorra - ha aggiunto Sodano - e ora dopo dodici anni siamo costretti a riaprirle senza aver eliminato la camorra dal ciclo dei rifiuti'. Di positivo per Sodano c'e' il decreto emesso recentemente dal governo ma 'il clima non e' migliore: non si comprende perche' periodicamente si debba discutere periodicamente dell'emergenza della Campania in Parlamento. Se questa regione non riesce a dimostrare di aver voltato pagina noi avremo difficolta' anche a far convertire il decreto'.
gli stracci continuano ad essere sversati...
stavolta da una ispezione effettuata sabato ho potuto appurare che gli stracci scaricati nella zona ponte dei cani risultano essere indumenti dismessi provenienti dall'Italia non dalla Germania.
come dire cambiando rotta, il risultato non cambia.
sto recuperando documenti e mi viene un dobbio: chi sarà a scaricare queste balle?
la questione fu già segnalata dal comitato per la tutela del diritto alla salute di marigliano sul mattino il 20 giugno 2006 dove c'è scritto:
"traffico internazionale di rifiuti tossici: balle di stracci imbevute di sostanze tossiche svarsate nelle campagne di Marigliano e Acerra..Gli indumenti provenienti dalla Germania..."
ultimamente leggevo inoltre un comunicato della guardia foprestale per un sequestro effettuato a luglio scorso su una ditta effettuato di Mariglianella
OGGETTO: CONTROLLO ABUSI EDILI E ATTIVITA’ INDUSTRIALI NEL COMUNE DI MARIGLIANELLA.
(...) IL TUTTO SI E’ CONCLUSO CON 6 AZIENDE SEQUESTRATE E CON OBBLIGO DI SGOMBERO DELL’AREA OCCUPATA ABUSIVAMENTE E DI UN CAMION SEQUESTRATO CARICO DI INDUMENTI USATI PROVENIENTE DALLA GERMANIA, il documento è datato 24 giugno 2006
2+2=4?
Le discariche erano l'emblema più concreto d'ogni ciclo economico. Ammonticchiano tutto quanto è
stato, sono lo strascico vero del consumo, qualcosa in più dell'orma lasciata da ogni prodotto sulla crosta
terrestre. Il sud è il capolinea
di tutti gli scarti tossici, i rimasugli inutili, la feccia della produzione. (...)
La zona più colpita dal cancro del traffico di veleni si trova tra i comuni di Grazzanise, Cancello Arnone,
Santa Maria La Fossa, Castelvolturno, Casal di Principe - quasi trecento chilometri quadrati di
estensione - e nel perimetro napoletano di Giugliano, Qualiano, Villaricca, Nola, Acerra e Mariglia-no.
(ratto dall'ultimo capitolo di Gomorra libro di roberto saviano)
il sabato pomeriggio il popolo del mariglianese-nolano-acerrano usa recarsi nelle zone di campagna per prendere aria buona.
si reca preferibilmente in prossimità dei lagni (canali di raccolta delle acqua pluviali) dove l'aria è più fresca e la vegetazione più fitta e gode il paesaggio...
oggi però c'è stata una novità.
qualcuno mentre andava sui "lagni" in via nuova del bosco, ha portato con se matasse di fili di corrente e 2 pneumatici, ha portato anche una tanica di benzina ed un accendino.
ha depositato i cavi nel lagno che passo proprio lì, ha scaricato la benzina sui cavi ed ha acceso l'accendino.
dopo un po però due poveri fessi hanno visto una colonna di fumo, densa, nero (come se uscisse fumo da un pozzo di petroli) ed hanno avvisato i pompieri.
nel frattempo si sono avvicinati alla colonna di fumo ed hanno osservato da vicino.
i vigili sono arrivati presto e sono intervenuti spegnendo il fuoco che rimaneva.
dopo aver spento il fuoco abbiamo osservato per capire cosa bruciava e così abbiamo trovato due cerchioni di ruote e una matassa enorme di fili.
i pompieri allora ci hanno spiegato cosa era quella roba e quale fosse l'usanza.
i cavi della corrente elettrica sono di rame, ma sono coperti di plastica, per poter vendere rame li fanno bruciare ed dopo l'incendio passano a ritirare il bottino.
pronto per essere venduto a buon mercato.
qui potete trovare le immagini
http://nunzia1978.spaces.live.com/
ieri sera siamo stati a presidiare l'area di scarico di rifuti a ridosso dell'inceneritore a partire da mezzanotte, per evitare che si continuasse a scariocare oltre i limiti dettati da bertolaso. il presidio è andato avanti fino alle 2, poi a nanna.
stasera si riprende alle 19,30 al presidio del pantano.
accorrete c'è bisogno di tutti!
Domenica 22 ottobre 2006 alle ore 10.30 in Palazzo Marigliano alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, avrà luogo l'Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia con il seguente tema all'ordine del giorno: "La gestione dei rifiuti in Campania: cronaca di un disastro". Relazioneranno gli Onorevoli Paolo Russo e Tommaso Sodano, componenti della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. Presiede il Magistrato Aldo De Chiara.
stasera in piazza ada acerra ci siamo dati apuntamento a domani alle 19,30 al pantano, fuori la strada che porta allinceneritore per bloccare i camion che portano rifiuti tal quali (così come vengono raccolti per strada) in un piazzale accanto al costruendo inceneritore non attrezzato per ospitare rifiuti.
mobilitiamoci!
domani, alle 19,00 in piazza duomo ad acerra ci sarà una assemblea per creare una mobilitazione contro la sistemazione el commissario catenacci di rifiuti provenienti da gran oarte della regione in una discarica ad acerra stesso.
già ieri i camion sono stati bloccati sulla statale dalla cittadinanza arrabbiata.
perchè tanto accanimento su questa popolazone?
intanto stasera girando per acerra mi sono ritrovata in zona pantano... fuori la strada del costruendo inceneritore c'erano camionette della GF.
perchè?
http://alexptt.netsons.org/index.php?p=home
Lunedì prossimo (domani) a Tufino c'è una seconda riunione dei comitati e dei sindaci della
zona per allestire una strategia di opposizione al decreto del governo, onde evitare il riutilizzo della discarica di Paenzano2 di Tufino.
per maggiori dettagli scrivetemi.
oggi la puntata di ambiente italia è stata dedicata alle eco mafie...
erano ospiti della trasmissione, andata in onda da Giugliano, il proc. Bisceglia e l on Paolo Russo.
la discussione è stata interessante, soprattutto mi ha colpito favorevolmente la dichiarazione del dott. Bisceglia quando ha detto: è possibile bloccare lingresso nella regione di rifiuti provenienti da altre regione, fin quando persiste lo stato di emergenza.
perchè non viene fatto?
la regione campania lo aveva anche deliberato, ma poi, a causa delle proteste degli imprenditori campania fu ritirata la delibera.
altra nota interessante è stata data dal sen Sodano collegato telefonicamente: l'emergenza era stata creata per evitare che la camorra continuasse a gestire il ciclo dei rifiuti, nei 13 anni di commisariato, non possiamo dire di essere riusciti nell'intento.
insomma parole forti.
a quando il ritorno ad una gestione ordinaria?


stasera ho fatto un giro di perlustrazione nelle mie campagne, a ridosso dei confini tra Nola Acerra e Marigliano, dove le competenze territoriali sono ambigue.
in quelle campagne, i contadini vivono una situazione di precarietà profonda. si sentono soli (e sono soli!) e pur vedendo tacciono.
ho fatto un giro nella zona della masseria del monaco (mi pare si chiami così) dove c è il lagno, accanto alla fontana del ponte dei cani.
mi sono affacciata nel lagno ed ho visto che la montagna di stracci era aumentata anzicchè ridotta. parlo degli stracci denunciati alla guardia forestale di napoli perchè contenenti alri tipi di rifiuti, probabilmente rifiuti tossici liquidi.
da fonti certe avevamo saputo che la segnalazione aveva portato ad un fermo delle attività.
invece gli stracci sono aumentati.
e inoltre come se non bastasse, alla mala fede di qualche imprenditore senza coscienza, si aggiunge l'ignoranza di qualche contadino che al cumulo aggiunge placche di polistirolo che i consorzi agricoli raccolgono per riciclarli.
perchè?
aggiungo alcune foto fatte oggi
buona visione
Rifiuti: in Campania riaprono 3 discariche, poteri a Bertolaso
Il decreto legge varato ieri dal consiglio dei ministri consente anche al commissario delegato, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, di disporre «in via eccezionale» e d'intesa con i presidenti delle Regioni interessate, il trasferimento di «parte dei rifiuti prodotti» fuori regione
ROMA - La riapertura delle discariche di Paenzano 2 e Difesa Grande, rispettivamente nei comuni di Tufino e Ariano Irpino, e l’apertura di quella di Riconta, nel comune di Villaricca. Sono i tre siti che il decreto legge varato ieri dal consiglio dei ministri ha individuato per tentare di superare l’emergenza rifiuti in Campania.
Il decreto consente anche al commissario delegato, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, di disporre «in via eccezionale» e d’intesa con i presidenti delle Regioni interessate, il trasferimento di «parte dei rifiuti prodotti» fuori regione. In tal senso, secondo quanto si è appreso, sono già in corso contatti sia con alcune regioni sia con paesi europei.
Per l’attuazione delle misure volte a superare l’emergenza, inoltre, Bertolaso potrà avvalersi di tutte le «strutture operative nazionali del servizio nazionale della protezione civile».
Il decreto è composto di sette articoli che conferiscono a Bertolaso poteri straordinari, dovuti alla «gravità del contesto socio-economico-ambientale derivante dalla situazione di emergenza in atto», suscettibile tra l’altro di «compromettere gravemente i diritti fondamentali della regione Campania, attualmente esposta al pericolo di epidemie e altri pregiudizi alla salute».
L’articolo 5, oltre alle tre ’nuovè discariche, conferma «l’utilizzazione di quelle già autorizzate o realizzate dal commissario delegato - prefetto di Napoli, nonchè le ulteriori discariche che il commissario delegato può individuare» per l’attuazione del decreto. E’ prevista «la messa in sicurezza delle predette discariche» e la «sistemazione delle relative infrastrutture» anche con l’obiettivo di aumentarne il volume.
Il commissario dovrà dunque attuare gli «indispensabili provvedimenti per assicurare ogni forma di tutela degli interessi pubblici primari delle popolazioni interessate» e per farlo potrà utilizzare tutte le componenti del sistema nazionale di protezione civile, tra cui vigili del fuoco, 118, forze armate, forze dell’ordine, volontari, enti locali. L’articolo 1 prevede anche la «riduzione» dell’attuale organico dell’ufficio del commissario e la nomina di tre nuovi sub-commissari, uno dei quali dovrà avere specifica esperienza nel settore della raccolta differenziata. A Bertolaso spetta poi il compito di istituire una commissione, composta da cinque soggetti di «qualificata e comprovata esperienza nella soluzione delle emergenze ambientali».
Quanto all’affidamento del servizio di smaltimento rifiuti, il decreto «ridefinisce le condizioni» e dunque «annulla la procedura di gara avviata con l’ordinanza di agosto». Un nuovo bando dovrebbe essere pubblicato a breve. Fino ad allora, Bertolaso potrà procedere con «affidamenti diretti anche a soggetti diversi dalle attuali affidatarie del servizio».
L’articolo 2, infine, è dedicato all’ «informazione e partecipazione dei cittadini», per evitare il dilagare di proteste che già in passato hanno bloccato e rallentato i lavori di realizzazione delle discariche. Un concetto ribadito nell’articolo 5: «con le comunità locali tutte le necessarie iniziative per garantire piena informazione, partecipazione e trasparenza alle attività poste in essere».
Via gli incentivi alla combustione dei rifiuti,
non sono fonti rinnovabili.
Voto unanime in commissione ambiente al Senato
La Commissione Ambiente del Senato ha approvato all'unanimità un parere sulla legge comunitaria che, tra gli altri punti, ristabilisce la definizione di fonte rinnovabile così come prevista dalla direttiva europea, escludendo quindi anche la frazione non biodegradabile del rifiuto dagli incentivi e dai finanziamenti pubblici destinati alle rinnovabili.
Lo ha annunciato il senatore dell'Ulivo Francesco Ferrante. Il voto "ci avvicina all'Europa'', dice, perché sopprime la concessione di certificati verdi all'energia ricavata dai rifiuti non biodegradabili, come la plastica che deriva dal petrolio, che fonte rinnovabile e pulita proprio non è.
In questo modo, dice ancora, si liberano risorse preziose per rilanciare fonti "veramente pulite che ne hanno sicuramente più bisogno, come il fotovoltaico e l'eolico. Solo così - aggiunge - riusciremo a recuperare i ritardi del nostro Paese sugli obiettivi di Kyoto e a garantirci una gestione più sostenibile dei rifiuti".
da green peace invece arrivano i motivi di tale scelta
"Nei rifiuti è presente sia una componente organica, le cui emissioni di CO2 sono considerate nulle, che una componente di plastiche che invece è una fonte fossile a tutti gli effetti in quanto derivata dal petrolio, le cui emissioni vanno conteggiate" spiega Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace. "Dai dati ufficiali che annualmente
vengono presentati alla Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, risulta che a parità di energia prodotta i termovalorizzatori emettono più anidride carbonica rispetto alla media della produzione elettrica. Così gli incentivi che dovrebbero essere dedicati alle fonti rinnovabili - che hanno emissioni nulle di CO2 - vengono spesi per aumentarle".
Per la produzione netta di un kilowattora da rifiuti si emettono infatti circa 940 grammi di anidride carbonica, contro i 530 della media nazionale (che comprende anche la quota da rinnovabili) e i 650 della sola componente termoelettrica. Si tratta di emissioni più elevate di quelle delle fonti fossili: un impianto tradizionale a carbone emette circa 900 grammi di CO2 per kWh e uno a gas a ciclo combinato circa 370. "L´Italia, in ritardo rispetto allo sviluppo delle nuove fonti
rinnovabili - eolico, solare, biomasse - e in gravi difficoltà per rispettare gli impegni di Kyoto, dovrebbe semmai tassare e non incentivare gli impianti di incenerimento, favorendo invece il riciclaggio ed il compostaggio" ricorda Rossano Ercolini, della Rete Nazionale Rifiuti zero.
Da una tonnellata di rifiuti si producono circa 700 kWh e si ricevono mediamente circa 70 euro di incentivi per la produzione di elettricità. Ma una tonnellata di rifiuti incenerita emette circa 0,8 tonnellate di CO2 e riceve pure gli incentivi: se gli impianti dovessero acquistare sul mercato i permessi di emissione, dovrebbero pagare una cifra di
10-15 euro per tonnellata.
QUANTA CO2 SI EMETTE PER PRODURRE UN KILOWATTORA?
940 grammi da incenerimento rifiuti solidi urbani Italia
900 grammi da impianto tradizionale a carbone
800 grammi da impianti a "carbone pulito"
720 grammi da olio combustibile
650 grammi valore medio Italia 2004 impianti termoelettrici (media da fonti fossili)
530 grammi valore medio Italia 2004 (tutte le fonti)
500 grammi da gas da impianto tradizionale
370 grammi da gas da impianto a ciclo combinato
0 grammi da eolico
0 grammi da solare fotovoltaico
0 grammi da biomasse
Ufficio Stampa Greenpeace
RIFIUTI: RSU CAMPANIA SARANNO TRASFERITI IN CALABRIA
(ANSA) - CASSANO ALLO IONIO (COSENZA), 3 OTT - Il commissario per l'emergenza ambientale della regione Calabria, prefetto Carlo Alfiero, con propria ordinanza di ieri, ha disposto di autorizzare, a far data da oggi e fino al prossimo 12 ottobre, il commissario di Governo per l'emergenza rifiuti nella regione Campania a conferire 500 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti da impianti di trattamento Rsu, presso la discarica per rifiuti speciali non pericolosi di contrada ''La Silv'', del comune di Cassano Ionio. Il commissario Alfiero ha altresi' disposto di ''stabilire che ogni quantitativo di rifiuto proveniente dalla regione Campania sia accompagnato da classificazione/certificato di analisi eseguito presso laboratori accreditati attestanti l'appartenenza dei rifiuti al codice Cer 19.05.01'' e che il prossimo 12 ottobre ''questa autorizzazione decade automaticamente''. L'ordinanza non e' stata condivisa dai capigruppo consiliari di Cassano che, in una conferenza di capigruppo, hanno manifestato la loro contrarieta' e invitato il presidente del consiglio, Antonio Golia, a convocare, ad horas, un consiglio comunale. Il consiglio comunale si svolgera' in giornata. (ANSA), YF4-SGH
03/10/2006 18:26
la notizia riportata sopra non mi sorprende affatto.
ma mi preoccuopa molto.
finchè dureranno le emergenze questo potrà accadere: un cittadino con poteri straordinari, conferitigli dalla politica incapace ed ingiusta, decide di autorizzare lo scarico di rifiuti (non differenziati) in località decise dall'alto contro il volere delle popolazioni e dei sindaci.
secondo voi è possibile che le popolazioni possano fidarsi ancora dei politici?possono fidarsi di aperture temporanee di discariche?
possono dire si a nuovi impianti per lo smaltimento di rifiuti?
tutti i limiti rispetto al tipo di rifiuto da conferire in un impianto viene annullato dalla volotà di un commissario.
chi farantiscono questi personaggi? loro stessi e la loro classe o le popolazioni coonvolte?
solitamente col finire dell'estate finisce anche l'em ergenza rifiuti in campania.
quest'anno non possiamo dire neanche questo, come dire che al peggio può non esserci fine.
l'impianto CDR di santa m aria capua vetere è chiuso.
catenacci ha ricevuto un avviso di garanzia per questioni inerenti il commissariato ai rifiuti.
la situazione è quasi eccellente...
la mia speranza è che le indagini in corso sui vari commissari e sub commissari portino a buoni risultati.
in questo modo si potrebbe risolvere l'emergenza: non trovando disponibilità per la sostituzione degli indagati, soprattutto se le ndagini sfociasero in arresti eccellenti.