ho deciso di restare in questa terra perchè non trovo giusto che qualcuno la devasti senza che nessuno si opponga.

Eccomi

Utente: nunzia1978
Nome: nunzia lombardi
per passione, o meglio per difesa, mi occupo di gestione di rifiuti. la mia terra, marigliano, compresa tra acerra, nola e giugliano nel napoletano, è diventata la pattumiera d'italia e del mondo.il tentativo attraverso le foto ed i post su questo blog è di raccontare ciò che accade qui. nell'ultimo anno ho collaborato ad un libro scritto da bernardo iovene "Campania infelix" edito da rizzoli

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venerdì, 29 settembre 2006
da casertanews

Catenacci si dimette dopo avviso garanzia

Napoli – Il commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, Corrado Catenacci, si e' dimesso dall'incarico, a seguito della notifica di un avviso di garanzia, nella serata di ieri, nell'ambito di una indagine della Procura di Benevento sulla discarica di Montesarchio, chiusa il 21 settembre. Lo rende noto l'ufficio stampa del commissariato.

"Catenacci deve andare avanti con il suo lavoro". Questo l'invito che il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino rivolge al commissario per l'emergenza rifiuti Corrado Catenacci dimissionario dopo aver ricevuto un avviso di garanzia. In attesa di poterlo risentire, Bassolino ha rivelato di aver cercato già ieri di dissuadere in un colloquio il commissario dalle sue intenzioni esprimendogli la sua contrarietà, pur comprendendo l'amarezza dell'uomo: "Ieri ci siamo sentiti e mi aveva comunicato la sua volontà di lasciare - ha detto ai cronisti a margine del Consiglio regionale in corso - gli ho espresso la mia opinione contraria e confermato il massimo della collaborazione oltre che la piena disponibilita"'. "Comprendo l'amarezza - ha aggiunto Bassolino - gli ho ricordato che anch'io ho vissuto vicende analoghe e so, davanti alla mia coscienza, che mi sono mosso sempre al servizio dei cittadini e che l'unica mia preoccupazione è sempre stata quella di togliere i rifiuti dalla strada e che questo è anche l'unico interesse di Catenacci". "Gli ho detto - ha proseguito Bassolino - che per me era giusto che continuasse ad andare avanti. Mi sembrava che avesse ascoltato con attenzione, adesso aspettiamo... Ripeto, la mia opinione è quella che gli ho espresso ieri, e cioè che è giusto che vada avanti. Comprendo il suo stato d'animo dal punto di vita umano ma gli ho ricordato che io ne ho passate di peggio rispetto a lui perchè nei miei confronti c'è un ipotesi di truffa aggravata".


commento:
bassolino cerca di mettere la pezza alle cose che accdono...
credo sia ora di mettere mano alla fine del commissariamento, restituendo al potere politico le decisioni in merito al ciclo dei rifiuti campani.
dietro questa maschera del commissario, nessuno si assume la responsabilità di dire NO agli inceneritori fino in fondo.
tutti lasciano la responsabilià a catenacci.
la polirtica deve tornare a decidere

Postato da: nunzia1978 a 09:24 | link | commenti

mercoledì, 27 settembre 2006
PERPLESSITÀ SULL’ACQUISTO DEI CDR

fonte: il Mattino del 26 settembre 2006
 
PERPLESSITÀ SULL’ACQUISTO DEI CDR E L’INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DI STOCCAGGIO
Rifiuti, gli industriali non partecipano alla gara
Lettieri: un azzardo per i privati, il secondo bando è peggiore del primo
 
GIANNI MOLINARI Quasi certamente non parteciperà al bando per la gestione del sistema dei rifiuti in Campania il raggruppamento capitanato dall’Unione degli industriali di Napoli e dall’Asm di Brescia (con l’Amsa di Milano e l’Asia di Napoli, Ama di Roma). Ieri sera il presidente dell’Unione degli Industriali di Napoli, Gianni Lettieri, ne ha lungamente parlato a Palazzo Partanna alla giunta e al consiglio direttivo dell’associazione. «Il secondo bando è peggiorativo rispetto al primo» ha detto Lettieri a una platea di imprenditori preoccupata per il probabile nuovo rinvio della soluzione del problema della gestione dei rifiuti. «Siamo preoccupati - ha aggiunto - il bando contiene passaggi ardui, ora stiamo valutando con i nostri partner cosa faremo». Ma la decisione già sarebbe stata presa. Il raggruppamento temporaneo di imprese nel quale Lettieri, oltre all’Unione, aveva coinvolto anche la multiutility bresciana Asm, e l’Amsa, l’azienda milanese di servizi ambientali, l’Ama, l’azienda romana per la gestione integrata dei servizi ambientali, e la napoletana Asìa, vede troppe incognite nel nuovo bando. Con due enormi sbarramenti: l’acquisto e la ristrutturazione funzionale dei sette impianti di Cdr e l’individuazione dei siti di stoccaggio. Il primo viene considerato fuori dalla possibilità del piano finanziario messo in piedi dal raggruppamento, il secondo un azzardo per un’impresa privata («si cercano di scaricare sulle imprese i problemi politici» ha commentato un imprenditore in platea). «Non stiamo andando nella direzione giusta» ha riferito Lettieri al gruppo dirigente dell’Unione raccogliendo, pare, un unanime consenso ad uno stop per la partecipazione alla gara. È, invece, passato all’unanimità il regolamento per la holding che l’Unione vuole costituire per partecipare alle «operazioni strategiche del territorio». Il primo articolo ha recepito i fini dello statuto dell’associazione. Poi sono state definite le soglie per la partecipazione al capitale della holding e delle New.co. (le società controllate che saranno costituite per ciascuna operazione). Per sedersi all’assemblea dei soci della holding - che avrà un capitale sociale tra 12 e 15 milioni di euro - sarà necessario sottoscrivere un capitale minimo di 400mila euro. Per le New.Co. la soglia scende a 20mila euro.
 
 
Pecoraro contro l’Asia: aumenti la differenziata
 
Il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio attacca l’Asia: «È intollerabile - ha detto - che Napoli non riesca a superare l’emergenza rifiuti. L’Asia smetta di fare casino e porti la differenziata dal 10 al 40%. Prendiamo esempio dalla Calabria, che ha investito 20 milioni per fare questo». Pecoraro è intervenuto sull’Asia durante la presentazione, ieri a Città della Scienza, della sperimentazione di un processo innovativo per il recupero di energia e materia da rifiuti urbani e imballaggi. L’impianto di gassificazione a letto fluido (si chiama così), primo nel suo genere in Italia, è stato installato nell’area di Caserta ed è stato finanziato con fondi Ue dalla Regione, mentre il Conai ha investito 600 mila euro. Del progetto fa parte anche il consorzio dell’Amra Scarl. Anche il ministro dell’Innovazione Luigi Nicolais è intervenuto sulla differenziata: «Quello dei rifiuti è un problema complesso che non può trovare una singola soluzione - ha sottolineato - Avremo sempre bisogno di discariche sul territorio, anche solo per i prodotti della combustione. È necessario adottare un sistema che consenta di distruggere i rifiuti in modo differenziato». Sulla ricerca in tema di smaltimento Pecoraro ha spiegato che l’Italia farà un accordo con il Giappone «perchè lì hanno molte tecnologie a freddo». Commenta Ornella Capezzuto, presidente di Wwf Campania: «Tra poco scade la nuova gara per la gestione dei rifiuti, che prevede una potenzialità di impianti di incenerimento pari quasi all’intera produzione dei rifiuti campani e concede una privativa al gestore per i prossimi 20 anni. Ciò renderà poco vantaggiosa per i Comuni la raccolta differenziata, a che serve auspicarla?». c.d.n.

Postato da: nunzia1978 a 18:39 | link | commenti

domenica, 24 settembre 2006

masseria rossa 006
rispetto alla domanda fatta da me sulla masseria rossa ho ricevuto molte risposte, tra cui queste foto da luigi monda.
la prima foto è lo stato prima dell'inizio dei lavori, la seconda è dopo.
inoltre a riguardo è stata fatta una interrogazione parlamentare dal sen tommaso sodano.


masseria rossa 003

Postato da: nunzia1978 a 15:38 | link | commenti
sodano, marigliano

sabato, 23 settembre 2006
mi è tornato l'entusiasmo...

rieccomi qui, con le enrgie rinnovate...
le attività del comitato riprenderanno a breve.
la riunione dovrebbe essere il 5 ottobre a marigliano al solito posto nella sede della protezione civile.

Postato da: nunzia1978 a 13:53 | link | commenti

venerdì, 22 settembre 2006
ultimamente...

ultimamente mi sento demotivata e senza stimoli a fare qualcosa per me e per questa terra...
così penso!

Postato da: nunzia1978 a 20:59 | link | commenti

giovedì, 21 settembre 2006
masseeria rossa in via vittorio veneto

cosa accade nella suddetta masseria a marigliano?
mi hanno fatto una segnalazione allarmante risopetto alla sua devastazione.
chi mi saprebbe aggiornare?

Postato da: nunzia1978 a 17:37 | link | commenti (2)

martedì, 19 settembre 2006
festa dell'udeur e nocera

sabato sera ho tentato di prendere parte al convegno organizzato dall'udeur a marigliano.
il mio intento era poter fare qualche domanda all'assessore nocera.
sono arrivata proprio mentre nocera parlava, solo che lui, finito il suo intervento, è andato via...
secondo me, tale atteggiamento, tipico della classe politica, è segno di male educazione.
mi suona come:
"grazie per avermi sentito, adesso però ho cose più impoprtanti da fare piuttosto che ascoltare voi".
volevio fargli due domande:
1) perchè ha autorizzato nel marzo scorso l'apertura di un impianto per il trattamento di rifiuti liquidi nel comune di marigliano senza prima interessarsi delle reali condizioni del territorio?
2)perchè non blocca l'ingresso in campania di altri rifiuti fin quanto dura l'emergenza rifiuti?
se qualcuno sa dare risposte a questa domande per favore lo faccia

Postato da: nunzia1978 a 21:15 | link | commenti
campania, marigliano, nocera

venerdì, 15 settembre 2006
sono nella stessa stanza

stasera mi trovo nella stessa stanza a lavorare, ma la puzza è passata... non sapremo mai cosa è accaduto.
intanto però ad alessando volevo dire che domani ci sarà a marigliano l'assessore regionale all'ambiente luigi nocera, lo stessso che aveva firmato il decreto assessorle con l'autorizzazione per il funzionamento ad ambiente life.
ci sarà proprio un convegno, riporto sotto il programma:


SABATO 16 SETTEMBRE 2006
ORE 17.15 - ATRIO PALAZZO MUNICIPALE
CONVEGNO: “SINERGIE TRA SVILUPPO E AMBIENTE”

SALUTO:
•    ING. FELICE ESPOSITO CORCIONE - Sindaco di Marigliano
INTRODUZIONE:
•    On. Sen. TOMMASO BARBATO - Capogruppo Udeur Senato
MODERATORE:
•    Dott. CIRO MONTELLA
RELATORI:
•    On. ANTONIO FANTINI Segretario Regionale Popolari Udeur
•    Avv. ANDREA ABBAMONTE Ass. Regionale- Risorse Umane
•    Dott. LUIGI NOCERA     Ass. Regionale- Ambiente
•    Dott. ssa DONATELLA D’ABBUNDO Ass. Comune Napoli
•    Ing. LUCIANO CAPOBIANCO Direttore Generale ARPAC
•    Dott. MASSIMO RICCIOLIO Imprenditore
•    Dott. LUIGI ALLOCCA Ricercatore CNR
•    On. PAOLO DEL MESE Pre. Commissione Finanza alla Camera

LE CONCLUSIONI AFFIDATE A
On .Sen. CLEMENTE MASTELLA Ministro della Gius

Postato da: nunzia1978 a 20:54 | link | commenti (1)

giovedì, 14 settembre 2006
puzza di vernici, ancora scarichi nella fogna?

stasera sono a casa a lavorare...
ho le finestre spalancate, ma dalle ore 19,00 c'è una puzza, pregnante e disgustosa di vernice.
adesso comincio ad avere qualche fastidio allo stomaco... cosa sarà. nessuno nei paraggi sta verniciando.
questa puzza però mi ricorda ciò che è successo a marzo scorso nei tombini di mariglianella.
all'interno del piazzale della ditta A.R. scaricarono idrocarburi nella fogna e per due giorni si sentì nell'aria una puzza forte apparentemente di gas.
ho provato a chiamare la guardia forestale, ma hanno detto che è l'unica segnalazione ricevuta e non avendo visto nessuno non possono mandare una macchina.
ho chieso maggiori informazioni su ciò che avrei potuto fare e mi hanno consigliato i scrivere all'asl.
adesso mando un fax, magari qualcuno lo leggerà
ma nessun altro sente questa puzza stasera?

Postato da: nunzia1978 a 20:30 | link | commenti (1)

martedì, 12 settembre 2006
gli stracci a marigliano, un'indagine della guardia forestale

tratto da www.cliccamarigliano.com
Le segnalazioni fatte da CliccaMarigliano riguardo le discariche a cielo aperto hanno avuto seguito presso le forze dell'ordine e presso le autorità competenti. Abbiamo segnalato la situazione di degrado nella quale versano la località ponte della Lagnola, la masseria N' guscio e il lagno Casaferro. Alle nostre segnalazioni si aggiungono anche i numerosi sversamenti abusivi di pneumatici di Via Nuova del Bosco...

Da tali segnalazioni sono partite indagini da parte del corpo forestale dello Stato. Gli uomini del presidio mariglianese della guardia forestale, coordinati dal sovrintendente Vincenzo Russo, hanno effettuato monitoraggi ed analisi approfondite sulle aree interessate dalle discariche e dagli incendi di rifiuti pericolosi (i quali hanno generato, tra l'altro, diossina e sostanze tossiche finite sulle vicine coltivazioni di ortaggi) in collaborazione con l'ARPAC.

Da questa attività d'indagine è scaturita una relazione che oggi i militari del Corpo Forestale dello Stato hanno consegnato all'amministrazione comunale. “Per quanto riguarda i rifiuti assimilabili alla categoria di RSU e quindi le balle di vestiti sversate in località Ponte della Lagnola, abbiamo dato già mandato alla ditta che espleta i servizi di igiene urbana di provvedere allo sgombero.” spiega l'assessore all'ambiente Mario Ardolino ”Per quanto riguarda invece le aree interessate dalla presenza di amianto, sarà avviata in collaborazione con l'ASL la procedura di messa in sicurezza delle stesse. Per legge, infatti, il comune è tenuto esclusivamente alla messa in sicurezza delle aree, mentre per la bonifica dovremo rivolgerci ad enti sovracomunali.”


--------------
la nostra collaborazione ha portato a qualche risultato.
speriamo che si prosegua con le indagini e non ci si preoccuopi solo dei cumuli esistenti, ma anche di evitare che se ne formino altri

Postato da: nunzia1978 a 23:08 | link | commenti

domenica, 10 settembre 2006
ecco il file audio

alvador allende nell'ultimo suo discorso alla radio...

"la storia è nostra e la fanno i popoli"

Postato da: nunzia1978 a 23:01 | link | commenti (1)

Postato da: nunzia1978 a 22:59 | link | commenti (1)

sto imparando

scusatemi, sto imparando ad iusare splinder, ieri ho inserito un file audio in ricoro
dell'undici settembre, non parlo del 2001, ma di quello del 1973
se riuscite a trovarlo ascoltatelo.dura solo qualche secondo.

Postato da: nunzia1978 a 22:29 | link | commenti
cile, allende, 11 settembre

sabato, 09 settembre 2006
"Il problema non è tecnico ma è civile"

colgo al volo un consiglio datomi da un amico e scivo di mio pugno. il problema dei rifiuti in campania come nel resto d'italia, secondo me, proviene dalsistema di produzione, dagli stili di vita e di consumo. sodano e pecoraro scanio (uomini di partito) tornano sui loro passi ora che siedono in posti di responsabilità, o almeno lasciano passare idee che dall'opposizione non avrebbero mai accettato. la politica di partito spesso è così, per questo ho smesso. le logiche di partito, le esigenze dettate dal mantenimento di un equilibrio politico, una visione dei problemi e della politica a 360... per tutto questo spesso sei obligato ad accettare cose che altrimenti sarebbero state lontano da te. forse ho lasciato un partito perchè sono poco lungimirante... non sono più pura più forte e più pulita di altri da quando due anni fa, insieme ad un gruppo di amici fondammo il comitato, ho conosciuto tante, tante persone che credono a questa battaglia per la difesa della nostra terra... e che soprattutto non sono dispostio ad accettare più compromessi nel nome di un futuro migliore. esigiamo un presente dignitoso e soprattutto non crediamo più alle tante frottole raccontate, prima di tutto dalla nostra regione e dai tanti commissari per l'emergenza. non crediamo alla buona fede che dovrebbe essere dietro le continue proroghe per la riapertura degli impianti, non crediamo alla fretta che dicono ci sia nella costruzione del mostro ad acerra. non crediamo alla buona fede degli amministratori che autorizzano nuovi impianti per lo smaltimento di rifiuti tossici e pericolosi... non credo alla ingenuità di Nocera, ass reg. all'ambiente, quando dice che non è possibile bloccare l'importazione di rifiuti da fuori regione almeno per il periodo dell'emergenza.

Postato da: nunzia1978 a 13:38 | link | commenti (4)
politica, campania, sodano, pecorario scanio

venerdì, 08 settembre 2006
sodano e gli inceneritori (corriere)

Rifondazione uno e due. Il presidente della commissione Ambiente al Senato, Tommaso Sodano, apre agli impianti « purché siano diversi dall'inceneritore di Acerra » e il sindaco Espedito Marletta gli fa da sponda con una nota in cui ricorda al deputato di Fi, Paolo Russo — intervistato ieri dal Corriere del Mezzogiorno — che sbaglia ad attribuire « all'amministrazione comunale e al sindaco di Acerra una posizione di carattere ideologico sulla questione termovalorizzatore e iscrive automaticamente il sindaco al fronte dei no » . Senatore Sodano, prima Pecoraro Scanio, ora lei: c'è davvero una svolta politica sui termovalorizzatori? « Stiamo attenti a non semplificare, altrimenti finisco sulla graticola. Io dico: occorre subito un piano per l'emergenza e uno per il lungo termine durante il quale è possibile prevedere anche impiantistica » . « Io sono disponibile a convocare a settembre un tavolo plenario con Governo, Regione e Province per stabilire cosa fare. Ma lo sa che ogni giorno c'è bisogno di 40 mila metri quadrati per stoccare le ecoballe? L'ordinanza di giugno prevede la riapertura di discariche: le vogliamo aprire solo con la furbizia e con l'esercito? Il tavolo serve a capire cosa si fa per l'emergenza che durerà, non illudiamoci, almeno un paio d'anni. E se noi non troviamo una soluzione condivisa e fiduciaria avremo le ribellioni delle popolazioni » . « Non si può dire solo raccolta differenziata, ma è giusto puntare al rifiuto zero entro quindici venti anni. Durante questo periodo, scadenzato da tappe ben precise, c'è bisogno di un'impiantistica di supporto » . Quest'impiantistica non può essere il termovalorizzatore come quello di Acerra? « Non mi faccio nessun problema di tipo ideologico, ma di efficienza e riduzione dell'impatto ambientale. Il termovalorizzatore? Intanto quelli previsti dal piano superano le quattromila tonnellate al giorno di rifiuti. Se per assurdo fossero tutti pronti domani, saremmo costretti a importare rifiuti da bruciare » . « Mi domando se non è meglio farne cinque da quattrocento tonnellate o impianti che impiegano tecnologie innovative a freddo o mini discariche sotto controllo » . E dell'impianto di Acerra cosa ne facciamo? « Può essere riconvertito perché l'obiettivo rifiuti zero è praticabile. E in una fase intermedia non mi scandalizzo se ricorriamo a piccoli impianti non inquinanti, superando gli inceneritori così come li abbiamo finora conosciuti » .

Postato da: nunzia1978 a 22:21 | link | commenti
campania, rifiuti, inceneritore, termovalorizzatori, sodano, marletta

giovedì, 07 settembre 2006
Marletta: Pecoraro sbaglia SCRITTO DA NINO FEMIANI DA IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Non sembra sorpreso, Espedito Marletta, sindaco di Rifondazione Comunista di Acerra. Impegnato da tempo contro il termovalorizzatore tanto da guidare le proteste per impedirne la costruzione ( la più grande fu quella del 29 agosto di due anni fa con 30 mila persone in piazza), si aspettava che qualcuno si smarcasse dal "no" all'inceneritore. Sindaco, il ministro Pecoraro Scanio, dice: meglio un termovalorizzatore che la spazzatura abbandonata in strada. Come lo interpreta? " Come una conversione obbligata " . Ovvero? "Ormai I "grandi" politici sono tutti obbligati a convertirsi alle ragioni del termovalorizzatore" . Obbligati da chi? "Dal meccanismo messo in campo per la costruzione dell'inceneritore di Acerra. Un meccanismo che ha lasciato mano libera ai privati, con lo Stato a far da spettatore e da garante di questi interessi attraverso l'impiego di 1.200 poliziotti e carabinieri per l'apertura del sito" . Però l'emergenza rifiuti è sotto gli occhi di tutti, la spazzatura per strada diventa un veicolo di epidemie. Pecoraro Scanio sembra pronunciare parole di buon senso. " Il buon senso è sempre mancato in questa vicenda. Che buon senso può esserci in un impianto bocciato dalla Commissione Bicamerale sui rifiuti, dal Via ( l'ente che valuta l'impatto ambientale delle opere), dalla magistratura? E poi pensa davvero che il termovalorizzatore di Acerra possa bruciare la spazzatura raccolta per strada? " . Me lo dica lei. " No, affatto. Il termovalorizzatore deve bruciare Cdr di ottima qualità, non I sacchetti raccolti per strada. E per far arrivare ecoballe conformi alle leggi sarebbero necessarie opere di ammodernamento degli impianti di Cdr per 56 miliardi di vecchie lire. Per questo chi, come Pecoraro Scanio, sostie ne che il termovalorizzatore serve a togliere la spazzatura dalle strade fa una mistificazione, peraltro poco coraggiosa " . Intanto la costruzione del nuovo impianto è a metà: non sarebbe meglio accettarne l'attività, chiedendo nel contempo garanzie più efficaci? " No, continueremo a chiedere la chiusura del cantiere. La verità è che questo stop costa: ci sono 250 miliardi di vecchie lire da pagare per bloccare quest'impianto scellerato e nessuno si prende la briga di dire basta, tutti se ne lavano le mani " . Anche Pecoraro Scanio? " Guard I, I suoi cambiamenti me li aspettavo. Ormai I " grandi" politici si scaricano del problema e lasciano tutto in mano a Catenacci. Siamo di fronte a una politica che non sa più assumersi una responsabilità. Il piano regionale di smaltimento, ad esempio, è stato fatto da Bertolaso e Catenacci, il commissariamento straordinario è stato prorogato da maggio a gennaio senza che nessuno, ad eccezione di noi di Rifondazione, abbia fiatato " . Si sente abbandonato? " Io, alla solitudine ci sono abituato. Qui, ad Acerra sono venuti tutti I leader di Rifondazione, gli altri si sono guardati bene dal farlo. Eppure per loro sarebbe stata una battaglia di legalità visto che si trattava di sostenere quanto già detto dalle commissioni parlamentari e dalla magistratura: ovvero che quest'impianto è un disastro. Come lo era il sito di stoccaggio bloccato, su nostra richiesta, dal Tar " . E ora ha perso l'ultimo alleato, il ministro dell'Ambiente. " Lo ripeto, me lo aspettavo. Certo, non ci fermeremo. Il 29 agosto ripeteremo il nostro no all'inceneritore con una kermesse musicale e una campagna di comunicazione anche per le strade di Napoli sugli effetti nocivi del termovalorizzatore " . " I " grandi" politici ormai sono tutti obbligati a convertirsi alle ragioni dell'inceneritore " " Pecoraro Scanio dice che l'impianto serve a togliere la spazzatura dalle strade: è una mistificazione "

Postato da: nunzia1978 a 18:33 | link | commenti
rifiuti, ministro, termovalorizzatori, marletta, pecorario scanio

mercoledì, 06 settembre 2006
la diossina a taranto, e da noi?

da redattore sociale ho letto quanto segue: La diossina, che deriva dai processi di combustione delle industrie chimiche, metallurgiche, siderurgiche, ceramiche e del vetro, dalle centrali termoelettriche e dagli inceneritori, è un inquinante fortemente cancerogeno che a Taranto è stato monitorato solamente dall’EPER (European Pollutant Emission Register) nel 2002. I dati riportati dall’EPER sono, in Europa, 800 grammi/anno di diossina, in Italia 232 e a Taranto 71. Ciò significa che a Taranto c’è il 30,6% di tutta la diossina italiana e l’8,8% di tutta la diossina europea. Dopo il 2002 però non sono stati compiuti nuovi monitoraggi a Taranto e quindi non è possibile sapere se c’è stato un aumento o una diminuzione della diossina. la notizia è interessante ma suscita una domanda spontanea: e dalle nostre parti? ad acerra c'è l'emergenza diossina a causa dei livelli di veleni altissimi, seppure localizzati in zone precise... ma alla campania che fetta di inquinamento corrisponde?

Postato da: nunzia1978 a 18:42 | link | commenti
campania, emergenza, diossina, acerra

martedì, 05 settembre 2006
recoraro scanio e gli inceneritori

Pecoraro apre al termovalorizzatore Scritto da Olga Fernandes da il Corriere del Mezzogiorno Meglio un termovalorizzatore che funziona, naturalmente All'avanguardia dal punto di vista tecnologico, che la Spazzatura abbandonata in strada: può sembrare una Affermazione scontata, ma se pronunciata dal ministro all'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio diventa Immediatamente una notizia. E infatti proprio lui, il ministro Verde fino ad oggi considerato un oppositore « senza se e Senza ma » dell'ipotesi termovalorizzatore, ammette che « è Ora di smetterla con le polemiche sterili e di rimboccarsi le Maniche per programmare e realizzare una soluzione seria All emergenza rifiuti », e annuncia: « La soluzione al Problema passa naturalmente attraverso un impulso deciso Alla raccolta differenziata, ma tra la prospettiva di Continuare a lasciare la spazzatura per strada, il più delle Volte incendiata dai vandali, e quella di realizzare un Termovalorizzatore, a questo punto è meglio costruire un Termovalorizzatore. Sarebbe difficile sostenere una tesi.Diversa da questa » . Parole destinate a non restare inascoltate, quelle di Pecoraro Scanio, scandite bene mentre il ministro è impegnato ad organizzare la partenza di alcuni mezzi specializzati destinati a ripulire dall'inquinamento petrolifero le acque del Libano. Un « parliamone » , quello di Pecoraro, inevitabilmente accompagnato da una precisa serie di raccomandazioni: « Prima di tutto — aggiunge il ministro riferendosi alla situazione di Acerra — è necessario accogliere in pieno le proposte della città, del sindaco e dell'amministrazione comunale, valutando approfonditamente l'impatto ambientale e lavorando nell'interesse di tutta la collettività. Occorre ricostruire un percorso di comunicazione trasparente con I cittadini, istituendo osservatori di controllo per garantire che gli impegni presi vengano pienamente rispettati » . Dunque, il dibattito sulla costruzione di un termovalorizzatore in grado di completare il ciclo della raccolta dei rifiuti si arricchisce di un nuovo importante tassello: in ogni caso, è l'intero percorso che va perfezionato adeguandolo agli standard più avanzati: « Dal piano varato dalla giunta Rastrelli — aggiunge Alfonso Pecoraro Scanio — e successivamente modificato, sono passati 10 anni. Un periodo troppo lungo, certo, che però ha visto la tecnologia fare importanti passi in avanti. È il momento di smetterla con dibattiti e polemiche sterili, che non aiutano a risolvere il problema: diamoci da fare, progettiamo impianti più avanzati, ristrutturiamo I Cdr e tutti gli altri componenti della catena, puntiamo a risolvere il problema dei rifiuti non solo in Campania ma in tutta Italia lavorando per incrementare sempre di più la raccolta differenziata » . Dunque, la discussione su come uscire dall'emergenza che attanaglia la Campania è libera da pregiudiziali di principio: per dirla in breve, sui rifiuti non si combatte una guerra di religione, ma una disputa di carattere tecnico e scientifico. E in tempi di crisi, questo è già un gran bel passo in avanti.

Postato da: nunzia1978 a 18:37 | link | commenti
ministro, termovalorizzatori, pecorario scanio

ieri ho trasmesso la segnalazione ai VVUU

ieri sera ho trasmesso la segnalazione effettuatami da scamd ai vigili urbani. intanto chi sa parli.

Postato da: nunzia1978 a 06:33 | link | commenti

domenica, 03 settembre 2006
marletta scrive a sodano

da il denaro Con una lettera indirizzata ai presidenti delle commissioni Ambiente di Senato e Camera, rispettivamente Tommaso Sodano e Ermete Realacci, il sindaco di Acerra Espedito Marletta chiede un’audizione urgente sull’adeguamenteo del piano di smaltimento dei rifiuti della regione Campania e del relativo bando di gara. “Con parere di compatibilità ambientale del 30 dicembre 1999, aggiornato nel 2005, il ministro dell’Ambiente ha espresso giudizio favorevole sul progetto per la realizzazione del termovalorizzatore di Acerra, un impianto in grado di bruciare 24 tonnellate all’ora di rifiuti e che, munito di tre linee, ne incenerisce 72 in totale”, così inizia la lettera del primo cittadino. Il sindaco di Acerra afferma che “con ordinanze numero 281 e 285 del 2006, il commissario di governo ha bandito una gara per l’affidamento del servizio di smaltimento rifiuti, il cui lotto 1 prevede l’incenerimento nell’impianto di località Pantano di 941.000 tonnellate annue, oltre a 2.350.000 tonnellate di balle attualmente stoccate”. red. pro.

Postato da: nunzia1978 a 09:29 | link | commenti

dal mattino

ACERRA Nuovo piano rifiuti: il sindaco attacca ENRICO FERRIGNO Acerra. «Il nuovo piano di smaltimento dei rifiuti contiene notevoli imperfezioni che lo rendono praticamente illegittimo». Il sindaco di Acerra, Espedito Marletta, spara a zero contro I tecnici del commissariato «che per errore o cattiva fede continuano a sbagliare quasi si trattasse di idioti a cui non sono noti I termini della questione». Sotto il fuoco incrociato del primo cittadino, che ha chiesto un apposita audizione ai presidenti delle commissioni Ambiente del Senato e della Camera, Tommaso Sodano ed Ermete Realacci, è finito ancora una volta l'inceneritore in costruzione ad Acerra. Nei nuovi ambiti di zona disegnati dal commissario Corrado Catenacci, l'inceneritore dovrebbe bruciare circa 950 mila tonnellate all'anno di rifiuti a cui si aggiungerebbero I due milioni e mezzo circa di tonnellate di ecoballe fin qui stoccate. «Ciò è in netto contrasto con il parere di compatibilità del '98 aggiornato nel 2005 che ha dato il via libera per la realizzazione di un impianto in cui termodistruggere 630mila tonnellate di rifiuti annui e non oltre un milione», spiega il sindaco nell'annunciare l'ennesimo ricorso al Tar. «Questa scelta, qualora passasse, rappresenterebbe un nuovo schiaffo alla città», concorda il presidente Tommaso Sodano. Un dossier sarà inviato anche al ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, «prima della scadenza del bando di gara».

Postato da: nunzia1978 a 09:11 | link | commenti (2)
rifiuti, inceneritore, sodano, acerra, marletta, catenacci

sabato, 02 settembre 2006
prossima assise

Domenica 3 settembre 2006 alle ore 10.30 in Palazzo Marigliano alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, avrà luogo l'Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia con il seguente tema all'ordine del giorno:"Il nuovo codice dell'ambiente e le conseguenze sulla partecipazione democratica alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)". Relazionerà Giacomo Buonomo, Centro Studi e Coordinamento della Partecipazione Democratica. Il nuovo codice dell'ambiente entrerà in vigore a fine gennaio 2007. Discutiamo le modifiche da apportare alla parte del nuovo codice che riguarda l'inchiesta pubblica affinché venga rispettata la convenzione Aarhus.

Postato da: nunzia1978 a 09:48 | link | commenti